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Tutte le risposte alle domande che gli aspiranti trader si fanno

Se sei qui oggi è perché il tuo desiderio è quello di conoscere il percorso giusto per aver successo nel trading.

Qui di seguito andremo a rispondere a tutte quelle domande che gli aspiranti trader si fanno ma non trovano risposte chiare. Buona lettura.

Il Trading è per tutti?

La risposta è SI ma se si vuole ottenere dei risultati bisogna seguire un determinato percorso fatto di studio, impegno e pratica.

Per quanto tutti possano aprire un conto di trading ed iniziare ad investire, molte persone perdono soldi. La maggior parte dei casi gli aspiranti trader affrontano questa attività senza alcuna preparazione ne teorica ne pratica; il risultato è quello di azzerare il conto in pochi mesi.

Tutti coloro che veramente si impegnano per crearsi una professione o semplicemente una rendita aggiuntiva alle entrate del proprio lavoro riescono nel loro obbiettivo.
Quello che accomunava i trader di successo è il desiderio, la voglia di imparare e la costanza nel mettere in pratica quello che hanno imparato.

E’ necessario avere conoscenze finanziare per fare trading?

No, non necessariamente. Fare trading è molto diverso dal concetto di investire e questo è spiegabile capendo le ragioni per cui si muovono i prezzi.

I prezzi nel lungo periodo tende verso un equilibrio che è dato dall’incontro tra domanda e offerta. Se il mercato percepisce che l’economia dell’area Euro è forte rispetto a quella degli Stati Uniti,
ma il cambio Euro Dollaro non rispetta questa situazione economica perché troppo basso, la domanda per l’Euro aumenterà facendo salire il prezzo del cambio fino a che si trova un nuovo prezzo di equilibrio. Questo non succederà immediatamente ma ci sarà un lento recupero dell’Euro rispetto al Dollaro per le ragioni fondamentali individuate. Per completare il movimento dettato dalle ragioni fondamentali di lungo periodo i prezzi non andranno in linea retta ma si muoveranno ad onde.

Nel medio periodo si dice che prevalgono le ragioni tecniche. Per esempio dopo che una coppia di valute viene comprata in massa e il prezzo sale, ci può essere un momentaneo ritracciamento dei prezzi. Questo non è dovuto a nessuna ragione fondamentale in particolare, ma solo al fatto che molti di quelli che avevano comprato prima stanno chiudendo le proprie posizioni, quindi vendendo, per realizzare i loro profitti. Quindi il prezzo scende, magari solo momentaneamente, per poi risalire muovendosi a onde. Inoltre ci possono essere dei livelli di prezzo importanti a cui il mercato fa attenzione.

Infine nel breve periodo i prezzi vengono per lo più mossi per ragioni emotive. Le emozioni, le notizie e le voci di mercato possono creare fluttuazioni improvvise causate da scambi tra i partecipanti che cercano un veloce profitto.

Nel primo caso si parla di un orizzonte temporale di diversi mesi e per fare valutazioni sulla forza di un’economia rispetto ad un’altra occorre avere delle ottime conoscenze economiche e finanziarie. Questo è quello che fanno gli investitori, non i trader.

Il trading invece, per esempio nel forex grazie alla sua elevata liquidità, offre grandi opportunità di operare nel medio e breve periodo dove le variabili da considerare quindi sono di natura tecnica e emotiva. Quindi è importante imparare come studiare i grafici dei prezzi e stare attenti a quei movimenti irregolari causati dalle emozioni dei partecipanti. Ecco perché anche chi non ha conoscenze economiche e finanziarie può imparare a fare trading, proprio perché i dati e le capacità richieste sono di natura diversa. Per essere un buon trader è importante avere una buona capacità di analisi dei grafici e un’ottima disciplina.

Quanto tempo ci vuole per diventare un bravo trader?

Bisogna dire che non esiste una tempistica precisa per imparare a fare trading; c’è chi impara in poche settimane e c’è chi invece ci impiega anni.

Le tempistiche si possono cercare in base all’impegno o al desiderio di guadagnare dei soldi e di crearti una rendita. Il trading può essere per tanti vero e proprio lavoro; un lavoro che è possibile svolgere da casa o dove si vuole, basta avere un computer e una connessione ad internet, chi non vorrebbe questo?

Lo sbaglio può grande è avere fretta di guadagnare soldi. Si finisce nell’improvvisare e non di trattare il trading come una vera attività imprenditoriale.

Diventare dei trader significa imparare a gestire il capitale e i rischi del mercato in modo pianificato per far aumentare i tuoi soldi in maniera costante nel tempo.

Bisogna quindi investire un po’ di tempo nella formazione e nella pratica  per creare una vera e professione.

Quanto si può guadagnare con il trading?

Questo dipende da quanto tempo dedichi e dal capitale utilizzato. Da considerare che nel trading non vi è alcuna garanzia di successo. Si tratta di un tipo di investimento rischioso e proprio per questo ci si può aspettare alti rendimenti.

Per quanto riguarda il rischio, ci sono modi per gestirlo. La regola di base è quella di non rischiare più del 2% ad ogni singola operazione di trading. In questo modo si sarà in grado di limitare le perdite e avere sempre il capitale necessario per recuperare il denaro perso.

Questo il link alla pagina dedicata alla gestione del capitale:

Si può vivere di trading?

A questa domanda molto comune abbiamo già dato una risposta. E’ possibile vivere di solo trading ma occorre avere un capitale adeguato per generare abbastanza profitti da prelevare che possano permettere di vivere.

Per fare un esempio, se avessi 50.000 euro sul conto e imparassi a generare dei profitti in media del 5% al mese, si avrebbe a disposizione 2.500 euro al mese. Da qui è possibile capire che vivere di trading con un conto da 5.000 euro è praticamente impossibile.

Se non si dispone di queste cifre, l’unica cosa che si potrà fare è quella di imparare a generare profitti costanti ed invece di prelevare i profitti far crescere il capitale nel tempo fino ad arrivare ad avere un conto di trading abbastanza grande per vivere di trading.

Con quanti soldi iniziare?

Il bello del trading è la possibilità di aprire un conto con poche centinaia di euro senza problemi negoziando ovviamente importi molto piccoli sempre rispettando le regole di un buon Money
Management. Quindi è possibile iniziare anche con poco, ma ovviamente i risultati saranno proporzionati al capitale investito.

Come un principiante può iniziare?

Il punto di partenza è la formazione. Oggi è possibile disporre di numerose guide e corsi di trading di alta qualità. Molto di questo materiale può avere un costo, ma è anche possibile trovare valide risorse gratuite per imparare a fare trading.

Siti specializzati come per esempio doveinvestire.com offrono ottime guide al trading gratuite in grado di offrire una buona base di partenza.
Ti invito da subito ad accedere alla sezione ebook sul trading e scaricare le guide disponibili. Il passo successivo è quello di iniziare a fare pratica sui mercati. Per fare questo è consigliabile utilizzare i conti demo di trading che la maggior parte dei broker mette a disposizione.

A questo link è presente l’elenco dei migliori conti demo gratuiti www.doveinvestire.com/demo

Quale strategia di trading scegliere?

La scelta della strategia di trading deve essere fatta su 3 fattori principali: tempo a disposizione,  personalità e propensione al rischio.

Tempo a disposizione
Come accennato prima il tempo a disposizione è importante perché devi riuscire a dedicare la giusta attenzione e tempo a quello che fai e al trading. Se non si ha esperienza non ti conviene fare trading con strategie intraday, finiresti per non fare bene il tuo lavoro e al tempo stesso avere dei risultati di trading approssimativi. Meglio in questo caso dedicarsi a strategie più di lungo termine che ti danno la possibilità di guardare i grafici solo per pochi minuti la sera.

Se invece hai molto tempo a tua disposizione meglio approfondire strategie di breve medio termine che richiedono un maggior impegno e concentrazione ma offrono un numero più elevato di
opportunità di trade.

Personalità
Anche la personalità è importante perché per esempio un tipo abbastanza tranquillo e riflessivo preferirà prendersi del tempo per valutare un’opportunità di trade senza avere lo stress e la pressione di fare tutto di fretta. Altre persone invece morirebbero di noia in questo modo, loro sono amanti dell’azione e dell’adrenalina, quindi avranno bisogno di strategie sui time-frame molto brevi dove le opportunità si ripetono in continuazione e le operazioni durano solo pochi minuti.

Propensione al rischio
Infine la propensione al rischio determina il tipo di entrate della strategia. I più aggressivi preferiranno aprire una posizione appena vedono una possibilità appena decente. Il rischio è quello di avere un numero superiore di perdite perché si entra presto senza molte conferme, però il vantaggio è che in questo modo si riesce ad entrare in posizione all’inizio di un movimento ottenendo quindi un prezzo di entrata migliore.

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L'amministratore e proprietario del portale www.doveinvestire.com è Simone Mordenti, analista finanziario, trader con oltre 10 anni di esperienza. Classe 1974, si avvicina al mondo del trading, ed in particolare agli investimenti su indici di borsa e valute, grazie all’affiancamento di esperti del settore. Una forte passione per le scienze statistiche e l’analisi tecnica sui mercati finanziari, da diversi anni si occupa di giornalismo finanziario in diversi portali del settore, in veste di analista tecnico e trading advisor.

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