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Investire negli immobili, un buon investimento ma attenzione..

Come ormai tutti sanno gli immobili sono sicuramente l’investimento preferito dai risparmiatori italiani. In Italia, infatti, quasi il 75% delle famiglie sono proprietarie di una casa e molte persone possiedono anche un secondo immobile dato in affitto, da cui ricavano una rendita.

In passato l’investimento nella casa è stato uno dei modi migliori per avere un rendimento nel lungo termine. Per esempio, alla fine degli anni Settanta, un appartamento di 100 metri quadri valeva in molte città italiane circa 100 milioni delle vecchie lire (intorno ai 51.000 euro).
Chi lo ha acquistato ha fatto un ottimo affare, visto che oggi, una casa della stessa grandezza, ha un prezzo di almeno 300.000 euro. Nell’arco di trent’anni il rendimento è stato dunque di circa il 500% (senza tener conto dell’inflazione).

Per il futuro, comunque, è meglio non farsi illusioni. Se, infatti, i prezzi delle case dovessero registrare lo stesso andamento dal 1980 ad oggi, nel 2040 il valore di un appartamento di medie dimensioni arriverebbe a costare la bellezza di circa 1,8 milioni di euro.

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Sarebbe una situazione abbastanza improbabile per tre ragioni:
1 – in passato i prezzi delle case sono stati spinti in parte anche dall’inflazione, che era molto più alta di oggi (nel 1980 era del 20%);
2 – dal dopoguerra fino al 1995 l’Italia ha vissuto un lungo periodo di crescita economica (tra alti e bassi), durante il quale si sono succeduti periodi di boom immobiliare;
3 – a differenza di oggi, 30 o 40 anni fa esistevano molti programmi di edilizia agevolata che hanno permesso a intere generazioni di comprarsi una casa a prezzi accessibili.

L’Italia di oggi, insomma, è molto diversa dall’Italia di 30 o 40 anni fa. Questo non significa, però, che l’investimento nella casa sia diventato poco conveniente. In genere, chi compra una casa in una zona in espansione urbanistica, oppure chi compra un immobile in cattive condizioni e decide di ristrutturarlo, potrebbe ottenere buone soddisfazioni in futuro. Comunque, difficilmente i prezzi cresceranno come nei decenni passati.

La storia recente racconta che nelle fasi di recessione economica avvenuta tra il 2007 ed il 2009, anche le quotazioni immobiliari hanno subito un calo. I dati del 2010 registravano poi una ripresa, come pure il primo trimestre di quest’anno, che indicava un mercato più vivace. Poi nel secondo trimestre del 2011 abbiamo assistito ad un ulteriore indebolimento, accentuatosi in queste settimane per via della crisi finanziaria che stanno attraversando tutti i mercati.
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Fonte: investireinformati.com


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Informazioni sull'amministratore di Dove Investire

L'amministratore e proprietario del portale www.doveinvestire.com è Simone Mordenti, analista finanziario, trader con oltre 10 anni di esperienza. Classe 1974, si avvicina al mondo del trading, ed in particolare agli investimenti sui indici di borsa e valute, grazie all’affiancamento di esperti del settore. Una forte passione per le scienze statistiche e l’analisi tecnica sui mercati finanziari, da diversi anni si occupa di giornalismo finanziario in diversi portali del settore, in veste di analista tecnico e trading advisor.

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