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Redditometro: consigli per proteggersi

Sta per entrare in vigore nuovo redditometro e a breve saranno inviati gli estratti di tutti i conti correnti all’Anagrafe tributaria da parte delle banche. Una mossa che cancellerà per sempre la privacy sui nostri consumi e stile di vita.

L’obbiettivo è giusto, trovare gli evasori fiscali fino ad ora sconosciuti. E’ il metodo che è alquanto opinabile: quello di censire i movimenti bancari di ogni cittadino, attraverso l’invio di tutti gli estratti conto all’Anagrafe tributaria e solleva critiche e opposizioni, inevitabili in un Paese poco abituato alle verifiche a tappeto come è l’Italia. Mentre fino a oggi si sparava nel mucchio, cercando di ricostruire gli spostamenti di liquidità e capitali solo di chi era sospettato di essere un evasore, entro breve il meccanismo cambierà.
Tutti i conti correnti saranno analizzati dagli elaboratori dell’Anagrafe per riscontrare irregolarità, incongruenze e quant’altro, allo scopo di stanare gradi e piccoli frodatori fiscali.

La novità doveva entrare in vigore il 31 ottobre 2012; poi si è avuto un rinvio e ora si prevede che la scadenza passi al prossimo 31 marzo. Poco importa, perché la decisione è stata presa, sebbene abbia sollevato osservazioni critiche da parte del Garante della privacy, che nelle ultime settimane ha rivisto il testo già modificato di questa disposizione, inizialmente varata dal Governo con il cosiddetto “Decreto salva Italia”. La possibilità di evitare le verifiche non esiste, poiché tutti gli operatori finanziari saranno coinvolti: quindi banche, Poste, assicurazioni, fiduciarie e ogni altra figura giuridica. Ciò avverrà indipendentemente dall’esistenza di indagini in corso. Lo stesso Garante per la privacy ha riconosciuto che si tratta di una rinuncia allo stato di diritto e gli esperti hanno parlato di distruzione del segreto bancario, per quanto in Italia esso sia sempre stato applicato in modo alquanto inefficace.

Nella tabella seguente si può vedere gli estratti che verranno inviati all’Anagrafe tributaria:

mappa-del-fisco

Trader tra i più preoccupati. Sono proprio loro e gli investitori quelli che esprimono maggiori timori. Un conto che evidenzi decine di movimenti al giorno o alla settimana, perché si sono realizzati acquisti e vendite di prodotti finanziari, sarà indicativo di una situazione a rischio? E’ evidente di no, ma il far sapere all’Erario come si colloca il proprio denaro non è certamente piacevole.
Finora le banche svolgevano il ruolo di sostituti d’imposta, ma nessuno entrava nel merito delle operazioni eseguite. Occorre ammetterlo con sincerità: il sistema consente forme di elusione fiscale, con pratiche tecnicamente e giuridicamente lecite.

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Consigli pratici per proteggervi dal redditometro

Per prepararsi al censimento dei rapporti bancari si possono cominciare ad adottare alcune contromisure.
– evitare di avere troppi conti correnti, come spesso avviene agli italiani, magari con saldi e movimenti minimi.
– evitare conti cointestati, per esempio fra marito e moglie, se entrambi hanno una movimentazione intensa.
– attenzione alle cosiddette operazioni fuori conto. L’incasso di assegni con il prelievo di liquidità verrà pure segnalato; anzi, sarà probabilmente un motivo di sospetto.
– il cambio di valuta estera in euro costituirà un’ipotesi di detenzione di capitali in altri Paesi, fatti rientrare illegalmente.
– il cervellone verificherà anche il numero degli accessi a cassette di sicurezza, in cui alcuni detengono liquidità, il che è lecito ma indizio di evasione fiscale.
– negli ultimi anni si è diffusa la moda delle carte prepagate ricaricabili, con cui effettuare acquisti via Internet, considerati a scarsa tranciabilità. Ciò non è più vero perché anche questo strumento di pagamento sarà sorvegliato.
– evitare di compiere frequenti prelievi di liquidità, anche se per motivi legittimi.
– per gli investitori c’è un rischio in più. Si tratta del fatto che saranno trasferiti i dati degli importi totali degli acquisti di titoli, fondi, ecc realizzati nel corso di un certo anno. Meglio dividere quindi l’operatività fra diversi soggetti della stessa famiglia, allo scapo di evitare il raggiungimento di corrispettivi troppo elevati.
– secondo una prima lettura delle normative, sembra che dai dati trasferiti dalle Poste saranno esclusi i pagamenti con bollettini postali fino a 1.500 euro: si apre quindi un varco utile per chi voglia effettuare motivati trasferimenti di denaro ad altre persone senza doversi giustificare con nessuno (né rispetto alla propria famiglia né al l’erario).
– attenzione alle carte di credito. Con loro la tranciabilità è assoluta e consente di rendere noti dati su abitudini e movimenti, facilmente confrontabili con altre informazioni.

Questi dieci consigli partono da un presupposto: lo Stato ha il diritto e il dovere di stanare gli evasori, ma i cittadini hanno il sovrano diritto di difendere la propria privacy.
Che non può essere vanificata con una verifica generalizzata e continua di una delle più importanti manifestazioni in cui si esprime, ovvero la gestione del proprio denaro, purché guadagnato in modo lecito e debitamente tassato.


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L’amministratore e proprietario del portale www.doveinvestire.com è Simone Mordenti, analista finanziario, trader con oltre 10 anni di esperienza.
Classe 1974, si avvicina al mondo del trading, ed in particolare agli investimenti sui indici di borsa e valute, grazie all’affiancamento di esperti del settore.
Una forte passione per le scienze statistiche e l’analisi tecnica sui mercati finanziari, da diversi anni si occupa di giornalismo finanziario in diversi portali del settore, in veste di analista tecnico e trading advisor.

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