Principali novità del nuovo anno nei diversi settori economici

Importanti novità nel settore economia del Paese dopo la manovra finanziaria di “emergenza” fatta in un periodo di crisi che, secondo gli esperti, era comunque l’unica via da seguire per garantire il rigore dei conti pubblici e il mantenimento dello Stato sociale.

Proprio per questo gran parte dei settori economici subiranno delle conseguenze: a partire dai lavoratori pubblici e privati, per finire a imprese e famiglie.
Le nuove misure adottate dal governo riguardano soprattutto il pubblico impiego, la fiscalità di autonomi e professionisti, le pensioni, gli ammortizzatori sociali, la lotta all’evasione, gli ecobonus per la casa e l’emersione degli immobili fantasma.

Ma vediamo nel dettaglio le principali novità del nuovo anno.

ASSISTENZA E WELFARE: non saranno previste nuove o diverse detrazioni fiscali, né tanto meno modifiche nel settore dell’assistenza e della sanità. Le pensioni verranno adeguate all’inflazione e nel 2011 vi sarà la novità delle “finestre mobili” ed il passaggio alla quota minima “96” quale risultato della somma tra età anagrafica e contributiva. Per le nuove pensioni di invalidità ci sarà una “stretta” che vedrà la concessione oltre che all’erogazione da parte dell’Inps e non più dalle Regioni.
Con il nuovo anno sarà poi previsto il piano straordinario di verifica sulle pensioni di invalidità già esistenti.

FISCO: nel 2011 la prima novità è la spinta alle verifiche fiscali con l’accertamento sintetico e il nuovo redditometro. Nel primo caso l’Agenzia delle entrate verificherà la congruenza tra i redditi dichiarati e le spese effettivamente sostenute dai contribuenti. Con il nuovo redditometro, lo strumento dell’accertamento sintetico sarà ulteriormente rafforzato, visto che la congruità tra spese e reddito dichiarato sarà scremata tenendo conto della dimensione familiare e dei fattori geografici. Dal 2011 scatta, poi, il blocco delle compensazioni automatiche tra crediti e debiti fiscali in presenza di un ruolo definitivo, di importo superiore ai 1.500 euro, per il quale sono scaduti i termini di pagamento. Prima si salda il conto arretrato con il Fisco e poi, eventualmente, si compensa.

IMMOBILI: per i proprietari di immobili vi è la mancata applicazione della cedolare secca del 20% sugli affitti (la bozza del decreto è ancora in Parlamento per l’esame dei pareri). Nonostante ciò la manovra di luglio e la legge di Stabilità hanno confermato le detrazioni sull’Irpef sulle ristrutturazioni edilizie. Restano al 55% le detrazioni previste per il miglioramento dell’efficienza energetica. Invariato il regime fiscale per le ristrutturazioni semplici senza innovazioni ecologiche.
Confermata anche per il futuro la ritenuta d’acconto del 10% sui bonifici bancari per pagare le imprese che hanno effettuato lavori sugli immobili. Le banche o la Posta faranno da sostituti di imposta. Prevista anche una proroga dei termini per l’accatastamento degli immobili fantasma.

IMPRESE E LAVORO: nel 2011 sarà prevista ancora una proroga degli ammortizzatori sociali in deroga, nonché della cassa integrazione straordinaria, della detassazione della parte del salario legata alla produttività.
Anno nero invece per l’occupazione che, secondo gli ultimi dati di Confindustria, si rischieranno altri 440mila posti di lavoro che si aggiungono ai 600mila già persi in questo anno. Dopo la flessione del 2,6% del 2009 e dell’1,7% di quest’anno, l’occupazione tornerà a crescere, ma impercettibilmente (+0,1%), stima il centro studi dell’associazione imprenditoriale.

PUBBLICO IMPIEGO: inizierà con il nuovo anno un “triennio” di duro sacrificio per i dipendenti dello Stato che non vedranno rinnovato la parte economica del contratto di lavoro. La Finanziaria 2011-2013 prevede solo l’indennità di vacanza contrattuale, ossia il recupero (parziale) dell’inflazione programmata. Nessun dipendente pubblico, secondo quanto previsto dal decreto di luglio, potrà ricevere nel triennio 2011-2013 uno stipendio più elevato di quello percepito nel 2010.

LAVORO AUTONOMO: con la manovra di luglio e lo stesso mille proroghe di fine anno, hanno chiuso quasi tutti i varchi all’evasione fiscale ed inasprito notevolmente le sanzioni. Con la manovra di luglio è stato ad esempio reintrodotto il limite all’uso del denaro contante e degli assegni per le transazioni
Fonte: corriereinformazione.it


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