Il dato sui Payrolls potrebbe spingere la Fed ad un approccio restrittivo nel prossimo autunno

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La settimana scorsa, avevamo ricordato che il dato sui payrolls, atteso per venerdì pomeriggio, avrebbe rappresentato l’ago della bilancia che avrebbe poi determinato i movimenti di tutto il mese di agosto. Già i numeri del mese precedente, quelli di Giugno, attesi a 250 mila unità, avevano sorpreso al rialzo, evidenziando un aumento di 372.000 che era parso sorprendente per gli addetti ai lavori. Ebbene il dato di Luglio, se possibile, ha sorpreso ancor di più, con un +528.000 decisamente superiore alle previsioni di 250.000, e considerato il fatto che il dato precedente da 372.000 è stato addirittura rivisto al rialzo a 398.000. Numeri che fanno impressione e che mostrano un economia tutt’altro che in rallentamento, e semmai ancora in espansione. La crescita è stata trainata dal settore del turismo, ma non solo, con i servizi professionali, imprese e assistenza sanitaria tra i migliori comparti. Il tasso di disoccupazione, che era già brillante quando era al 3.6% è sceso al 3.5% tornando addirittura ai livelli pre-pandemia.

Con dei numeri del genere, ci aspettavamo che il dollaro avrebbe demolito tutte le resistenze, soprattutto contro Euro e Jpy, ma in realtà la sorpresa, se così vogliamo definirla, è rappresentata da un rialzo tutto sommato modesto, in relazione a quanto sia parso eclatante il numero pubblicato. E soprattutto la moneta unica, che sembrava inizialmente sprofondare, ha invece tenuto e parzialmente reagito a fine seduta, limitando per ora le perdita ad una sessantina di pips rispetto al livello pre dato. Il UsdJpy è salito circa 200 pips da 133.20 livello ad un 135.05 che ci sta, sia tecnicamente sia da un punto di vista macro, anche se sarà cruciale osservare l’apertura dei mercati di Domenica notte, ora italiana, per capire se ci sarà ulteriormente spazio di salita e ritorno verso i massimi dell’anno in area 139.40, oppure se avremo visto i massimi. Anche il Cable si è comportato un po’ come EurUsd, ovvero iniziale panic selling poi conclusosi con un recupero, anche se parziale, in serata.

Anche in questo caso, occorrerà vedere come reagiranno i mercati asiatici in apertura e soprattutto quanto i flussi valutari incideranno sulle principali price action. Di certo però c’è un fatto, che forse spiega questa limitata caduta delle principali valute concorrenti del dollaro, ed è legato alla correlazione con i mercati azionari, che hanno visto un crollo dei prezzi sul dato, per poi recuperare tutto e chiudere addirittura la seduta positiva, riferendoci ai tre listini principali americani Dow Jones, Nasdaq ed S&P. E la ragione forse si spiega con il fatto che questo dato potrebbe essere veramente l’ultimo o uno degli ultimi, così positivi e prossimamente le aspettative potrebbero essere già proiettate verso numeri decisamente peggiori, causati dagli effetti dei persistenti rialzi dei tassi. Certo è, però, che con questi numeri la narrativa e l’approccio della Fed non può certo divenire più morbido, semmai potrebbe essere ancora più restrittivo nel prossimo autunno. E in assenza di qualche notizia macro che possa avvicinare gli altri paesi agli Usa, diventa, difficile pensare ad un movimento di ribasso strutturale della valuta americana.

E’ altrettanto vero che è un paradosso pensare che good news macro, come quella uscita, possa essere considerata dal mercato azionario come una bad news, in ragione dei timori di rialzo d ulteriore rialzo dei tassi, e forse la reazione di venerdì dei mercati azionari, va proprio in questa direzione, ovvero che la buona notizia sul fronte macro può comunque sopportare anche un ulteriore rialzo dei tassi, senza inficiare i profitti aziendali che anche sulle trimestrali, ci pare abbiano mostrato numeri positivi.

Intanto sul fronte dati, segnaliamo l’uscita della bilancia commerciale cinese, salita ad un surplus di 101 miliardi di dollari a luglio, per effetto di un incremento dell’export del 18% su base annua in confronto a importazioni che sono salite solo del 2.3%. Tra l’altro sono aumentate anche le riserve valutarie, salite a 3.104 miliardi di dollari. La principale ragione è legata all’allentamento dell’offerta e delle restrizioni che hanno generato un rialzo significativo dell’export.

Sul fronte europeo, l’unica nota da segnalare, è il taglio da parte dell’agenzia Mooody’s dell’outlook del nostro paese, passato da stabile a negativo. Pesano, per l’Agenzia, la caduta del governo e i rischi relativi al debito e agli effetti delle sanzioni legate al conflitto russo ucraino.

La settimana entrante, sempre sul fronte macro, vedrà la pubblicazione dell’inflazione Usa come principale aggregato da seguire. Gli analisti pensano che i prezzi rimarranno alti nonostante la discesa del petrolio, pertanto gli economisti non modificano il proprio orientamento sull’approccio tenuto dalla Fed, che rimarrà restrittivo. Pubblicazione dell’inflazione anche per Cina, Messico, India e Russia. Non dimentichiamo poi il Pil inglese, che potrebbe generare volatilità sulla sterlina.

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Saverio Berlinzani per ActivTrades.

Profilo dell’analista

Saverio Berlinzani

Nel 1989 inizia il suo percorso lavorativo nel mercato valutario come spot trader per il Banco Lariano. Dal ’91 per la Banque San Paolo di Parigi come trader su lira e franco francese. Dal ‘92 presso il Banco Lariano di Milano spot trader su tutte le valute SME. Dal ’95 per Swiss Bank Corporation capo cambista – Lugano, Ginevra, Londra.

In questi anni, oltre alla specializzazione sul mercato dello spot come market maker, ha sviluppato conoscenze del mercato dei derivati come trader di posizionamento per l’Istituto (Opzioni vanilla ed esotiche), nonché conoscenza diretta delle valute legate ai paesi emergenti (carry trades).

Dal ’98 è rientrato in Italia come Libero professionista in qualità di Consulente Finanziario e Patrimoniale – Presidente e socio fondatore di una società broker in forex. Dal 2009 ad oggi, trader indipendente nel mercato valutario fondatore del sito www.saveforex.it, community di traders con cui condivide quotidianamente in tempo reale la sua operatività forex attraverso una chat e un webinar live.

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