
Quando i mercati si riempiono di paura, le occasioni iniziano a diventare invisibili per la maggior parte degli investitori. L’emotività prende il sopravvento, i prezzi scendono, e molti titoli finiscono sotto pressione senza reali motivi fondamentali. È in momenti come questi che si costruiscono i grandi ritorni.
Negli ultimi mesi, le turbolenze sui mercati azionari hanno alimentato un clima di pessimismo diffuso. Timori di recessione, tassi d'interesse elevati, tensioni geopolitiche e incertezze sui dazi hanno spinto molti investitori a ridurre la propria esposizione, anche su titoli di altissima qualità.
Eppure, secondo Tom Lee, uno degli strategist più ascoltati di Wall Street e fondatore di Fundstrat, proprio questo contesto offre un terreno fertile per identificare le azioni più sottovalutate del 2025. Secondo la sua analisi, alcune società sono state penalizzate ben oltre il dovuto, creando un’opportunità unica per chi guarda al lungo termine.
In questo articolo analizziamo tre titoli che, secondo Tom Lee, potrebbero offrire rendimenti eccezionali nei prossimi mesi: Meta, Alphabet e Amazon. Scopriremo perché sono considerati azioni sottovalutate da comprare oggi, quali sono i driver di crescita e perché potrebbero sorprendere al rialzo in un mercato in cerca di stabilità.
Il contesto secondo Tom Lee: paura sì, ma anche potenziale
Durante una recente intervista, Tom Lee ha evidenziato come il sentiment negativo sui mercati abbia portato a una sottovalutazione estrema di numerose azioni. L’indice VIX, il cosiddetto “indicatore della paura”, ha raggiunto livelli vicini a 30. Solo il 15% dei titoli S&P 500 si mantiene sopra la media mobile a 200 giorni, una situazione storicamente associata a potenti rimbalzi di mercato.
Secondo Lee, oggi gli investitori sono divisi tra un approccio tattico, orientato al breve periodo, e uno strategico, più focalizzato sulla solidità delle aziende americane. Chi riesce a uscire dalla logica della paura e guarda ai fondamentali, potrebbe cogliere occasioni irripetibili su azioni sottovalutate.
Vediamo ora quali sono i tre titoli che Tom Lee ha individuato come candidati ideali per un ritorno esplosivo nel 2025.
Meta Platforms: una delle azioni sottovalutate più promettenti secondo Tom Lee

Il titolo Meta (META), società madre di Facebook, Instagram, WhatsApp e Threads, ha perso circa il 30% nel corso del recente sell-off tecnologico. Una discesa che ha poco a che vedere con i fondamentali aziendali.
Nel 2024, l’azienda ha generato 52 miliardi di dollari di free cash flow, con margini operativi impressionanti al 54%. L’efficienza del suo modello pubblicitario, alimentato da algoritmi di intelligenza artificiale, ha permesso una crescita dell’11% negli impression pubblicitari e del 10% nel costo medio per annuncio.
Anche se la divisione Reality Labs ha registrato una perdita di 17,7 miliardi di dollari, ciò che conta per gli investitori è il potenziale futuro: WhatsApp Business ha visto una crescita dei ricavi del 63% su base annua, e Threads inizia a guadagnare terreno come piattaforma autonoma.
L’integrazione dell’AI generativa all’interno dell’ecosistema Meta, con il modello LLaMA, è già in corso in prodotti come Instagram, WhatsApp e persino nei dispositivi indossabili. Con un multiplo di appena 20 volte gli utili trailing, Meta rappresenta per Tom Lee una delle azioni tech più sottovalutate dell’intero mercato. Se la monetizzazione di queste nuove piattaforme decolla, il titolo META potrebbe facilmente superare i 1.000 dollari per azione.
Alphabet: il colosso tech che il mercato sta ignorando

Alphabet (GOOGL), la holding di Google, YouTube e Google Cloud, è scesa del 20% da inizio anno, coinvolta nella correzione del settore tech. Eppure, parliamo di una delle aziende meglio posizionate nel campo dell’AI e della pubblicità digitale.
A differenza di molte altre big tech Usa, Alphabet è quasi del tutto indipendente dalla Cina: l’azienda non opera nel mercato cinese e quindi non risente dei rischi legati alle tensioni commerciali USA-Cina. Questo rende il titolo un’opzione difensiva ideale in uno scenario instabile.
La divisione Cloud continua a crescere a ritmi sostenuti, superando il 30% annuo, mentre gli investimenti nei nuovi modelli AI Gemini sono supportati da un piano capex da 75 miliardi di dollari. Il titolo oggi scambia a soli 17x gli utili forward GAAP, una valutazione insolitamente bassa per un’azienda con così tanto potenziale.
Per Tom Lee, Alphabet è una delle migliori azioni sottovalutate da tenere in portafoglio, grazie alla sua esposizione all’AI, all’advertising e alla solidità del suo bilancio.
Amazon: molto più di e-commerce

Amazon (AMZN) ha chiuso il 2024 con 638 miliardi di dollari di ricavi e 36,2 miliardi di free cash flow rettificato. Nonostante la volatilità del titolo, la società sta dimostrando una straordinaria capacità di adattamento.
Oltre due terzi del suo business è concentrato negli Stati Uniti, un fattore che limita i rischi esterni. E mentre le tensioni con la Cina potrebbero ridurre il numero di venditori terzi sulla piattaforma, questo scenario potrebbe rivelarsi vantaggioso per Amazon: aumenterebbero i margini e crescerebbe la domanda di pubblicità interna, rafforzando ulteriormente il business advertising.
Il vero motore di crescita rimane Amazon Web Services (AWS), che genera oltre 100 miliardi di dollari l’anno con margini superiori al 30%. AWS è la chiave della strategia AI di Amazon, che comprende collaborazioni con Anthropic e investimenti in hardware proprietario.
Secondo Tom Lee, il mix tra AI, cloud e pubblicità rende Amazon una delle azioni sottovalutate con più upside nel 2025. Non è più solo una società di e-commerce: è una piattaforma tecnologica integrata capace di competere con giganti come Nvidia e Microsoft.
Considerazioni finali: tre giganti da riscoprire nel 2025
Meta, Alphabet e Amazon condividono una caratteristica fondamentale: sono aziende solide, redditizie e sottovalutate. Per chi è disposto a guardare oltre la volatilità di breve periodo, rappresentano occasioni strategiche di investimento nel lungo termine.
La visione di Tom Lee è chiara: in tempi di paura, i titoli con i fondamentali più forti e valutazioni depresse sono quelli che offrono le opportunità più interessanti. E oggi, secondo lui, queste tre azioni sottovalutate potrebbero essere tra le migliori scommesse del 2025.
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