Home / Finanza Personale / Assicurazioni / Il metodo per evitare aumenti delle assicurazioni

Il metodo per evitare aumenti delle assicurazioni

Come evitare l’aumento della spesa assicurativa attraverso un meccanismo che serve a riscattare il malus? Oltre ai rischi fisici, provocare un incidente con la propria auto può costare anche sotto l’aspetto economico. Bisogna capire di quanto aumenterà il premio dell’assicurazione l’anno successivo a causa della retrocessione in quella speciale classifica. Non tutti sanno, però, che esiste la possibilità di evitare l’aumento della spesa assicurativa attraverso un meccanismo che serve a riscattare il malus.

Ma cos’è il bonus-malus?
È il sistema tariffario, in base al quale la variazione in aumento o in diminuzione del premio ad ogni scadenza annuale è correlata alla condotta di guida del proprietario nel tempo, mediante l’assegnazione del contratto ad una categoria (classe di merito) che migliora in assenza e peggiora in presenza di sinistri provocati anche solo in concorso di colpa, durante un periodo di tempo denominato “periodo di osservazione”.
L’evoluzione della classe di merito avviene in base a una scala di valutazione elaborata autonomamente da ciascuna compagnia (cd. classi di merito “interne”). Più bassa è la classe più economica è la polizza.
Il meccanismo del bonus malus in sintesi è semplice: chi non fa incidenti viene premiato e il costo della sua assicurazione diminuisce un po’ ogni anno; chi li fa deve invece pagare un premio più alto, che ricomincerà a scendere solo dopo qualche anno.
Dal punto di vista economico non sempre è conveniente per l’assicurato pagare premi maggiorati per un certo periodo di tempo. Al contrario, può essere una buona scelta ricorrere al riscatto: al momento del rinnovo del contratto l’automobilista rimborsa alla compagnia quanto questa ha pagato per l’incidente, evitando così di peggiorare la propria classe di merito. Per l’assicurazione è come se il cliente non avesse procurato alcun sinistro e quindi viene inserito in una classe inferiore, risparmiando qualcosa sul premio.

Il sistema esiste da decenni, tuttavia a partire dal 2008 il legislatore ha introdotto alcune modifiche che incidono sull’attestato di rischio, il documento che contiene le informazioni che servono per poter stipulare la polizza con una nuova compagnia, e sulla possibilità di riscattare il sinistro. Inoltre, dallo scorso 15 luglio è entrato in vigore il nuovo regolamento dell’Isvap, l’istituto che vigila sulle assicurazioni, sulla vendita a distanza delle polizze.
L’attestato di rischio riporta tra l’altro i sinistri verificatisi negli ultimi cinque anni. Qui il primo importante cambiamento rispetto al passato: dal 31 luglio 2008, infatti, il malus non scatta per i conducenti a cui è stata riconosciuta una responsabilità inferiore o pari al 50 per cento. Il provvedimento spiega che, “ai fini dell’eventuale variazione di classe a seguito di più sinistri, la percentuale di responsabilità cumulata che può dar luogo all’applicazione del malus deve essere pari ad almeno il 51 per cento”. All’atto pratico, quindi, per calcolare la responsabilità accumulata, si guarda la somma delle percentuali di responsabilità attribuite a un conducente negli ultimi cinque anni.
Raggiunta la soglia del 51%, scatterà il malus e quindi l’assicurato verrà assegnato a classi di merito più alte. Ovviamente, il malus può scattare anche per un singolo incidente, qualora venga attribuita una responsabilità maggioritaria, e dunque superiore alla soglia del 51 per cento.

Per valutare con precisione se conviene pagare il riscatto all’assicurazione piuttosto che salire di classe di merito è necessario fare alcuni calcoli, non sempre semplici. Tenete presente che difficilmente troverete una compagnia disposta a farvi questi conti perché il riscatto, quando conviene a voi, non conviene all’assicurazione.
Il meccanismo del bonus malus in realtà non conviene in assoluto, ma dipende dal profilo di ogni assicurato.
I guidatori virtuosi hanno davvero la possibilità di risparmiare sulla propria polizza auto nel lungo periodo: se non si fanno incidenti, una volta raggiunte le classi più meritevoli (meno di 8) i soldi risparmiati sono tanti. E attenzione: il risparmio non è legato a un’assicurazione ma si mantiene, quindi prima di rinnovare la propria polizza conviene confrontare le offerte delle altre compagnie!
Ma la virtù non è mai scontata e gli imprevisti sono sempre alle porte per tutti.
Occorre quindi fare attenzione ad alcuni fondamentali consigli per risparmiare:

Cambiare compagnia assicurativa
Solitamente una volta scelta la propria assicurazione, non viene più cambiata. A tutto svantaggio del portafoglio, perché scegliendo la polizza giusta a volte si possono risparmiare anche centinaia di euro. Per trovare la polizza migliore occorre quindi confrontare i preventivi di più compagnie.

Le compagnie assicurative offrono tariffe differenti
La compagnia più economica in assoluto non esiste. Esiste quella più conveniente per il tuo profilo.
Un consiglio: chiedi sempre i premi quando si avvicina la scadenza della tua assicurazione perché, con la liberalizzazione delle tariffe, potrebbero cambiare anche tutti i mesi.

Conviene quindi riscattare un sinistro?
Ogni caso è differente. Effettivamente si potrebbe risparmiare evitando di finire in classi di merito svantaggiose se non esercitassi questo diritto. Ma potrebbe anche costare più di quanto costa il passaggio a una classe di merito con premio maggiorato. Le variabili da cui dipende la convenienza del riscatto sono generalmente:
Premio assicurativo attuale
La compagnia assicurativa
Classe di merito attuale
Numero di sinistri nell’anno da riscattare
Costo totale dei sinistri

Attenzione infine a esclusioni e rivalse. Le cosiddette “esclusioni”, cioè i casi in cui la polizza Rc autonon è attiva, cioè non copre l’automobilista. Altro aspetto importante è la cosiddetta “rivalsa”, cioè il diritto di cui dispongono le compagnie che, in determinate situazioni, sono comunque obbligate a pagare i danni causati a terzi dal loro cliente, ma poi chiedono il rimborso al cliente stesso. Il diritto di rivalsa è principalmente legato a situazioni in cui l’assicurato non rispetta la legge.


FORMAZIONE Trading a 360°. Scarica GRATIS i nuovi EBOOK sul TRADING!

I migliori Broker Forex CFD selezionati da Dove Investire

Broker Caratteristiche Inizia
Plus500 Licenza ‎ASiC, CySEC, FCA
Il fornitore più quotato di CFD
Piattaforma WebTrader
apri ora
ActivTrades Licenza FCA, Consob
Protezione conto clienti
Formazione e affidabilità
apri ora
Markets.com CySEC, FSCA, FCA e ASIC
Tecnologie all’avanguardia
Strumenti di trading
apri ora
Roinvesting Licenza CySEC
Demo gratuita
MetaTrader 4 e App Mobile
apri ora
GKFX Licenza MFSA, Consob
Fondi dei clienti protetti
Segnali di trading in piattaforma
apri ora
101investing Licenza CySEC
Sconto sullo swap fino al 50%
Piattaforma MT4 e Mobile
apri ora
I CFD sono strumenti complessi e presentano un rischio significativo di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. Tra il 74 e l’89% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro a causa delle negoziazioni in CFD. Valuta se comprendi il funzionamento dei CFD e se puoi permetterti di correre questo alto rischio di perdere il tuo denaro.

Informazioni sull'amministratore di Dove Investire

L'amministratore e proprietario del portale www.doveinvestire.com è Simone Mordenti, analista finanziario, trader con oltre 10 anni di esperienza. Classe 1974, si avvicina al mondo del trading, ed in particolare agli investimenti su indici di borsa e valute, grazie all’affiancamento di esperti del settore. Una forte passione per le scienze statistiche e l’analisi tecnica sui mercati finanziari, da diversi anni si occupa di giornalismo finanziario in diversi portali del settore, in veste di analista tecnico e trading advisor.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.