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Nuovo certificates Leonteq su Tesla

Come investire su azioni Tesla con i Certificates? Conviene investire su azioni dell’azienda produttrice di auto elettriche direttamente o con i Certificates? Ecco la soluzione offerta da Leonteq.

Leonteq AG, società svizzera fondata nel 2007 e con sede a Zurigo, ha recentemente emesso un nuovo certificato acquistabile su Euro TLX con codice ISIN CH0587330124.
Il nuovo certificate Leonteq è un Phoenix Autocallable su Tesla con cedola condizionata che offre un rendimento fino al 20% p.a.

Questo certificato di investimento è stato emesso il 26/01/2021, con data di fixing iniziale il 21.01.2021. La data di valutazione finale/scadenza è fissata il giorno 21/01/2022. Il certificato è negoziato sull’Euro TLX con un valore nominale di 1.000 euro.

Il sottostante è rappresentato da Tesla: livello di fixing iniziale è di 844,99 dollari statunitensi, mentre la Barriera capitale, di tipologia europea, ovvero osservata solamente alla scadenza, è a 422,50 dollari. L’ultimo prezzo registrato, alla chiusura di mercato del 28/01/2020, è di 835,43 dollari; questo vuol dire che al momento il sottostante ha un valore del 49,43% superiore alla barriera.

Per capire quanto può essere valido questo nuovo certificates Leonteq su Tesla, diamo un’occhiata da vicino alla situazione attuale delle azioni del produttore di auto elettriche.

Grande ottimismo intorno Tesla

Tesla (NASDAQ: TSLA) è stato uno dei vincitori indiscussi del 2020; le sue azioni hanno registrato una performance di circa il 750% lo scorso anno e di circa il 20% nell’ultimo mese.

Ci sono stati una serie di fattori che hanno contribuito all’aumento del prezzo delle azioni del produttore di auto elettriche, compresi cinque trimestri consecutivi di profitti, l’inclusione nell’indice S&P 500 e un frazionamento azionario che è stato ben accolto dagli investitori.

L’obiettivo di prezzo delle azioni Tesla per gli analisti di Wall Street, attualmente mostrato su Yahoo finance, è di 1.083 dollari, oltre il 50% in più rispetto al livello di chiusura del 2020 ed oltre il 25% in più rispetto al prezzo attuale della casa automobilistica.
Ma non sono le uniche previsioni ottimiste: alcuni analisti sono disposti ad andare oltre alle previsioni di Wall Street, affermando che le azioni Tesla possano raggiungere 1.500 dollari, portando la sua capitalizzazione di mercato al di sopra di 1.4 trilioni di dollari. Questo potrebbe accadere anche prima della fine del 2021.

Tesla, fatturato del quarto trimestre in crescita

Solo alcuni giorni fa, Tesla ha annunciato un fatturato del quarto trimestre di 10,7 miliardi di dollari, in crescita del 46% rispetto allo stesso periodo del 2019. Un fatturato maggiore rispetto alla previsione degli analisti che stimavano un ricavo di 10,4 miliardi di dollari. Ma anche se questo dato è stato superiore alle previsioni, quello che non è piaciuto agli investitori è stato l’utile per azione incassato dalla società fondata da Elon Musk. Il quale si è attestato a 0,80 dollari su base adjusted, rispetto agli 1,03 dollari per azione attesi dal consensus (da precisare che gli 0,80 dollari sono quasi il doppio dei 0,41 dollari che Tesla ha riportato nel trimestre di un anno fa).

Negli ultimi tre mesi del 2020, gli utili sono stati pari a 270 milioni di dollari, in crescita rispetto ai 105 milioni di dollari dello stesso periodo del 2019, confermandosi però peggiori delle previsioni del consensus. Da considerare, comunque, la forte crescita di ricavi e utili della società, determinata principalmente da un aumento del 61% su base annua delle consegne di veicoli.

Le azioni Tesla possono scendere del 50%?

I numeri record del produttore di auto elettriche hanno spinto recentemente i prezzi delle azioni sui massimi storici. Solo alcuni giorni fa, il prezzo delle azioni Tesla ha infranto il muro dei 900 dollari, sostenendo l’ottimismo di molti investitori e analisti di Wall Street sulle prospettive a lungo termine di Tesla.

Ma non ci sono solo previsioni rialziste su tesla. Il titolo ha corso follemente negli ultimi mesi e non è da escludere un ridimensionamento del prezzo delle sue azioni. Tesla è sicuramente una azienda con ottime prospettive per il futuro ma la valutazione del produttore di auto elettriche è semplicemente difficile da giustificare al prezzo attuale delle sue azioni. Pertanto potrebbe non bastare l’enfasi creatasi attorno al titolo per sostenerne il corso nel lungo periodo.

Tesla ha attualmente una capitalizzazione di mercato di circa 800 miliardi di dollari, eppure il flusso di cassa di 12 mesi arriva a soli 1,8 miliardi di dollari. Anche in base al prezzo di vendita, le azioni sembrano costose. Tesla scambia a circa 29 volte le sue vendite finali a 12 mesi e 18 volte la previsione media degli analisti per le vendite del 2021.

Ovviamente, Tesla ha ancora il potenziale per essere all’altezza della sua grande valutazione ma probabilmente richiederà la concretizzazione in aree come la tecnologia a guida autonoma e la nascente attività di accumulo di energia.

In ogni caso, come illustreremo a breve, il certificato di Leonteq possiede una barriera europea posta al 50% del prezzo di fixing iniziale, permettendo così all’investitore di avere una notevole protezione rispetto ad un investimento diretto nel sottostante.

Come funziona il Certificato CH0587330124 su Tesla?

Diamo ora uno sguardo alle caratteristiche e al funzionamento del nuovo certificato Leonteq. Si tratta di un Phoenix Autocallable su Tesla con codice ISIN CH0587330124.

Con il nuovo certificato di Leonteq, si ha una protezione del capitale anche nel caso di moderati ribassi del sottostante. La barriera è infatti posizionata al 50% rispetto al fixing iniziale di 844,99 dollari, a fronte di una vita del prodotto relativamente breve, pari a 12 mesi.

Questo Phoenix Autocallable di Leonteq offre la possibilità di richiamo già dalla prima data di osservazione. Nel caso in cui le azioni di Tesla si trovassero ad un valore pari o superiore al prezzo di fixing iniziale, l’emittente richiamerebbe il prodotto, pagando un premio crescente all’investitore. Se il richiamo avvenisse nella data di osservazione del 21 aprile, l’investitore riceverebbe un premio del 5%. Tale valore salirebbe al 10% per la data di luglio, al 15% per quella di ottobre ed al 20% se Tesla dovesse trovarsi al di sopra di 844,99 dollari alla data finale di osservazione.

Se il prodotto dovesse giungere a scadenza senza l’attivazione dell’autocall, ci sarebbero sostanzialmente tre possibili scenari.

Nel caso in cui le azioni di Tesla si trovassero sopra il fixing iniziale, come detto precedentemente l’investitore riceverebbe un rimborso pari a 1.200 euro, con un profitto pari al 20% (nel caso in cui il certificato sia stato acquistato al valore nominale).

Se le azioni di trovassero in calo rispetto al fixing iniziale, ma al di sopra della barriera di 422,50 dollari, il rimborso sarebbe pari al valore nominale del prodotto, ossia 1.000 euro.

Viceversa, nel caso di discese superiori al 50%, il rimborso sarebbe inferiore al valore nominale e calcolabile decurtando il nominale (1.000 euro) della perdita percentuale fatta registrare dalle azioni di Tesla. Un calo del 60%, per esempio, determinerebbe un rimborso pari a 400 euro per certificato.

È presente l’effetto quanto. Il certificato è quindi denominato in euro e l’investitore non è soggetto al rischio di cambio.

Maggiori info sul sito di Leonteq al link https://certificati.leonteq.com/isin/CH0587330124

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L'amministratore e proprietario del portale www.doveinvestire.com è Simone Mordenti, analista finanziario, trader con oltre 10 anni di esperienza. Classe 1974, si avvicina al mondo del trading, ed in particolare agli investimenti su indici di borsa e valute, grazie all’affiancamento di esperti del settore. Una forte passione per le scienze statistiche e l’analisi tecnica sui mercati finanziari, da diversi anni si occupa di giornalismo finanziario in diversi portali del settore, in veste di analista tecnico e trading advisor.

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