I dubbi sulla nuova Tobin Tax

Dopo tante discussioni la proposta della Commissione europea sull’introduzione della Tobin tax nell’Eurozona a partire dal 2013, sembra essere ora ufficiale.

Si tratta di una tassa creata per ridurre i rischi di attacchi speculativi. La nuova tassa dovrebbe attaccare il trading ad alta frequenza come gli scambi commerciali guidati da algoritmi che solo nell’1% dei casi si trasformano in vere transizioni finanziarie, lasciando molto spazio per possibili speculazioni. Quello che è certo è che renderà improfittevole il trading ad alta frequenza.

Alla nuova tassazione sulle transazioni finanziarie ha dato il via libera anche l’Italia ma bisogna anche dire che sono arrivati dei No da Regno Unito, Cipro, Finlandia, Irlanda, Lussemburgo, Malta e Olanda.

Il provvedimento, secondo le ultime proposte avanzate dalla Commissione Europea, avrebbe un’imposizione dello 0,1% su ogni transazione che riguarda azioni e obbligazioni e dello 0,01% sui derivati.

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C’è da considerare che la Tobin Tax penalizzerebbe anche banche e istituti finanziari che attraverso le commissioni applicate nel trading potrebbero vedersi ridurre l’operatività.

Il rischio, ora, è che le transazioni finanziare a breve termine (quelle che la Tobin Tax vuole colpire, con l’obiettivo di stabilizzare i mercati valutari) si spostino semplicemente dalle piazze dell’Europa continentale a quelle d’Oltremanica o d’Oltreceano. Immettendo nelle casse dell’Unione un somma molto inferiore ai 57 miliardi di euro auspicati inizialmente da Francia e Germania.
Senza contare che, con il rifiuto netto di Usa e Giappone a una Tobin Tax globale, infatti, la proposta di tassazione europea riguarderebbe solo i movimenti finanziari intra-comunitari, lasciando intatti quelli dei capitali extra Ue.

Insomma, una tassa ancora da rivedere bene, che anziché favorire l’intera Europa potrebbe contribuirla a spezzarla.


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L'amministratore e proprietario del portale www.doveinvestire.com è Simone Mordenti, analista finanziario, trader con oltre 10 anni di esperienza. Classe 1974, si avvicina al mondo del trading, ed in particolare agli investimenti su indici di borsa e valute, grazie all’affiancamento di esperti del settore. Una forte passione per le scienze statistiche e l’analisi tecnica sui mercati finanziari, da diversi anni si occupa di giornalismo finanziario in diversi portali del settore, in veste di analista tecnico e trading advisor.

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