Mercato Forex e materie prime le protagoniste della settimana

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Settimana di crescita per tutti gli indici più importanti. Il Dax, spinto anche dal calo della coppia Eur/Usd che incide positivamente sulle esportazioni europee, chiude la giornata di venerdì con +0.92% con un incremento su base settimanale del 1.27%. Segue Piazza Affari, se pur con tono minore, che grazie soprattutto alla seduta di venerdì chiude la settimana in positivo dello 0.39% a quota 22.529. A Wall Street continua la crescita del Dow Jones che si riavvicina ai massimi storici, con il target dei 18.000 ad un passo, mentre Standard & Poors, nonostante il calo degli ultimi giorni, registra un bilancio settimanale positivo con un incremento di 0.95%. L’Asia prosegue il graduale recupero dopo la crisi estiva, come dimostrano l’Hang Seng – in perdita stamattina dello 0.96% – e il Nikkei 225 – guadagnati altri 2 punti percentuali in mattinata – per i quali la settimana scorsa si è registrato un incremento vicino al punto percentuale.

Nel comparto delle materie prime è stata una settimana difficile per le due commodities più attive a livello globale. Il rafforzamento del dollaro frena la domanda di materie prime, rendendo queste’ultime più costose per tutti i compratori residenti al di fuori degli Stati Uniti. Ed infatti il petrolio registra un calo su base settimanale di quasi 5 punti percentuali, chiudendo la seduta di venerdì a 44.29 dollari. L’oro è crollato al minimo degli ultimi 3 mesi, dopo il rilascio dei dati americani. Il mercato aurifero ha chiuso a 1.087 dollari, con un calo del 4.72% nell’ultima settimana.

Nel mercato Forex la coppia Eur/Usd si è dimostrata protagonista della settimana, dove prosegue la partita a scacchi tra Mario Draghi e Janet Yellen. Il mercato delle valute ha reagito come ci si aspettava al rapporto rialzista sulle buste paga dei settori non agricoli rilasciato venerdì. L’intero paniere di valute in coppia con il dollaro ha registrato un andamento nettamente a favore della moneta statunitense come dimostra l’euro – dollaro che chiude la seduta a 1.0741, con un calo del 2,40% rispetto alla settimana precedente. Confermano il trend anche le coppie Gbp/Usd (-2.46%) e Usd/Jpy (+2.11%).

Dal punto di vista macro economico, il calendario questa settimana offre meno spunti rispetto alla precedente. Particolarmente attesa la giornata di mercoledì per l’area inglese – indice dei salari e sussidi di disoccupazione – e venerdì per l’area americana – indici di vendita e di consumo mensili -.

Nella giornata di oggi è opportuno monitorare la riunione dell’eurogruppo prevista per le 15:00, e i rendimenti dei Buoni del Tesoro americani che verranno rilasciati alle 17:30.

In seguito trovi una analisi dei principali cambi valutari (Eur/Usd, Gbp/Usd, Eur/Jpy) di oggi 6 novembre.

Analisi tecnica sul cambio EUR/USD

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Il trend principale si trova in una fase di assestamento laterale.
In ottica intraday il livello dei prezzi è probabile che testi il supporto posto a 1,0744; in caso di rottura i prezzi potrebbero subire un’accelerazione ribassista con target posto a 1,0735 Qualora questo supporto non venisse sfondato è probabile che il livello dei prezzi ritracci fino alla resistenza posta a 1,0797

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TREND: trend-laterale Laterale

Analisi tecnica sul cambio GBP/USD

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Il trend principale si trova in una fase flat range.
Dopo una settimana all’insegna del ribasso, con la rottura di una importante resistenza a 1,5156, il livello dei prezzi si trova a testare il supporto a 1,5048, una sua eventuale rottura potrebbe spingere il livello dei prezzi al target posto a quota 1,5028. Un eventuale rimbalzo sul supporto a 1,5048 potrebbe spingere i prezzi a testare nuovamente la resistenza a 1,5095.

TREND: trend-laterale Laterale

Analisi tecnica sul cambio EUR/JPY

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Il trend principale si trova in una fase di flat range.
In ottica intraday, il livello dei prezzi si prepara a testare una resistenza a 133,222; se questa resistenza dovesse essere rotto è probabile che il livello dei prezzi subisca un’accelerazione rialzista con target obiettivo individuato a 133,343. In caso di mancata rottura è concreta la possibilità che il livello dei prezzi ritracci fino al supporto posto a 132,611.

TREND: trend-laterale Laterale

Report fornito da UCapital.it

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