
La BCE ha optato per un incremento “cauto” di 25 punti base (pb), in linea con le previsioni del mercato. Il calo dell'inflazione core dall'estate precedente e l'ultima indagine trimestrale sulle banche, che ha evidenziato un inasprimento degli standard creditizi dal debito del 2011, sembrano aver influito sulla decisione.
Un rialzo equilibrato
L'aumento di 25 punti percentuali è stato il passo più prudente, permettendo alla BCE di mantenere la determinazione nel contrasto all'inflazione, pur tenendo d'occhio i pericoli per la stabilità finanziaria. Probabilmente, il rialzo di 25bps fornisce alla BCE il margine di manovra necessario in futuro, considerando il doppio rischio di crescita e inflazione.
Inflazione persistente e mercato del lavoro incerto
La decisione odierna è stata forse la più equilibrata dall'inizio dell'attuale ciclo di aumenti. Si è osservata una certa tenacia dell'inflazione, con l'inflazione headline che è risalita nell'ultima rilevazione e l'inflazione legata ai servizi che è rimasta tenace. I dati recenti hanno evidenziato che il mercato del lavoro, invece di allentarsi come previsto, sembra essersi irrigidito nuovamente, rendendo molto incerta l'evoluzione della disoccupazione nel breve periodo.
Preoccupazioni per il settore bancario
Le continue preoccupazioni riguardo agli effetti variabili e ritardati delle azioni precedenti, così come i persistenti problemi nel settore bancario (sebbene ancora concentrati negli Stati Uniti), hanno portato all'aumento cauto di 25 punti base.
In definitiva, l'aumento di 25 punti base da parte della BCE è stato un passo equilibrato che rassicura il mercato, mentre si continuano a monitorare gli effetti delle tensioni nel settore bancario.




















