Lo spread spinge al ribasso i titoli bancari

Il primo giorno di negoziazione di marzo parte con un segno negativo per le principali Borse europee. A pensare sui listini del vecchio continente è il mancato accordo sui tagli automatici alla spesa pubblica negli Stati Uniti e la decisione del Governo cinese di proporre una serie di misure per evitare una bolla immobiliare.

In scia alle borse europee anche Piazza Affari registra un netta flessione. In crescita anche lo spread che spinge al ribasso i titoli bancari.

Questa l’Analisi di borsa del 04 marzo.

analsi di borsa di oggi
Grafico di borsa 4 marzo – Fonte ADVFN – Clicca per aggiornare le quotazioni

Come abbiamo accennato titoli bancari in netto calo a causa del rialzo dello spread Btp/Bund ridosso dei 350 bp.
I titoli bancari maggiormente sotto pressione sono Mediobanca, Intesa Sanpaolo e Banco Popolare. In rosso anche BP Milano: Repubblica scrive che contestualmente alla trasformazione in spa potrebbe essere varato un aumento di capitale da 500 milioni di euro per consolidare il patrimonio della banca e rimborsare i Tremonti bond.

Male anche Tenaris, forse penalizzata dagli scontri tra milizie che avevano determinato l’interruzione dell’attività presso l’impianto di Mellitah (Libia) per la produzione di gas e petrolio. Ieri il sottosegretario alla Difesa libico Khaled al Sherif ha affermato che l’attività presso l’impianto è ripresa.

Debole Fiat nonostante in fatto che a febbraio la quota di mercato in Italia è salita al 28,5 per cento, +0,2 punti percentuali.

Tra i tanti segni meno, in controtendenza TI Media. Oggi si terrà il cda chiamato ad approvare i conti 2012 ma soprattutto a prendere una decisione finale sulla vendita di La7. Secondo Milano Finanza Cairo sarebbe ancora favorito dato che l’offerta di Clessidra/Della Valle sarebbe sì migliore, ma non abbastanza da far saltare una trattativa ormai definita.

Sale anche Trevi Fin Ind: la controllata Drillmec si è aggiudicata la fornitura di sei nuovi impianti petroliferi onshore del valore di circa 140 milioni di dollari da SnamProgetti Arabia Sa udita, società controllata da Saipem e da IDC Iraq Drilling Company.

HEADLINES

Bersani ultimatum a Grillo, ma l’incertezza politica rimane
Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani ha chiesto una presa di posizione a Beppe Grillo e al suo Movimento 5 Stelle: “Decida cosa fare, altrimenti andiamo tutti a casa, anche lui”. L’idea sarebbe quella di un governo di cambiamento su un programma di 8 punti che chieda se su questi c’è la fiducia. Grillo però ha cercato di blindare i neo-eletti M5S riunitisi per la prima volta a Roma. Si teme un cambiamento di casacca di alcuni neo-eletti grillini, sebbene Bersani abbia smentito l’ipotesi di tavolini e “scambi” di sedie. Nel frattempo aumenta il rischio di un ritorno al voto e il capo dello Stato potrebbe iniziare le consultazioni formali già il prossimo lunedì 18 marzo. Al momento comunque appare palese la mancanza di una maggioranza parlamentare pre-costituita.

Fitch: prospettiva di instabilità politica aumenta la pressione sul rating dell’Italia
L’agenzia Fitch ha avvertito che la prospettiva di un lungo periodo di instabilità politica in Italia, dopo le recenti elezioni, aumenta la pressione sul rating del paese.

Usa: partono i tagli automatici della spesa per 85 miliardi di dollari
Sono stati attivati una serie di tagli automatici della spesa pubblica statunitense per 85 miliardi di dollari noti con il nome di “sequestration”. La mancanza di un accordo tra democratici e repubblicani su manovre alternativa ha fatto scattare i provvedimenti automatici disegnati per favorire una riduzione del deficit Usa che impatteranno sulle varie agenzie federali e sui vari uffici pubblici degli Stati Uniti convertendosi anche in forti tagli della spesa pubblica diretta al sostegno delle classi più deboli. In dieci anni gli Stati Uniti prevedono tagli per 1.200 miliardi di dollari. Il Congressional Bu dget Office ha stimato in 0,6 punti percentuali del Pil americano gli effetti dei tagli alla spesa pubblica e dell’incremento automatico delle imposte. Nel 2013 soltanto potrebbe derivarne la perdita di 750 mila posti di lavoro.

Telecom Italia Media: su negoziati con Cairo Communication no novità
Su richiesta di Consob, con riferimento al dossier relativo al negoziato con Cairo Communication S.p.A. sulla vendita di La7 S.r.l., Telecom Italia Media conferma il percorso già definito nel precedente comunicato diffuso il 27 febbraio 2013.

Trevi Fin Ind: Drillmec si aggiudica la fornitura di nuovi impianti petroliferi onshore del valore di circa 140 mln di dollari
Drillmec, società del Gruppo TREVI specializzata nella realizzazione di impianti per la perforazione petrolifera e pozzi d’acqua, si è aggiudicata la fornitura di sei nuovi impianti petroliferi onshore del valore di circa 140 milioni di USD da Sn amProgetti Arabia Saudita società di Saipem e da IDC Iraq Drilling Company.

Retelit approva il piano industriale 2013-2017 e i risultati preliminari 2012
Il cda di Retelit ha approvato il budget 2013 e il Piano Industriale 2013-2017. Il piano prevede che nel 2017 il fatturato raggiunga i 73,9 milioni euro (nel 2013 sono previsti 38,5 milioni), con una crescita media annua del 17,7%; un margine operativo lordo (EBITDA) di 26,0 milioni euro (nel 2013 sono previsti 10,7 milioni), con una crescita media annua del 24,9%, e un utile netto a partire dal 2014. Gli investimenti complessivi ammontano a 75 milioni di euro. Il fatturato a fine 2012 è stato di 37 milioni di euro (35,2 milioni nel 2011, +5%). Il margine operativo lordo (EBITDA) è pari a 9,7 milioni di euro (vs. 10,7 milioni, -9,3%): il calo è dovuto principalmente all’incremento del costo del venduto. La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2012 è positiva per 8,3 milioni di euro, in significativo miglioramento rispetto al dato di fine 2011, pari a 4,7 milioni di euro.

DATI MACRO ATTESI

Lunedì 4 marzo 2013
10:3 0 EUR Indice Sentix (fiducia investitori);
11:00 EUR Indice prezzi alla produzione gen;
15:00 EUR Riunione Eurogruppo.

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