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Ecco perché i prezzi del petrolio continuano a scendere

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Il crollo delle quotazioni del petrolio hanno raggiunto soglie drammatiche. Per vedere il prezzo del petrolio a 30 dollari al barile è necessario andare indietro fino a dicembre 2003. L’ondata di vendite da inizio anno ha portato un calo del 19%, che dal picco dei prezzi nel 2014 di quasi 108 dollari, la discesa dei prezzi arriva a -72%.

“La situazione fondamentale per il mercato del petrolio è molto peggio di quanto si pensasse”, sono queste le parole degli analisti di Barclays.

Le cause del crollo del prezzo del petrolio

1.) OPEC completamente nel caos. Ora si punta a riunire un vertice di emergenza per cambiare le proprie strategie, ci sarà un soluzione?

2.) La Cina sta spaventando tutti. Le preoccupazioni per l’economia cinese non è un solo un male per il mercato azionario. La Cina sta veramente rallentando e questo vorrebbe dire meno bisogno di petrolio per alimentare la sua economia.

3.) L’Iran si sta preparando: Il mercato del petrolio globale sta preparando per l’Iran di approfondire la sovrabbondanza dell’offerta pompando molto altro olio molto presto. Maggiore produzione, minore il prezzo.

4.) La forza del dollaro USA è un rischio: Il prezzo del petrolio è quotato in dollari, ciò significa che quando il dollaro si rafforza, il petrolio diventa più caro per gli acquirenti d’oltremare.

Cosa può succedere ora?

Il trend ribassista non sembra essere terminato e viste le motivazioni della discesa dei prezzi, si potrà assistere a nuovi record negativi nei prossimi giorni.

Gli analisti di Morgan Stanley avvertono che la forza del biglietto verde possa far precipitare il prezzo del petrolio a 20 dollari al barile. Un’ipotesi che oggi non sembra essere esclusa.

In seguito il grafico in tempo reale del prezzo del petrolio




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