Trading e Fibonacci, gli errori da evitare

Chi fa trading sui mercati finanziari, sicuramente conosce o ha sentito parlare della sessione di Fibonacci. Fibonacci è un indicatore tecnico molto utile per analizzare i mercati e in grado di offrire ai trader previsioni di qualità che si avvicinano alla realtà e che permettono di comportarsi di conseguenza.

Come gli altri indicatori tecnici, anche Fibonacci non è infallibile e non può garantire a chi lo utilizza di non commettere degli errori.

In linea di massima Fibonacci è comunque uno dei migliori indicatori tecnici di cui i trader possono contare. Presente nella maggior parte delle piattaforme di trading, questo indicatore è presente nelle strategie di molti trader, esperti e non.

Chi è Fibonacci

Fibonacci è stato un matematico italiano a cui si deve la famosa sequenza 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89, 144 ecc. Come potete vedere, ogni cifra equivale alla somma delle due precedenti (es. 3 = 1+2, oppure 55 = 21+34). Tale sequenza si può continuare all’infinito.

Questa sequenza è da molti presentata come la “sequenza di numeri che spiega la natura delle cose” ed è stata studiata (e viene tuttora studiata) da moltissimi matematici, fisici e filosofi.

Errori da evitare nell’uso del Fibonacci

Per quanto valido sia Fibonacci, ci sono alcuni errori comuni che molti trader commettono. Vediamo insieme gli errori da evitare nell’uso delle sequenze di Fibonacci:

Non mescolare i punti di riferimento

Quando i rintracciamenti combaciano nel Fibonacci, è bene comunque mantenere una certa distanza tra i punti di riferimento.

A livello pratico, questo accorgimento si traduce in questo modo: se stai prendendo a riferimento il prezzo minimo di un trend di una certa sessione con il corpo della candela, il prezzo massimo a cui ti riferisci va disposto dentro il corpo della candela che sta al top del trend.

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Questo per evitare analisi errate, nelle quali viene associata magari l’ombra di una candela ad un corpo. Questo è un errore molto diffuso, che andrebbe evitato in ogni caso.

Non ignorare i trend a lungo termine

E’ un errore che commettono soprattutto i principianti: concentrarsi soltanto sul breve termine.

Tenendo presente il trend di lungo termine, il trader è capace di creare i ritracciamenti di Fibonacci nella corretta direzione del momentum e mettersi in grado di sfruttare le opportunità.

No al Fibonacci su intervalli stretti

La volatilità del breve periodo non va d’accordo con il Fibonacci. Ed è per questo che utilizzarlo in brevi intervalli non lo renderà molto efficace.

Più il timeframe è corto e meno affidabili risulteranno essere i ritracciamenti. La volatilità può in effetti far spostare questi livelli di supporto e resistenza rendendo difficile scegliere quali tradare. Inoltre a breve termine i picchi ed i cambiamenti di prezzo sono molto comuni.

Non usare il solo Fibonacci

Anche questo è solitamente un errore da trader senza esperienza. In verità nessun indicatore è in grado di fornirci dati, previsioni e certezze da solo. Il meglio di ogni indicatore ci arriva sempre da un utilizzo combinato con altri indici: strumenti come il MACD, gli oscillatori stocastici ecc. supporteranno le opportunità suggerite da Fibonacci ed aumenteranno la probabilità di condurre un buono scambio.

Fibonacci funziona veramente?

La sequenza di Fibonacci è matematica, perciò non si può discutere. Tuttavia, alcune applicazioni sono sperimentali e altre sono quasi “religiose”. Altre, invece, si basano su studi molto approfonditi, come ad esempio la teoria delle onde di Elliott, che ha verificato l’affidabilità statistica dei livelli individuati con la sequenza di Fibonacci.

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