Home / Analisi dei mercati / Petrolio, l’Opec non aumenta la produzione. Cosa succederà nei prossimi mesi?

Petrolio, l’Opec non aumenta la produzione. Cosa succederà nei prossimi mesi?

Nei giorni scorsi il petrolio grezzo Brent ha raggiunto il massimo da quattro mesi a questa parte salendo sopra i 70 dollari, mentre il petrolio grezzo WTI ha raggiunto il suo livello più alto da ottobre 2018. Spinta dall’irrigidimento delle condizioni di mercato, l’OPEC+ mantiene la stretta nella produzione ma stima la ripresa della domanda globale, grazie alle campagne vaccinali che sostengono una maggiore mobilità.

Qual è il nostro obiettivo di trading?

OILUKAUG21 – Greggio Brent (agosto)

OILUSJUL21 – Greggio WTI (luglio)

La recente corsa al rialzo dei prezzi è stata guidata dal petrolio grezzo WTI. Negli Usa le scorte stagionali di benzina scarseggiano a fonte di una stagione estiva che si riapre ai viaggi. A Cushing, hub di consegna del WTI, le scorte di petrolio grezzo sono circa il 17% in meno rispetto alla media da cinque anni a questa parte.

Mentre la ripresa della domanda globale di carburante rimane lontana dall’essere sincronizzata a causa delle preoccupazioni per le restrizioni più rigide legate al Covid-19 in Asia, il mercato sembra soddisfatto nel breve termine di concentrarsi principalmente sulle prospettive positive della domanda negli Stati Uniti e in parte dell’Europa.

L’OPEC ha deciso di rinviare l’aumento produttivo oltre ai già concordati 0,8 milioni di barili/giorno per luglio ma prevede un notevole salto medio di 6 milioni di barili/giorno nella domanda di petrolio entro la fine del 2021. Senza ulteriori aumenti di produzione oltre luglio, il gruppo si aspetta un aumento della domanda globale entro dicembre per quasi 100 milioni di barili/giorno che potrebbe innescare un deficit giornaliero di 2,3 milioni di barili/giorno.

Il modo in cui il gruppo e i produttori non-OPEC risponderanno al crescente deficit determinerà fino a che punto il petrolio grezzo potrà salire nei prossimi mesi. In assenza di azioni, il prezzo del grezzo Brent potrebbe raggiungere gli 80$/b prima della fine dell’anno, ma, come sempre, molti sviluppi potrebbero rovinare questa previsione. Il più importante è la prospettiva di ulteriori barili dall’OPEC o dall’Iran, se si dovesse raggiungere un accordo nucleare, e non ultimo il prolungato (o nuovo) blocco di Covid-19, specialmente in Asia.

Va poi ricordato che numerose compagnie petrolifere sono ora vincolate dagli investitori di Wall Street che richiedono azioni per combattere il cambiamento climatico e anche per questo non si affrettano ad aumentare la produzione per inseguire l’aumento dei prezzi. Finora anche i trivellatori nel Permiano, il prolifico bacino in Texas, hanno mostrato moderazione per evitare i cicli di boom-and-bust del decennio precedente. Considerando questo, c’è la tentazione da parte di queste compagnie, attraverso l’inazione, di sostenere prezzi ancora più alti per godere del rialzo dei prezzi prima che la domanda inizi a diminuire tra qualche anno.

Tuttavia, un tale passo solleverebbe un’altra sfida che l’OPEC deve affrontare. Un periodo prolungato di inattività che permetta ai prezzi del petrolio di salire ulteriormente, potrebbe vedere l’inflazione, attraverso l’aumento del costo del carburante, diventare ancora più radicata e prolungata, frenando alla fine la crescita e con essa la domanda di petrolio grezzo.

Tenendo conto di tutte queste considerazioni, non pensiamo che il prezzo del petrolio possa salire fino a 80$/b, ma avendo superato i 70$, la prossima tappa, intorno ai 72$, determinerebbe se il Brent ha abbastanza slancio per sfidare la tendenza al ribasso di tredici anni dal picco del 2008, intorno ai 78$. Tuttavia, vedremmo un movimento di questa portata come un superamento che alla fine potrebbe rivelarsi di breve durata.

Commento di Ole Hansen Head of Commodity strategy per BG Saxo.

Altre informazioni su www.bgsaxo.it

Nessuna delle informazioni e analisi qui contenute costituisce un consiglio di investimento o un’offerta o sollecitazione ad acquistare o vendere qualsiasi valuta, prodotto o strumento finanziario, effettuare investimenti o partecipare a una particolare strategia di trading. L’investitore si assume la responsabilità di valutare, in modo indipendente, la precisione e la completezza delle informazioni e il relativo utilizzo. La presente comunicazione di marketing non è assimilabile ad alcuna forma di produzione o diffusione di ricerca in materia di investimenti e pertanto non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca. Eventuali informazioni riportate che si riferiscano a rendimenti, non devono essere interpretate come indicazioni di rendimenti futuri o di garanzia di conservazione del capitale investito ma come indicazioni di rendimenti realizzati in passato. Con strumenti finanziari “più negoziati in piattaforma” si fa riferimento al controvalore nominale negoziato su tutte le piattaforme del Gruppo Saxo.

Resta aggiornato sulle nostre notizie

Se questo articolo vi è piaciuto, condividetelo sui vostri social e seguite Doveinvestire su Google News, Facebook, Twitter. Non esitate a condividere le vostre opinioni e/o esperienze commentando i nostri articoli.

Per restare aggiornati sulle notizie pubblicate sul nostro portale attiva le notifiche dal pulsante verde in alto (Seguici) o iscriviti al nostro canale Telegram di Dove Investire

Avviso esplicito sui rischi: non ci assumiamo alcuna responsabilità per eventuali perdite o danni commerciali a causa di affidamento sulle informazioni contenute all’interno di questo sito, compresi i dati, le citazioni, i grafici e i segnali di acquisto/vendita. La negoziazione sui mercati finanziari è una delle forme più rischiose di investimento possibili. Tutti i prezzi e i segnali di acquisto/vendita sono indicativi e non adeguati ai fini di negoziazione, inoltre, non sono forniti da un cambio, ma piuttosto dai market maker, quindi potrebbero non essere precisi e possono differire dal prezzo effettivo di mercato. Non ci assumiamo alcuna responsabilità per eventuali perdite commerciali nelle quali si potrebbe incorrere come conseguenza dell’utilizzo di questi dati. Il testo riportato non costituisce attività di consulenza da parte di Dove Investire né, tanto meno, offerta o sollecitazione ad acquistare o vendere strumenti finanziari. Le informazioni ivi riportate sono di pubblico dominio e sono considerate attendibili, ma il portale Dove Investire non è in grado di assicurarne l’esattezza. Tutte le informazioni sono date in buona fede sulla base dei dati disponibili, ma sono suscettibili di variazioni anche senza preavviso in qualsiasi momento dopo la pubblicazione. Si declina ogni responsabilità per qualsivoglia informazione esposta in questa pubblicazione. Si invita a fare affidamento esclusivamente sulle proprie valutazioni delle condizioni di mercato nel decidere se effettuare un’operazione finanziaria e nel valutare se essa soddisfa le proprie esigenze. La decisione di effettuare qualunque operazione finanziaria è a rischio esclusivo dei destinatari della presente informativa.

FORMAZIONE Trading a 360°. Scarica GRATIS i nuovi EBOOK sul TRADING!

I migliori Broker Forex CFD selezionati da Dove Investire

Broker Caratteristiche Inizia
Markets.com CySEC, FSCA, FCA e ASIC
Tecnologie all’avanguardia
Strumenti di trading
apri ora
ActivTrades Licenza FCA, Consob
Protezione conto clienti
Formazione e affidabilità
apri ora
Roinvesting Licenza CySEC
Demo gratuita
MetaTrader 4 e App Mobile
apri ora
101investing Licenza CySEC
Sconto sullo swap fino al 50%
Piattaforma MT4 e Mobile
apri ora
I CFD sono strumenti complessi e presentano un rischio significativo di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. Tra il 74 e l’89% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro a causa delle negoziazioni in CFD. Valuta se comprendi il funzionamento dei CFD e se puoi permetterti di correre questo alto rischio di perdere il tuo denaro.

Informazioni sull'amministratore di Dove Investire

L'amministratore e proprietario del portale www.doveinvestire.com è Simone Mordenti, analista finanziario, trader con oltre 10 anni di esperienza. Classe 1974, si avvicina al mondo del trading, ed in particolare agli investimenti su indici di borsa e valute, grazie all’affiancamento di esperti del settore. Una forte passione per le scienze statistiche e l’analisi tecnica sui mercati finanziari, da diversi anni si occupa di giornalismo finanziario in diversi portali del settore, in veste di analista tecnico e trading advisor.

Ti potrebbe interessare:

La decisione dell’OPEC alimenta la corsa del petrolio

Continua la corsa del petrolio che supera di slancio i precedenti massimi e raggiunge i livelli visti in precedenza 14 mesi fa, prima dello scoppio della guerra dei prezzi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.