Home / Notizie Economiche / Dove Investire e scenari previsti per il 2012

Dove Investire e scenari previsti per il 2012

Il 2012 sarà un anno molto difficile per tutta l’economia e la crescita mondiale. Solo qualche economia come mercati emergenti e gli Usa potrebbero muoversi nella giusta direzione della crescita.

Le maggiori economie sviluppate si stanno dirigendo verso la recessione e i mercati azionari mondiali sembrano destinati a recuperare solo una parte delle pesanti perdite registrate nel 2011.

E questi potrebbero essere i migliori scenari.

Molti economisti, la maggior parte, spera che la crisi del debito sovrano della zona euro non scateni una nuova crisi economica globale, che ha già intaccato la maggiore crescita verso l’Europa.

Sembra che nei prossimi mesi la maggior parte delle principali economie dei mercati emergenti, come Brasile e Cina dovrebbero riprendere velocità in quanto hanno sofferto del rallentamento dell’economia negli ultimi mesi, causato principalmente dalla stretta monetaria a fronte di un’inflazione elevata.

E’ molto probabile che nella prima parte dell’anno l’Europa possa trascinare l’economia mondiale verso la recessione, ma nella seconda parte del 2012 la Cina faccia decollare di nuovo verso l’alto l’economia mondiale.

A questo vanno però aggiunti i nuovi rischi politici che potrebbero ostacolare le prospettive positive, con le elezioni e cambiamenti di leadership nei paesi più potenti e la continua guerriglia che ancora è presente in Medio Oriente.
Ma a questo scenario si sono segnali positivi di speranza.
L’economia degli Stati Uniti ha ottenuto risultati migliori rispetto allo scorso trimestre, e i sondaggi degli economisti mostrano che nel 2012 ci sarà una crescita intorno al 2,2%, a fronte di una crescita zero nella zona euro.

In Europa i sondaggi mostrano una vera preoccupazione, ossia che i leader stanno facendo troppo poco per stimolare la crescita, con artisti del calibro di Spagna e Italia destinati ad una recessione lunga e dolorosa.
Ma mentre si discute di questo, i leader dell’Unione europea hanno compiuto un passo storico verso una maggiore integrazione fiscale nel mese di dicembre anche se gli stessi economisti dicono che questo non possa risolvere la crisi del debito europeo.

Riassumendo la situazione della zona euro nel suo complesso si registra una probabile recessione ma che questa potrebbe durare solo fino a metà 2012.
Del resto la zona euro continua ad essere una fonte di instabilità economica e finanziaria per il resto del mondo.
Speriamo che il 2012 sia veramente l’anno del riscatto..
Fonte: professionefinanza.com


FORMAZIONE Trading a 360°. Scarica GRATIS i nuovi EBOOK sul TRADING!

I migliori Broker Forex CFD selezionati da Dove Investire

Broker Caratteristiche Inizia
NSBroker Licenza MFSA, FCA, Consob
Piattaforma di trading avanzata
Trading su criptovalute
apri ora
ActivTrades Licenza FCA, Consob
Protezione conto clienti
Formazione e affidabilità
apri ora
Roinvesting Licenza CySEC
Demo gratuita
MetaTrader 4 e App Mobile
apri ora
101investing Licenza CySEC
Sconto sullo swap fino al 50%
Piattaforma MT4 e Mobile
apri ora
I CFD sono strumenti complessi e presentano un rischio significativo di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. Tra il 74 e l’89% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro a causa delle negoziazioni in CFD. Valuta se comprendi il funzionamento dei CFD e se puoi permetterti di correre questo alto rischio di perdere il tuo denaro.

Informazioni sull'amministratore di Dove Investire

L'amministratore e proprietario del portale www.doveinvestire.com è Simone Mordenti, analista finanziario, trader con oltre 10 anni di esperienza. Classe 1974, si avvicina al mondo del trading, ed in particolare agli investimenti su indici di borsa e valute, grazie all’affiancamento di esperti del settore. Una forte passione per le scienze statistiche e l’analisi tecnica sui mercati finanziari, da diversi anni si occupa di giornalismo finanziario in diversi portali del settore, in veste di analista tecnico e trading advisor.

Ti potrebbe interessare:

Turchia potenziale catalizzatore per un crollo dei mercati emergenti

Il deterioramento macroeconomico, l’aumento del debito e la pandemia stanno rendendo i mercati emergenti più inclini a ulteriori declassamenti e a un diffuso sell-off.

Un commento

  1. Molte imprese ormai, per ampliare i margini dei propri profitti devono necessariamente orientarsi verso il resto del mondo. Economie come quelle Cinesi, come riportato anche dall’articolo, sono pronte ad imporsi nuovamente come protagoniste dei mercati su scala mondiale. Per questo le nostre imprese che vogliono intrattenere dei rapporti commerciali con queste economie hanno bisogno di partners linguistici professionali che sappiamo veicolare i messaggi in maniera efficace.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.