
Negli ultimi mesi le azioni Google hanno registrato una performance eccezionale, crescendo di oltre il 40% dai minimi di aprile 2025. Questo balzo ha riportato il titolo vicino ai suoi massimi annuali e ha spinto molti investitori a credere che l’occasione di acquisto sia ormai passata.
Chi però guarda con attenzione al valore intrinseco di Alphabet e non soltanto alla dinamica dei prezzi, si accorge che la realtà è diversa. Secondo le ultime analisi, il titolo è ancora sottovalutato del 25-30% rispetto al suo reale potenziale. Per questo motivo, parlare oggi di investire in azioni Google significa comprendere a fondo la sua struttura, i segmenti nascosti e le prospettive di lungo termine.
Alphabet: la valutazione tramite “somma delle parti”
Una delle metodologie più efficaci per stimare il valore reale di un colosso come Alphabet è quella della somma delle parti. Con questo approccio si analizzano separatamente i principali business (Google Search, YouTube, Google Cloud, Android) e se ne stima il valore economico, arrivando poi a una valutazione complessiva.
Le stime pubblicate da CNBC hanno messo in evidenza un dettaglio rilevante: alcuni segmenti strategici come DeepMind e le TPU (Tensor Processing Unit) non vengono inclusi nei calcoli ufficiali dell’azienda. Ciò significa che il mercato potrebbe non riconoscere appieno la forza di questi asset, portando a una sottovalutazione delle azioni Google.
DeepMind: il laboratorio che alimenta i prodotti Google
Acquisita nel 2014, DeepMind è la divisione di ricerca dedicata all’intelligenza artificiale. Non genera ricavi diretti come YouTube, ma il suo valore risiede nell’impatto sull’intero ecosistema Alphabet.
Le sue innovazioni hanno migliorato in maniera significativa servizi come Google Search, Maps, Translate e Cloud, permettendo ad Alphabet di mantenere un vantaggio competitivo rispetto a concorrenti come OpenAI e Microsoft.
Chi valuta se investire oggi in Google deve considerare che DeepMind non è un costo isolato, ma una leva di crescita capace di rafforzare costantemente i flussi di ricavi futuri.
TPU: il chip che rende Google meno dipendente da Nvidia
Un altro asset strategico poco valorizzato è rappresentato dalle TPU, chip sviluppati da Alphabet per gestire i carichi di lavoro di AI e machine learning.
Questi processori hanno coperto circa il 70% della capacità computazionale AI di Google nel 2024, permettendo all’azienda di ridurre costi e tempi rispetto alle GPU di Nvidia. Questa indipendenza tecnologica rende Google non solo più efficiente, ma anche più competitiva nel proporre servizi cloud potenziati dall’intelligenza artificiale.
Per di più, le TPU non vengono usate soltanto internamente: sono offerte come servizio tramite Google Cloud, rappresentando un vantaggio commerciale per attrarre nuovi clienti aziendali.
Valutazione complessiva: Alphabet è davvero sottovalutata?
Gli analisti che hanno incluso DeepMind e TPU nella valutazione stimano che il loro contributo possa valere quasi 900 miliardi di dollari. Sommando questo dato agli altri business, il valore complessivo di Alphabet arriverebbe a circa 3,5 trilioni di dollari, contro una capitalizzazione di mercato vicina ai 2,5 trilioni.
Questi numeri suggeriscono che le azioni Alphabet restano sottovalutate del 25-30%. Anche senza considerare tali segmenti, le stime collocano l’azienda a un fair value, confermando che investire oggi in azioni Google significa puntare su un colosso che cresce con stabilità e che possiede asset non ancora pienamente prezzati dal mercato.
Il confronto con Meta e le implicazioni per gli investitori
Il caso di Meta dimostra quanto la percezione di mercato possa cambiare. Reality Labs, l’unità dedicata alla realtà virtuale e aumentata, viene vista come un centro di perdite e non come un investimento di lungo periodo, penalizzando la valutazione della società.
Google, al contrario, non mette in evidenza nei report le perdite legate a DeepMind o alle TPU, permettendo che il mercato consideri queste divisioni parte integrante dell’ecosistema. Questo approccio rende la percezione complessiva più solida e contribuisce a mantenere elevata la fiducia degli investitori.
In sintesi: Google resta una delle migliori opportunità di investimento
Nonostante il forte rally degli ultimi mesi, Alphabet continua a rappresentare una delle migliori opportunità di investimento a lungo termine.
La combinazione di ricerca AI, indipendenza tecnologica grazie alle TPU e crescita a doppia cifra di ricavi e utili offre ai potenziali investitori un profilo rischio/rendimento interessante. Chi decide di comprare azioni Google oggi non si limita a puntare su un titolo già affermato, ma investe su una realtà capace di innovare e rafforzare la propria posizione dominante nei prossimi anni.
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