Un’altra giornata difficile per i mercati finanziari

Inizio di seduta negativo per i mercati azionari europei in scia alla pesante flessione di ieri sera a Wall Street, flessione causata dai timori degli investitori riguardo al problema del “fiscal cliff”. In contro tendenza invece la Borsa giapponese rispetto alle altre principali piazze azionarie asiatiche.
Al momento la Borsa Italiana perde lo 0,56%. Si prospetta un’altra giornata difficile per i mercati. Osservati speciali di oggi: Atlantia, Mediolanum, Pirelli&C. Un occhio di riguardo anche a Mediaset, in calo anche oggi e che Goldman Sachs ha confermato il giudizio sell.

Questa l’analisi del 15 novembre sui mercati finanziari.

MERCATI EUROPEI

Partenza sotto la parità per le principali Borse europee. Il Dax30 di Francoforte cede lo 0,45%, il Cac40 di Parigi lo 0,27%, il Ftse100 di Londra lo 0,50% e l’Ibex35 di Madrid lo 0,13%.

Tra il comparto societario sale Merck. Il gruppo tedesco ha alzato le stime sui ricavi per l’intero esercizio 2012. Bene anche Vivendi. Il miliardario egiziano Sawiris ha confermato di essere interessato all’acquisto di Sfr, operatore telefonico del gruppo francese.

APERTURA MERCATO ITALIANO

Piazza Affari in rosso

Il Ftse Mib segna -0,68%, il Ftse Italia All-Share -0,5%, il Ftse Italia Mid Cap -0,4%, il Ftse Italia Star -0,3%.
Ieri sera l’S&P 500 ha terminato a -1,39%, il Nasdaq a -1,29%. Attualmente i future sui principali indici USA sono in leggero rialzo. A Tokyo il Nikkei 225 ha chiuso a +1,90%, mentre a Hong Kong l’Hang Seng ha fatto segnare -1,55%.

Avvio di seduta difficile per Campari e Autogrill che segnano perdite superiori al 3%. Secondo quanto riportato da Reuters Campari non è stata inserita nell’indice MSCI Global europeo, mentre Autogrill è stata esclusa dallo stesso indice.

Ancora male Mediaset che cede quasi il 2%: Goldman Sachs ha confermato il giudizio “sell” sul titolo ed abbassato il target price a 0,9 euro da 1,05 euro, contro gli 1,21 circa attuali.

In rosso Saipem: Nomura ha abbassato il target price sul titolo a 38 euro da 39, Ubs lo ha portato a 37 euro da 40. Per entrambi il giudizio è “hold”. Saipem oscilla attualmente sui 33 euro. Tra i petroliferi perde terreno anche Saras (-3,3%): Societe Generale ha peggiorato la raccomandazione sul titolo da “hold” a “sell” (vendere).

TITOLI DEL GIORNO

Seduta al rialzo ieri per Atlantia che termina tuttavia ben al di sotto dei massimi di giornata. Il titolo Atlantia si e’ spinto ieri nell’intraday fino a 12,87 per poi terminare a 12,73. La candela giornaliera disegnata dai prezzi e’ uno “shooting star”, appartenente alla famiglia dei “martelli”, rappresentativa di una tipologia di giornata che segnala stanchezza dell’uptrend e prossimità di una resistenza rilevante. Il rialzo visto nelle precedenti giornate, dai minimi del 9 novembre a 12,05, si e’ limitato per il momento a testare dal basso la trend line rialzista disegnata dai minimi di luglio, violata al ribasso l’8 novembre ed ora tornata a fungere da resistenza. Il rischio di aver assistito con il recente rimbalzo solo ad un “return move”, una temporanea correzione, e’ elevato. Sarebbe la rottura di area 12,90 ad allontanare questo rischio ed a prospettare un nuovo test di 13,17, top di inizio mese, praticamente coincidente con i massimi di febbraio. La rottura di area 13,15/20 indicherebbe come probabile la ripresa dell’uptrend verso 13,60. Sotto i minimi di ieri a 12,65 probabile invece il ritorno a 12,05. Supporto successivo a 11,70, base del gap rialzista del 7 settembre.
Per chi volesse comprare il titolo intervenire oltre 12,90 per il test di 13,15, stop loss a 12,80.
Per chi gia’ detiene il titolo mantenere uno stop sotto i 12 euro, incrementare oltre 13,20 per 13,60.

Mediolanum sta cercando di reagire alla brusca correzione che la scorsa ottava ha spinto i prezzi fino ad area 3,50 euro, supporto di rilievo corrispondente al primo dei ritracciamenti di Fibonacci calcolato sul rialzo partito a luglio. La tenuta di questo riferimento ed un perentorio recupero di 3,80 euro permetterebbero al titolo di riprendere il cammino del rialzo in direzione di 4,10 e fino ai target più ambiziosi a 4,50 e 4,95 euro. Sotto 3,50 euro discese fino a 3,10/3,15 euro (per il test della media mobile a 200 giorni e del 50 % di ritracciamento calcolato sul rialzo degli ultimi tre mesi) resterebbero comunque compatibili con l’ipotesi di un successivo allungo. Solo la violazione di 2,90 comprometterebbe definitivamente il quadro grafico, preludendo al ritorno sui minimi di luglio, a 2,20.
Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long oltre 3,56 con target a 3,80 e 4,10. Stop sotto 3,45.
Per chi detiene attualmente il titolo: mantenere aperte le posizioni sopra 3,45. Incrementare oltre 4,10 per i target a 4,50 e 4,95 euro.

Pirelli&C ha chiuso la seduta di ieri a ridosso del supporto a 8,20 euro, importante riferimento nel breve termine. La violazione di tale livello introdurrebbe infatti un ulteriore affondo verso quota 7,70 almeno, dove i prezzi hanno lasciato aperto un gap in chiusura del mese di luglio e successivamente il test a 7,35 euro, supporto strategico nel medio lungo termine. Reazioni dai livelli attuali acquisirebbero invece c redimibilità solo in seguito al superamento della linea che scende dai top di fine ottobre, riferimento a 8,80 euro, circostanza che proietterebbe obiettivi inizialmente in area 9,50 e poi sui massimi annuali a quota 9,83.
Per chi volesse acquistare il titolo: intervenire oltre 8,80 per il target a 9,80 euro, stop sotto 8,40.
Per chi detiene attualmente il titolo: mantenere aperte le posizioni sopra 8,20 per il target a 9,80 euro.

DATI MACRO ATTESI

Giovedì 15 novembre
07:30 FRA PIL T3;
08:00 GER PIL T3;
09:00 SPA PIL T3;
10:00 ITA PIL T3;
10:30 GB Vendite al dettaglio ott;
11:00 EUR Inflazione ott;
11:00 EUR PIL T3;
11:30 ITA Intervento Draghi (BCE);
14:30 USA Inflazione ott;
14:30 USA Indice Empire State Manufacturing nov;
14:30 USA Richieste settimanali sussidi disoccupazione;
16:00 USA Indice Philadelphia Fed nov;
17:00 USA Scorte settimanali petrolio e derivati.

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HEADLINES

Unipol: il gruppo con il nuovo perimetro registra un utile da 146 milioni di euro
Il Consiglio di Amministrazione di Unipol Gruppo Finanziario ha approvato il resoconto intermedio al 30 settembre 2012 che, a seguito dell’acquisizione effettuata nello scorso luglio, include i risultati consolidati relativi anche al terzo trimestre del Gruppo Premafin/Fondiaria-SAI. Il Gruppo Unipol stand alone chiude i primi nove mesi del 2012 con un utile consolidato da 181 milioni di euro (72 milioni di euro nell’analogo periodo del 2011, +149%). Il Gruppo Premafin/Fondiaria-SAI chiude con un risultato negativo, al 30 settembre 2012, di 74 milioni di euro. Il risultato del solo terzo trimestre (di competenza del Gruppo Unipol) è negativo per 81 milioni di euro, ai quali sono state apportate rettifiche di consolidamento positive per 46 milioni di euro. Pertanto, il risultato consolidato del Gruppo Unipol al 30 settembre 2012, comprensivo del Gruppo Premaf in/Fondiaria-SAI, è pari a 146 milioni di euro. “I risultati del Gruppo Unipol al terzo trimestre evidenziano una robusta solidità patrimoniale e una buona redditività”, ha dichiarato l’Amministratore Delegato Carlo Cimbri.

Diasorin: Morgan Stanley migliora raccomandazione
Morgan Stanley ha migliorato la raccomandazione su Diasorin da “equalweight” a “overweight” (sovrappesare).

Sony: flessione in Borsa dopo annuncio sul nuovo bond
Sony ha annunciato i termini per l’emissione di titoli di debito zero coupon convertibili con scadenza al 2017. Il prezzo di conversione è stato posto a 957 yen con un premio del 10% sulla chiusura precedente. L’ammontare dell’emissione sarà di 150 miliardi di yen (circa 1,9 miliardi di dollari) e una parte degli introiti sarà diretta all’investimento in Olympus. Il titolo ha perso nell’ultima seduta l’8,85% a seguito della notizia.
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SEA: via libera della CONSOB alla pubblicazione del Prospetto Informativo per l’Ipo
Società per Azioni Esercizi Aeroportuali S.E.A., la società che gestisce gli aeroporti di Milano, comunica di aver ottenuto in data odierna da CONSOB l’autorizzazione alla pubblicazione del Prospetto Informativo relativo all’Offerta Pubblica di Vendita e Sottoscrizione finalizzata all’ammissione alle negoziazioni sul Mercato Telematico Azionario (MTA), delle proprie azioni ordinarie.

Obama: il fiscal cliff è risolvibile
Sono disposto a cercare un compromesso con i repubblicani; il fiscal cliff è un problema risolvibile. E’ quanto ha dichiarato il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama durante la prima conferenza stampa da quando è stato rieletto. Se non si raggiungerà un accordo il temuto precipizio fiscale, ovvero l’unione di tagli alla spesa pubblica ed aumenti delle entrate, entrer&agra ve; in vigore automaticamente il prossimo gennaio. Obama ha ribadito che occorre alzare le tasse ai più ricchi, non alla classe media già fortemente penalizzata. “Non farò marcia indietro come due anni fa”, ha continuato il Presidente americano, quando aveva promesso che non avrebbe ceduto su un’estensione dei tagli fiscali per i più benestanti e poi si piegò al compromesso. Per Obama la situazione americana nel 2010 era differente; ora non ci si permettere che aumentino di nuovo le tasse, perché per gli Stati Uniti il rischio di recessione è concreto. Sta di fatto però che al di là delle dichiarazioni d’intenti, Casa Bianca e repubblicani non potrebbero essere più lontani.

Camfin: risultato netto consolidato positivo per 54,1 milioni di euro
Il Consiglio di Amministrazione di Camfin ha approvato il resoconto intermedio al 30 settembre 2012. Il gruppo ha chiuso il periodo con un risultato net to consolidato positivo pari a 54,1 milioni di euro, in netto miglioramento rispetto ai 16,6 milioni di euro del corrispondente periodo 2011. Il risultato beneficia del contributo dei proventi da partecipazioni che al 30 settembre 2012 sono pari a 71,1 milioni di euro, rispetto ai 33,2 milioni di euro nei primi nove mesi dell’anno precedente, principalmente grazie al positivo risultato registrato dalla partecipata Pirelli. A livello patrimoniale le immobilizzazioni finanziarie sono pari a 759,8 milioni di euro, rispetto ai 731,7 milioni di euro del 31 dicembre 2011. Il patrimonio netto di pertinenza del gruppo al 30 settembre 2012 è pari a 380,3 milioni di euro rispetto ai 340,4 milioni di euro di fine 2011, grazie al positivo risultato di periodo. La posizione finanziaria netta è passiva per 377,6 milioni di euro (-417,0 milioni di euro al 30 settembre 2011 e -390,8 milioni al 31 dicembre 2011). Il Gruppo Camfin beneficerà nel corso dell’esercizio 2012 del miglioramento dei risultati di Pirelli. Con riferimento alla capogruppo, si prevede che il conto economico 2012 chiuda in utile in particolare grazie alla crescita del dividendo della principale collegata Pirelli.

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MERCATO USA

Wall Street chiude in netto calo

A New York i principali indici statunitensi hanno terminato la seduta in netto ribasso. Il Dow Jones lascia sul terreno l’1,45%, il Nasdaq Composite l’1,29%. Dai verbali del Fomc, il braccio operativo della Fed, è emerso che alcuni funzionari della banca centrale ritengono che dovrebbe essere incrementato l’acquisto di asset nel 2013 dopo che sarà terminata la cosiddetta Operation Twist. Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha detto di essere pronto a trovare un accordo con i repubblicani per evitare il fiscal cliff.
Nel primo pomeriggio il Dipartimento del Commercio ha reso noto che le vendite al dettaglio hanno evidenziato nel mese di ottobre una flessione dello 0,3% m/m, superiore rispetto alla flessione attesa dagli analisti pari allo 0,2%.
Crescono a settembre dello 0,7% su mese le scorte all’ingrosso contro un incremento di +0,5% atteso dagli economisti. Nel mese di agosto le scorte erano aumentate dello 0,6% su base mensile

Sul fronte societario forti acquisti su Cisco Systems (+4,81%). Il primo trimestre dell’esercizio 2012/2013 si e’ chiuso con ricavi pari a 11,88 miliardi di dollari (attesi 11,78), in crescita 5,5% rispetto sugli 11,26 miliardi raggiunti nello stesso periodo dell’esercizio precedente. Il trimestre e’ terminato con un utile netto pari a 2,09 miliardi di dollari, la crescita e’ stata del 17,7% sul primo trimestre del 2011/2012. L’eps passa da 0,33 a 0,39 dollari (0,48 escludendo le voci straordinarie, atteso 0,46 dollari).

Vola Abercrombie (+34,45%). Il gruppo statunitense di abbigliamento registra ricavi nel terzo trimestre in rialzo del 9% a 1,17 miliardi di dollari rispetto allo stesso periodo del 2011. Salito a 71,5 milioni l’utile netto, corrispondente a 0,87 dollari per azione. Rivista al rialzo la guidance sul 2012.

Vendite su Amd (-7,66%) in scia alle voci su un possibile passaggio di proprietà. In deciso rialzo Facebook (+12,59%) nel giorno in cui scade il lock-up per circa 800 milioni di azioni in possesso dei dipendenti del social network.
Poco mossa Manchester United (-0,08%). Il club inglese ha chiudo il primo trimestre con un utile di 20,5 milioni di sterline da una perdita di 5 mln di un anno prima.

MERCATI ASIATICI

Rimbalzo del Nikkei

Borsa giapponese in contro tendenza questa mattina rispetto alle altre principali piazze azionarie asiatiche. Il Nikkei ha chiuso le contrattazioni in crescita dell’1,9% a quota 8829,72 mentre il Topix e’ salito del 2,09% attestandosi a 737,51 punti. In rosso invece Hong Kong (-1,38%), Shanghai (-1,22%) e Seul (-1,23%).
Gli indici gia pponesi sono apparsi tonici dopo i risultati di alcuni sondaggi che darebbero vincenti alle prossime elezioni il partito dell’attuale opposizione; la nuova coalizione potrebbe infatti premere con piu’ convinzione sulla BoJ affinche’ attui politiche piu’ aggressive per rilanciare l’economia e combattere la deflazione.

La flessione dello yen nei confronti delle altre valute ha inoltre agevolato gli acquisti sui titoli delle societa’ esportatrici. Tra i migliori del listino spiccano i rialzi superiori agli 8 punti percentuali di Toho Zinc, Minebea, Kansai Elextrix e Sumco Corp, mentre sul fronte opposto c’e’ da segnalare il crollo di Sony che ha ceduto l’8,85% dopo la decisione di immettere sul mercato un bond convertibile zero-coupon a 5 anni per l’importo di 150 miliardi di yen.

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L'amministratore e proprietario del portale www.doveinvestire.com è Simone Mordenti, analista finanziario, trader con oltre 10 anni di esperienza. Classe 1974, si avvicina al mondo del trading, ed in particolare agli investimenti su indici di borsa e valute, grazie all’affiancamento di esperti del settore. Una forte passione per le scienze statistiche e l’analisi tecnica sui mercati finanziari, da diversi anni si occupa di giornalismo finanziario in diversi portali del settore, in veste di analista tecnico e trading advisor.

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