Monte dei Paschi affondata da tre fondi americani

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Dal sito della lastampa.it si apprende oggi che il crollo del titolo B.Mps sia un complotto di alcuni grandi hedge fund americani. Da quello riportato sembrerebbe stata messa in piedi un gigantesca operazione speculativa che ha rischiato di affondare Monte dei Paschi.

Sembrerebbe che l’intera operazione sia il frutto di una spericolata scommessa messa in piedi da almeno tre fondi speculativi americani dall’enorme dotazione finanziaria.

Al momento non si sanno o non sono stati resi noti i nomi dei tre fondi, ma sembrerebbe stato sviluppato un piano ben preciso come descritto dalla Stampa:

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“Fatti due conti, dati i 24 miliardi di sofferenze nette della banca senese e i circa 10 miliardi di patrimonio netto, quella garanzia copre fino a 4/5 miliardi. Ne mancano una decina e dunque l’equity (il capitale, ovvero le azioni) di Mps vale zero. Da qui l’operazione: scommessa al ribasso sul titolo, scommessa al rialzo sul Cds Italia nella convinzione che un dissesto o una risoluzione di Mps avrebbe portato all’aumento dello spread italiano, e pronti comprarsi le sofferenze Mps che, se la scommessa fosse risultata vincente, avrebbe portato prezzi estremamente convenienti sulle quelle stesse sofferenze “coperte” dalla garanzia della Cdp. A questo punto, però, c’è ancora un piccolo problema: il divieto di vendite allo scoperto imposto dalla Consob. Problema facilmente aggirabile comprando da una delle banche «market maker» sulla Borsa Italiana delle opzioni Put sul titolo. A quel punto la banca deve “coprirsi” per le opzioni che ha venduto, e in qualità di market maker può vendere titoli allo scoperto senza incorrere in sanzioni per garantirsi sulle opzioni Put comprate dall’hedge fund.
Lunedì parte l’operazione e a Piazza Affari il titolo affonda. Contemporaneamente lo spread dell’Italia torna a salire, con balzi come i venti punti registrati nella seduta di martedì. Mercoledì è forse la giornata peggiore: il titolo affonda fino al 22%. Alla fine Mps vale poco più di 1,5 miliardi di euro. La terza banca del Paese vale quanto Iren, la multiutility del Nord Ovest. Poco più di Cerved, che fornisce dati e informazioni societarie. La metà dei piumini di Moncler.
Poi mercoledì pomeriggio succede qualcosa. Il Tesoro fa sapere ai suoi interlocutori che la situazione è cambiata. La garanzia non sarà della Cdp ma direttamente del Tesoro, che mette sul piatto 40 miliardi di euro. Sarà attivata caso per caso, a richiesta delle banche, e la quantità di copertura dipenderà dal fabbisogno dei singoli istituti. Ecco che la scommessa non vale più. Nella seduta di ieri sono partite le ricoperture, con massicci acquisti di titoli e il prezzo che sale del 43% e chiude a 0,73 euro dai 51 centesimi della vigilia. La capitalizzazione torna a 2,14 miliardi e tutti possono tirare un respiro di sollievo. Il titolo scambia l’8% del capitale. Il Governo, con il premier Matteo Renzi che la definisce risanata e «un ottimo affare» per l’eventuale compratore. Bankitalia e Bce, allarmate da una crisi bancaria dagli esiti imprevedibili per tutti. La banca stessa, che intanto in un’ottica di trasparenza per rassicurare mercato e correntisti ha deciso di anticipare al 28 gennaio i conti del 2015 previsti per il 5 febbraio.”

Una storia reale che sembra quasi la trama di un film. Cosa può accadere ora?

Al momento il titolo Mps sta recuperando  velocemente il terreno perduto e dopo la chiusura la seduta al rialzo di ieri per B.Mps con un +43,14%, oggi il titolo continua a salire di altri 12% punti percentuali a metà seduta.

Non sappiamo quanto possa continuare la salita del titolo, di certo possiamo dire che i fondi hedge su titolo di cosi “bassa capitalizzazione” possono fare quello che vogliono.


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L'amministratore e proprietario del portale www.doveinvestire.com è Simone Mordenti, analista finanziario, trader con oltre 10 anni di esperienza. Classe 1974, si avvicina al mondo del trading, ed in particolare agli investimenti su indici di borsa e valute, grazie all’affiancamento di esperti del settore. Una forte passione per le scienze statistiche e l’analisi tecnica sui mercati finanziari, da diversi anni si occupa di giornalismo finanziario in diversi portali del settore, in veste di analista tecnico e trading advisor.

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