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Via libera alla supervisione bancaria dell’Unione Europea

Via libera alla supervisione bancaria dell’Unione Europea. L’accordo è stato raggiunto dall’Ecofin nella notte, dopo una negoziazione durata quasi diciassette ore che ha vinto le resistenze dei più scettici Svezia, Germania e Gran Bretagna.
La Bce dal 1° marzo 2014 potrà monitorare i principali istituti di credito di Eurolandia e di quegli Stati che, anche se fuori dalla moneta unica decideranno di aderire, con asset per almeno 30 miliardi o che rappresentino il 20% del Pil del Paese.

Oggi bene i bancari che godono di una ulteriore discesa dello spread Btp-Bund sotto i 330 bp, mentre il rendimento del Btp decennale scende sul 4,60%.

Tra i titoli migliori di oggi segnaliamo Italcementi, Italmobiliare e Mediaset che gli analisti lo indicano come tra i migliori del settore media per il prossimo anno.

Questa l’analisi del 13 dicembre sui mercati finanziari.

APERTURA MERCATO ITALIANO

Piazza Affari poco sopra la parità. Ieri sera l’S&P 500 ha terminato a +0,04%, il Nasdaq a -0,28%. Attualmente i future sui principali indici USA sono in sostanziale pareggio. A Tokyo l’indice Nikkei 225 ha chiuso a +1,68%, mentre a Hong Kong l’Hang Seng ha fatto segnare -0,26%.

Inizio di seduta incerto per le borse europee (Milano si conferma la migliore) all’indomani del varo del Quantitavie Easing numero 4 da parte della Fed e del via libera alla vigilanza bancaria europea (ma solo dal 2014).

Bene i bancari che traggono beneficio dalla ulteriore discesa dello spread Btp-Bund, ormai tornato sotto i 330 bp, mentre il rendimento del Btp decennale scende sul 4,60%, circostanza importante in vista dell’asta di questa mattina.

Ottimo avvio di seduta per BP Milano, favorita dal sentiment favorevole alle popolari dopo che ieri un report di Mediobanca aveva prefigurato possibili aggregazioni nel comparto durante l’anno venturo. Su BP Milano si segnalano anche indiscrezioni di stampa relative all’ipotesi di trasformazione in società per azioni.

Mediaset continua guadagnare terreno dopo il rally di ieri, nonostante il ripensamento di Silvio Berlusconi in merito a una sua candidatura a premier alle ormai prossime votazioni politiche. In base a indiscrezioni di stampa alcuni broker avrebbero rivisto le proprie valutazioni sul titolo, e ora lo indicano come tra i migliori del settore media per il prossimo anno.

Bene Autogrill su cui Credit Suisse ha alzato il target da 9,1 a 10,2 euro, ben al di sopra degli 8,25 circa attuali. Balzo in avanti per Italcementi (+6,2%), seguita dalla controllante Italmobiliare (+4,8%). La società bergamasca ha annunciato il “Progetto 2015”, un piano finalizzato al rafforzamento del sistema produttivo e al presidio competitivo del mercato italiano. Il progetto prevede a regime un contenimento dei costi per circa 40 milioni di euro all’anno.

TITOLI DEL GIORNO

Banco Popolare ha recentemente mostrato segni di debolezza con la violazione al ribasso del supporto definito in area 1,15 euro dalle medie mobili a 100 e 200 giorni. I prezzi si sono tuttavia arrestati a 1,07 circa, su un supporto statico di notevole importanza coincidente con i massimi allineati di maggio e luglio, dove hanno disegnato un piccolo doppio minimo. In caso di superamento di area 1,20 il pattern appena descritto verrebbe completato, proiettano obiettivi almeno in area 1,35, in corrispondenza dei massimi di metà settembre e di ottobre e successivamente a 1,50 e 1,70. Discorso diverso nel caso di permanenza al di sotto di area 1,15 (passaggio delle citate medie mobili) aumenterebbe il rischio di rottura di 1,07, introducendo ad ulteriori approfondimenti fino a 0,80.
Per chi volesse acquistare il titolo: intervenire oltre 1,20 euro con stop sotto 1,175 euro, per il target a 1,35 euro.
Per chi detiene attua lmente il titolo: mantenere aperte le posizioni sopra 1,055 euro e incrementare oltre 1,35 per i target a 1,50 e 1,70 euro.

Rialzo deciso ieri per Enel Green Power che sale fino a quota 1,332, ormai in vista della resistenza critica offerta a 1,34 dalla trend line ribassista disegnata dal top di settembre. La Rottura di 1,34 metterebbe i prezzi in movimento proprio verso i recenti massimi di 1,418, altra resistenza significativa in quanto praticamente coincidente con il 50% di ritracciamento del ribasso dal top di settembre 2011. Alla rottura di 1,418 il titolo potrebbe salire fino a 1,50 almeno. A lasciare sperare nel proseguimento della fase rialzista interviene anche il recente incrocio delle medie mobili a 100 e 200 giorni, avvenuto il 28 novembre a 1,285 circa (ora le medie sono supporto rispettivamente a 1,30 e 1,2750). In analisi grafica si parla di “incrocio” di medie quando due di questi indicatori si intersecano cambiando di posizione, un incrocio rialzist a accade quando la media piu’ “veloce” (che utilizza il minor numero di eventi nel calcolo) taglia dal basso verso l’alto quella piu’ lenta segnalando una inversione della tendenza al rialzo, come accaduto recentemente proprio nel caso di Enel GP. Solo discese sotto area 1,224, dove transita la trend line che sale dai minimi di luglio, le attese di crescita verrebbero meno sostituite dal rischio di cali verso 1,20 ed eventualmente 1,10 euro.
Per chi volesse comprare il titolo intervenire oltre 1,34 per il test di 1,41, stop loss a 1,30.
Per chi gia’ detiene il titolo mantenere a 1,22 lo stop per le posizioni al rialzo in essere, incrementare oltre 1,34 per 1,41.

Brembo sta consolidando gli ampi progressi messi a segno a partire dal minimo di fine ottobre in attesa dello spunto capace di rilanciare il rally. Il titolo oscilla appena sotto il massimo toccato all’inizio della settimana scorsa a 9,40 euro, riferimento che combacia con i picchi di marzo e che quindi assume una valenza tecnica di lungo periodo. Una vittoria oltre questi ostacoli favorirebbe infatti lo sviluppo di un’estensione verso 9,80 in prima battuta (linea ribassista tracciata dal record storico del 2007) e quindi sul massimo dell’estate 2011 a 10,49. Al di sopra di questa ultima resistenza i prezzi potrebbero ambire al ritorno sul citato record storico a 12,40, con target intermedio a 11,79, picco del dicembre 2007. Il quadro grafico di medio periodo si indebolirebbe a seguito di discese sotto 8,70/8,80, con successivo test di 8,25, supporto decisivo per scongiurare il ritorno sui 7,50 circa di fine ottobre.
Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long oltre 9,40 per 9,80 e 10,49, stop sotto 8,95.
Per chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 10,49 per 11,79 e 12,40, ridurre sotto 8,70 e uscire alla violazione di 8,25.

DATI MACRO ATTESI

Giovedì 13 dicembr e
EUR Consiglio Europeo;
09:00 SPA Inflazione nov;
10:00 EUR Pubblicazione Bollettino mensile BCE;
10:00 EUR Ecofin su Grecia e Cipro;
10:00 ITA Inflazione nov;
11:00 EUR Indice costo del lavoro T3;
14:30 USA Indice prezzi alla produzione nov;
14:30 USA Richieste settimanali sussidi disoccupazione;
14:30 USA Vendite al dettaglio nov;
16:00 USA Scorte delle imprese ott.

HEADLINES

Ue, sì alla supervisione unica bancaria
Via libera alla supervisione bancaria dell’Unione Europea. L’accordo è stato raggiunto dall’Ecofin nella notte, dopo una negoziazione durata quasi diciassette ore, che ha vinto le resistenze dei più scettici Svezia, Germania e Gran Bretagna. L’accordo all’Ecofin conferisce il mandato alla presidenza per la negoziazione con il Parlamento Europeo con l’obiettivo di adottare la legislazione prima della fine dell’anno in linea con le decisioni di ottobre. Al via libera dal primo marzo del 2014 la Bce potrà monitorare le principali banche di Eurolandia con asset per almeno 30 miliardi o che rappresentino il 20% del Pil del Paese. Potranno aderire anche Stati fuori dalla moneta unica. Un accordo definito storico da Michel Barnier, commissario Ue al Mercato Interno, il primo fondamentale passo verso l’unione bancaria. Sarà istituito un “organo di mediazione”, ch e deciderà qualora l’assemblea dei governatori dell’Eurotower non dovesse essere d’accordo con le decisioni del “Consiglio dei supervisori”, la nuova struttura incaricata della sorveglianza. La supervisione rappresenta il primo importante passo verso l’unione bancaria e introduce la possibilità della ricapitalizzazione diretta degli istituti dal parte del fondo salva-Stati. Barnier ha precisato che fino a quando non diventerà effettiva, l’Esm potrà chiedere alla Bce l’intervento singolo sulla banca che intende ricapitalizzare.

Snam: Nomura abbassa target, conferma “buy”
Nomura ha abbassato il target price su Snam da 4 a 3,85 euro, ancora ben al di sopra dei 3,45 circa attuali, ed ha confermato la raccomandazione “buy” (acquistare).

Tobin Tax: alleggerito il carico sulle banche
La nuova versione della Tobin Tax che il governo predispone come emendamento alla Legge di Stabilità che potrebbe essere approvata entro il prossimo 18 dicembre alleggerisce il carico sulle banche, dopo le loro pressioni, e prevede un’aliquota dello 0,2% sui trasferimenti di azioni e sulla conversione di obbligazioni che non avvengono in mercato regolamentati. Tassato solo chi compra, tranne che nel caso dei derivati in cui ciascuna delle due parti sarà colpita ed è prevista una cifra fissa. Se invece lo scambio è su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale la tassa viene dimezzata allo 0,1% (0,12% solo per il 2013). Non vengono colpiti i titoli di società con capitalizzazione inferiore a 500 milioni di euro, quelli di società sulle loro controllate, i trasferimenti dei market maker, delle casse di previdenza, dei fondi pensione. Le operazioni effettuate ogni mezzo secondo (l’high frequency trading) saranno colpite con una tassa dello 0,02% sul controvalore degli ordini non portati a termine. Ieri il Parlamento Europeo ha approvato l’intenzione di 11 Paesi dell’Eurozona di procedere con una tassa sulle transazioni finanziarie, ricordando che le nazioni in questione coprono circa il 90% del Pil europeo.

Mondo Tv vende Dinofroz in Spagna alla televisione pubblica TVE
Mondo TV annuncia di aver raggiunto un accordo con la società Corporacion Radio Television Española S.A.U., gestore del canale pubblico nazionale spagnolo TVE, per la trasmissione televisiva di Dinofroz in Spagna a partire da febbraio 2013. Si tratta di un accordo importante per il sostegno alle vendite dei prodotti derivati dalla property Dinofroz nel settore del licensing e merchandising. L’accordo conferma ulteriormente le potenzialità di questa property, capace di ricevere l’interesse anche di operatori nazionali del calibro della Corporacion Radio Television Española.

Telecom Italia, per l’Antitrust ha avuto comportamenti anticoncorrenziali
Conclusa dall’Antitrust l’istruttoria su Telecom Italia aperta nel giungo 2010 dopo la denuncia per comportamenti contrari alla concorrenza. Secondo le accuse la compagnia telefonica avrebbe ostacolato l’accesso alla rete e offerto prezzi che non avrebbero consentito ad altre società di poter offrire servizi a costi adeguati. Parti offese in questa vicenda sarebbero Fastweb, Bti Italia, Vodafone, Wind Colt, Siportal, Teleunit e Telepiù. Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Reuters, nel documento di chiusura dell’istruttoria si legge che tali comportamenti sarebbero avvenuti dal 2009 fino almeno a tutto il 2011, attraverso un numero estremamente elevato di rifiuti di attivazione dei servizi all’ingrosso. L’Antitrust ha inoltre rigettato gli interventi proposti da Telecom Italia per redimere la questione. Per il 13 gennaio 2013 è stata fissata l’ultima audizione della parti che volessero presentare ulteriore documentazione.

Autogrill: Credit Suisse alza target
Credit Suisse ha alzato il target su Autogrill da 9,1 a 10,2 euro, ben al di sopra degli 8,3 circa attuali.

MERCATO USA

A New York i principali indici hanno terminato la seduta in leggero ribasso. Il Dow Jones evidenzia una flessione dello 0,02% e il Nasdaq Composite dello 0,28%. La Fed ha stabilito che il tasso di interesse di riferimento rimarrà invariato in un intervallo di oscillazione compreso tra lo 0% e lo 0,25%.

La notizia più attesa dagli investitori e’ arrivata dal Federal Open Market Committee (FOMC) che ha deciso dare il via ad un nuovo programma Quantitative Easing, il numero 4 della serie, ovvero l’acquisto di titoli di Stato USA fino a 45 miliardi di dollari al mese al fine di sostenere l’economia statunitense e far calare il tasso di disoccupazione.
Lo speaker della Camera USA, il repubblicano John Boehner, ha detto che il piano per fronteggiare il fiscal cliff proposto dal presid ente Barack Obama nel corso di un contatto telefonico non mantiene la promessa di un approccio equilibrato e non risolve il problema della riduzione del debito. Obama avrebbe abbassato da 1600 a 1400 miliardi di dollari la richiesta di aumento delle tasse nei prossimi dieci anni.

Sul fronte societario denaro su Dupont (+1,4%). Il gruppo ha annunciato un programma di riacquisto di titoli propri (buyback) da 1 miliardo di dollari. La società ha anche aggiornato la guidance 2012 sugli utili del gruppo ponendola nella parte alta della forchetta di eps tra 3,25 e 3,30 dollari per azione precedentemente annunciato (con riferimento agli utili delle attività continuative al netto delle poste straordinarie). In ribasso Wal Mart (-2,75%). Il governo indiano ha annunciato l’apertura di un’indagine su presunte pratiche di lobbying da parte del gigante della distribuzione. Inoltre il Ceo di Wal Mart ha affermato che le discussioni sul fiscal cliff stanno pes ando sulle spese dei consumatori. Lettera su Apple (-0,44%). Secondo indiscrezioni il gruppo di Cupertino starebbe testando con Foxconn e Sharp alcuni prototipi di televisori con largo schermo ad alta risoluzione.

Poco mossa Google (+0,1%). Il presidente del motore di ricerca, Eric Schmidt, ha dichiarato, in un’intervista a Bloomberg, che l’espansione di Android, il software per telefonini della casa di Mountain View è paragonabile a quella dei software di Microsoft negli anni Novanta. Citando le rilevazioni di Gartner Customers il manager ha affermato che nel terzo trimestre del 2012 la diffusione del software copre il 72% del mercato contro il 14% di Apple nello stesso periodo.

MERCATI ASIATICI

Borsa nipponica brillante questa mattina. Il Nikkei ha fatto registrare i massimi d egli ultimi 8 mesi circa attestandosi poi in chiusura a quota 9742,73 (+1,68%). Denaro anche sul Topix che ha guadagnato l’1% a 799,21 punti. La debolezza dello yen, che ha toccato i minimi dallo scorso marzo contro le altre principali valute, ha agevolato gli acquisti sui titoli delle societa’ esportatrici che hanno cosi’ sostenuto l’andamento dei listini, alla vigilia delle elezioni che si terranno nel fine settimana.

In forte crescita tra i singoli titoli Sharp che ha guadagnato l’11% e Panasonic, in crescita dell’8% circa dopo che Barclays ne ha innalzato la raccomandazione a “overweight” da “equal”. In evidenza anche le azioni delle societa’ che producono pannelli solari, come Tokuyama (+8% circa), dopo la notizia secondo la quale il governo cinese sarebbe pronto a sostenere finanziariamente tutta l’industria dell’energia solare.

Tra le altre principali piazze azionarie asiatiche Hong Kong e Shanghai si muovono sotto la parita’ mentre Seul ha chiuso in crescita dell’1,38%.

Da segnalare infine che il Ministero delle Finanze giapponese ha annunciato di aver collocato 2.283,1 mld yen in titoli a 5 anni. Il rendimento del JGB e’ sceso a 0,163% dallo 0,189% dell’asta precedente e le richieste hanno superato il quantitativo offerto di 3,54 volte, contro le 4,95 dell’asta precedente.

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L'amministratore e proprietario del portale www.doveinvestire.com è Simone Mordenti, analista finanziario, trader con oltre 10 anni di esperienza. Classe 1974, si avvicina al mondo del trading, ed in particolare agli investimenti su indici di borsa e valute, grazie all’affiancamento di esperti del settore. Una forte passione per le scienze statistiche e l’analisi tecnica sui mercati finanziari, da diversi anni si occupa di giornalismo finanziario in diversi portali del settore, in veste di analista tecnico e trading advisor.

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