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Ritenuta d’acconto del 20% sui bonifici bancari esteri in entrata

Dal 1° febbraio 2014 è scattata una modifica delle regole sul monitoraggio fiscale e della legge europea n. 97 del 2013 che ora prevede una ritenuta d’acconto del 20% sui bonifici bancari provenienti dall’estero e ricevuti da persone fisiche in Italia. Non vengono applicate alcune ritenute se il ricevente è una azienda o un professionista con regolare partita iva.

Questa nuova norma obbliga quindi alle banche di applicare in automatico una ritenuta d’acconto del 20% sui bonifici bancari esteri in entrata soltanto alle persone fisiche.

Una nuova norma che ha l’obiettivo primario di intercettare capitali che si trovano illecitamente all’estero ma che sicuramente creerà confusione negli istituti di credito.

L’unico modo che questo non avvenga è la richiesta di esclusione da presentare anticipatamente, è che il contribuente stesso dovrà dimostrare che le somme ricevute non siano un compenso reddituale.
La richiesta di esclusione deve essere fatta dal contribuente che attesta, mediante un’autocertificazione in forma libera, che i flussi accreditati sul conto italiano non costituiscono redditi di capitale o redditi diversi derivanti da investimenti all’estero o da attività estere di natura finanziaria.
Visto questi ultimi punti sono esclusi quindi le diverse forme di investimento estere che rimarranno da dichiarare nella compilazione della dichiarazione dei redditi.

Con questa nuova norma sarà molto facile far commettere degli sbagli da parte degli istituti di credito. Per evitare questi meglio contattare la propria banca o monitorare il proprio conto. In caso di errore quest’anno sarà più facile rimediare in quanto, tutte le ritenute applicate fino a giugno è previsto il versamento in unica soluzione entro il 16 luglio. Per le ritenute applicate successivamente il contribuente può chiedere all’intermediario la restituzione della ritenuta applicata erroneamente entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello del prelievo.
Quindi nel caso la ritenuta d’acconto del 20% sui bonifici bancari venisse applicata automaticamente nonostante la precedente richiesta di esenzione nulla è comunque perso, in questo caso per riavere i soldi si dovrà soltanto aggiungere una voce specifica nell’ultima dichiarazione dei redditi.


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L'amministratore e proprietario del portale www.doveinvestire.com è Simone Mordenti, analista finanziario, trader con oltre 10 anni di esperienza. Classe 1974, si avvicina al mondo del trading, ed in particolare agli investimenti su indici di borsa e valute, grazie all’affiancamento di esperti del settore. Una forte passione per le scienze statistiche e l’analisi tecnica sui mercati finanziari, da diversi anni si occupa di giornalismo finanziario in diversi portali del settore, in veste di analista tecnico e trading advisor.

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