Il CEO di Twitter Jack Dorsey lascia l’azienda. Gli azionisti sperano nell’inizio di una nuova traiettoria

Il CEO di Twitter, Jack Dorsey, non è più alla guida dell’azienda da lui stesso fondata e ha lasciato il “suo regno” al CTO Parag Agrawal. Questo potrebbe essere l’inizio di una nuova traiettoria per Twitter che, rispetto al suo potenziale, ha sottoperformato per troppo tempo. L’azienda ha due obiettivi principali: aumentare le entrate di circa il 30% per andare ben al di sopra di Facebook e Alphabet in termini di crescita e migliorare drasticamente il margine operativo di circa il 35% che sarebbe quasi il doppio del livello attuale.

È il “momento Nadella” di Twitter?

Un altro fondatore tech della Silicon Valley sta lasciando la scena e ora Mark Zuckerberg con Meta è uno dei pochi rimasti. Jack Dorsey, infatti, si è dimesso da CEO  di Twitter dopo presunte pressioni da parte degli azionisti, tra cui l’hedge fund Elliott Management. Il suo successore è il CTO Parag Agrawal mentre Dorsey rimarrà nel consiglio di amministrazione per il 2022. La domanda principale è se questo è il “Nadella moment” di Twitter (Nadella è l’attuale CEO di Microsoft che è subentrato nel 2014  a Bill Gates), vale a dire se il nuovo CEO, che non ha particolari vincoli non essendo il fondatore, può portare in dote a Twitter una solida crescita e un miglioramento del profilo societario.

Crescita obbligata

Il nostro problema principale con Twitter è sempre stato la mancanza di coerenza nei margini operativi. Visto quanto Google e Facebook sono coerenti nel gestire il loro business, è sempre stato un mistero perché Twitter non sia stato allineato alle loro prestazioni. Il margine operativo dell’azienda è sceso per tre trimestri consecutivi nonostante un contesto sano per la spesa pubblicitaria online in termini di domanda e prezzi. La generazione di free cash flow è stata molto deludente nel corso dell’ultimo anno e, in definitiva, questo ha fatto scendere il prezzo delle azioni. Twitter deve fondamentalmente migliorare il margine EBITDA dal suo attuale 18,5% ad un valore più vicino al 35%. Questo potrebbe essere un primo passo per raggiungere un margine simile a quello di Facebook del 50%.

Se il nuovo CEO di Twitter saprà ottenere questo obiettivo, gli azionisti si troveranno di fronte a grandi ritorni. Ancora più importante è la circostanza per cui ci si aspetta un’alta crescita dei ricavi migliorando il margine operativo dal momento che a si stanno generando 5 miliardi di dollari di entrate annuali. Facebook e molte altre aziende tecnologiche sono state in grado di far crescere le entrate e il margine operativo allo stesso tempo. Twitter deve fare lo stesso.


Fonte: Bloomberg

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Due parametri operativi: crescita delle entrate e del margine operativo

Il margine operativo dovrebbe essere facilmente realizzato riducendo gli effettivi o almeno diminuendo il ritmo delle assunzioni. Per quanto riguarda la crescita delle entrate, il parametro chiave è quello di crescere più velocemente del duopolio Meta-Alphabet che dovrebbe salire intorno al 20-25%. Twitter ha bisogno di prendere quote di mercato e avvicinarsi alla crescita delle entrate di Snap per non perdere la narrazione e il sentiment degli investitori. Secondo noi, Twitter può crescere del 30-35% grazie ad una migliore gestione e a miglioramenti del suo prodotto. In definitiva, il compito per il nuovo CEO è pesante ed urgente.

Twitter è un obiettivo di acquisizione

Con Dorsey non più CEO e via dal consiglio di amministrazione entro la fine del 2022, si apre la strada ad una potenziale acquisizione della società, se arriverà l’acquirente giusto. Twitter potrebbe essere un’interessante opportunità per un’azienda di media tradizionali che vuole entrare nel settore dei social media. Gli investitori stavano inizialmente ben considerando Twitter anche in attesa delle dimissioni di Dorsey, ma il titolo è comunque calato. Date le aspettative di inizio anno, è chiaro che l’azienda non si è comportata come previsto e il nuovo CEO Agrawal dovrà rapidamente guadagnarsi la fiducia degli investitori. Per Twitter speriamo davvero che questo sia il “momento Nadella” dell’azienda. Gli analisti rimangono positivi sul titolo con un target di prezzo a 12 mesi di 68 dollari.

Articolo redatto da Peter Garnry, Head of Equity Strategy per BG SAXO. Altre informazioni su www.bgsaxo.it

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