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La manovra monetaria di Draghi porta effetti opposti alle previsioni. Vola l’euro

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L’effetto domino a seguito della manovra monetaria di Draghi, a lungo attesa dei mercati, c’è stato. Ma in maniera diametralmente opposta alle previsioni.
Le misure di Francoforte, il cui obiettivo era sulla carta quello di svalutare l’euro per rilanciare l’economia europea, hanno disatteso gli investitori; ed i listini europei hanno reagito di conseguenza.

Dalle 14:00 di ieri si è avviato un calo importante per tutte le borse europee.

Il mercato forex ha vissuto ieri una delle giornata più calde degli ultimi anni. Come detto, la delusione rispetto alla conferenza stampa di Draghi ha, di fatto, “dopato” il mercato creando dei movimenti direzionali notevoli. L’Eur/Usd ha avuto, infatti, una spinta rialzista che lo ha portato nuovamente sulla soglia di 1.09 (1.0956 il massimo di seduta). Il rafforzamento dell’euro si è esteso anche rispetto allo Yen (+2.9%) ed alla Sterlina (+1.63%). La più immediata conseguenza della nuova forza europea è stata la naturale flessione del dollaro, come conferma l’indice Wall Street Dollar che registra un calo del 2.15% per la moneta americana rispetto alle principali controvalute.

La svalutazione del dollaro, causata dai motivi appena visti, ha dato nuova linfa alle materie prime per due motivi, la correlazione inversa e la caratteristica di beni rifugio.
Il petrolio, dunque, registra un aumento del 3.49%, tornando sopra la soglia dei 41 dollari al barile. L’oro, sempre meno volatile rispetto al greggio, chiude la seduta con un rialzo dello 0.49%, a 1062 dollari all’oncia.

Sul fronte macroeconomico in giornata sono attesi dati fondamentali. Dall’Europa sarà rilasciato il dato relativo al Pil, alle 11:00 italiane, mentre per gli Stati Uniti le 14:30 sono un orario da segnare sull’agenda. A quell’ora infatti saranno emanati dati fondamentali; primi fra tutti il NFP – Non Farm Payrolls – atteso in diminuzione ed il tasso di disoccupazione previsto stabile. Per
quanto riguarda la giornata di ieri, le notizie macro rilasciate, per quanto rilevanti, hanno avuto un impatto minimo rispetto alla conferenza stampa di Draghi dall’Eurotower. L’effetto domino è
stato rapido e potente come una tempesta. Il mancato aumento del QE ha deluso i principali investitori che di conseguenza hanno chiuso le posizioni ribassiste sull’euro generando una spinta
rialzista. I titoli che speravano di beneficiare dalla rinnovata politica monetaria, si sono ritrovati scoperti di fronte alla rivalutazione dell’euro generando perdite e trascinando con se anche la borsa americana e, come confermato in mattinata, quella asiatica.

Questa l’analisi forex di oggi 04 dicembre.

Analisi tecnica sul cambio EUR/USD

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Il trend principale si trova in una fase ribassista.
Il mancato incremento quantitativo del QE ha fatto si che nella giornata di ieri il livello dei prezzi subisse una forte spinta rialzista. In ottica intraday, è probabile che il livello dei prezzi testi la resistenza posta a 1,0891; in caso di rottura della stessa, è auspicabile che il livello dei prezzi subisca un’ulteriore accelerazione rialzista con target posto a 1,0908. Qualora non vi sia rottura, è possibile che i prezzi ritraccino fino al supporto posto a 1.0858.

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TREND: trend-ribassista Ribassista

Analisi tecnica sul cambio GBP/USD

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Il cross presenta un trend primario flat.
Dopo la forte spinta rialzista di ieri il cable sta ritracciando e si trova attualmente a testare il supporto a 1,5074 la cui rottura potrebbe far considerare l’apertura di eventuali posizioni
short con primo target 1,5058 e secondo 1,5020. In caso di un possibile rimbalzo sul supporto a 1,5074 si possono considerare eventuali posizioni long con primo target 1,5114 e secondo 1,5130.

TREND: trend-laterale Laterale

Analisi tecnica sul cambio EUR/JPY

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Il trend principale si trova in una fase ribassista.
In ottica intraday, il livello dei prezzi sembra orientato verso la resistenza posta a 133,761; qualora la suddetta resistenza venga rotta, è probabile che il livello dei prezzi subisca un’accelerazione rialzista con target posto a 133,954. In caso di mancata rottura, invece, è plausibile che i prezzi ritraccino fino al supporto posto a 133,297.

TREND: trend-laterale Laterale

Report fornito da UCapital.it

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L'amministratore e proprietario del portale www.doveinvestire.com è Simone Mordenti, analista finanziario, trader con oltre 10 anni di esperienza. Classe 1974, si avvicina al mondo del trading, ed in particolare agli investimenti su indici di borsa e valute, grazie all’affiancamento di esperti del settore. Una forte passione per le scienze statistiche e l’analisi tecnica sui mercati finanziari, da diversi anni si occupa di giornalismo finanziario in diversi portali del settore, in veste di analista tecnico e trading advisor.

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