Materie prime e metalli industriali, la Cina può guidare il rimbalzo

Guidato dai metalli, il settore delle materie prime sta attualmente attraversando una correzione. Dopo un record nel primo trimestre, una variazione del genere era attesa da tempo con catalizzatore la Cina e la sua politica di lockdown per combattere il Covid-19. In questo report diamo uno sguardo più da vicino ai movimenti del rame per il quale manteniamo una prospettiva di prezzo positiva.

Era una situazione attesa da tempo e ora concreta: il settore delle materie prime sta attraversando una correzione dopo gli aumenti record registrati il primo trimestre. Il principale catalizzatore della debolezza è stato senza dubbio la politica di lockdown decisa dalla Cina per contrastare il Covid-19 che ha “chiuso” Shanghai e Pechino a lungo, danneggiando la crescita economica e creando al contempo importanti colli di bottiglia nelle catene di approvvigionamento globali.
Inoltre, la Fed che ha innalzato i tassi, un dollaro molto forte, i segnali di un rallentamento globale causato dall’inflazione al livello più alto degli ultimi decenni contribuiscono a sollevare dubbi sulle prospettive della domanda.

Alla luce di questa situazione è necessario concentrarsi non solo sulla domanda, ma anche sul lato dell’offerta per cercare di mettere a fuoco le prospettive per il settore delle materie prime. In diversi ambiti come energia, metalli industriali e prodotti agricoli, la domanda è meno forte, ma l’offerta è ancora ad un livello tale da impedire ai prezzi una correzione profonda che sarebbe necessaria per allentare le pressioni sui prezzi globali.

Esempio: WisdomTree Industrial Metals, un ETC (Exchange Traded Commodities) idoneo agli UCITS replica l’indice Bloomberg Industrial Metals Total Return.

 

Come accennato, il rallentamento della crescita è dovuto a quanto deciso dalla Cina, il più grande importatore e consumatore mondiale di materie prime, soprattutto dopo un tentativo iniziale (fallito a fine marzo) di impedire la diffusione del virus da parti di Shanghai. Sei settimane dopo, i focolai di Covid in Cina e le restrizioni intese a contenerli hanno indirettamente aumentato i costi operativi, rendendo più difficile per le fabbriche mantenere la produzione, ottenere materie prime e spedire i prodotti finiti.

I metalli industriali, il settore delle materie prime più condizionato dalla Cina, ha sofferto maggiormente di questi sviluppi con l’indice Bloomberg Industrial Metals che è sceso di quasi il 25% dal picco record del 7 marzo. Altri settori come i metalli preziosi (-12%), l’energia (-10%), i cereali (-5%) e i beni mobili (-6%) hanno registrato cali minori rispetto ai picchi recenti. Con il settore dei metalli industriali che è quasi tornato ai livelli visti all’inizio dell’anno, resta la domanda su cosa possa sostenere un eventuale minimo sotto il mercato. La risposta semplice è sempre rappresentata dalla Cina.

L’attuale situazione della Repubblica Popolare è stata recentemente descritta da un importante investitore a Hong Kong come la peggiore degli ultimi 30 anni, con le politiche zero-Covid sempre più pesanti di Pechino che hanno rallentato la crescita aumentando al contempo il malcontento tra la popolazione. Di conseguenza, le catene di approvvigionamento globali continuano ad essere sfidate dalle congestioni nei porti cinesi, mentre la domanda di materie prime chiave, dal petrolio greggio ai metalli industriali, ha registrato un netto calo. Una delle conseguenze è la necessità per il governo di avviare un importante sostegno per alimentare la crescita, attualmente ben al di sotto dell’obiettivo del 5,5%. È probabile che tali iniziative spingano il settore metallurgico industriale, data l’attenzione alle infrastrutture e alla transizione energetica.

✅ Stai cercando un corso completo su come realizzare profitti con il trading? Questo è l’ebook che fa per te… Questa guida ti aiuterà a comprendere i concetti e le regole fondamentali per avere successo nel trading.
👉 Scarica la guida gratuita!

Una rinnovata ripresa della domanda di metalli industriali da parte della Cina potrebbe incidere e abbassare, ancora una volta, il livello delle scorte disponibili.
In aggiunta, Pechino ha accelerato sulla transizione energetica, soprattutto in Europa, dove l’eliminazione della dipendenza dalle forniture energetiche russe è diventata un obiettivo importante e il mercato potrebbe rapidamente spostare l’attenzione dalla domanda alla scarsa offerta. Le scorte di metalli industriali chiave, dall’alluminio e dal rame al nichel e allo zinco, presso le riserve monitorate in Borsa sono a livelli minimi pluriennali e, con un’offerta aggiuntiva non semplice, una prospettiva di fornitura minore può aiutare il settore a trovare un punto di partenza e spostarsi più in alto.

Ad esempio, la recente perdita di slancio e l’attenzione sulla Cina hanno visto il contratto di rame HG crollare al limite inferiore del suo trading range di un anno e, nel processo, gli speculatori hanno preferito la loro posizione su una posizione corta per la prima volta in due anni.

La nostra visione rialzista sui metalli industriali non è cambiata, ma dato il rischio di un indebolimento della crescita economica ormai alle viste, non ci aspettiamo un nuovo rally incontrollato. Ci aspettiamo, piuttosto, che i prezzi siano costantemente più alti guidati dalla scarsa offerta, dalle iniziative di crescita della Cina e dalla trasformazione dell’energia verde.

La tabella seguente evidenzia alcune delle principali società minerarie coinvolte nella produzione di rame. I primi sei traggono oltre il 60% dei loro ricavi da questo metallo e la recente correzione, guidata dalla debolezza generale del mercato azionario e dal calo dei prezzi del rame, ha visto questi titoli scendere tra il 25% e il 48%.

Report curato da Ole Hansen, Head of Commodity Strategy per BG SAXO. Altre informazioni su www.bgsaxo.it

Nessuna delle informazioni e analisi qui contenute costituisce un consiglio di investimento o un’offerta o sollecitazione ad acquistare o vendere qualsiasi valuta, prodotto o strumento finanziario, effettuare investimenti o partecipare a una particolare strategia di trading. L’investitore si assume la responsabilità di valutare, in modo indipendente, la precisione e la completezza delle informazioni e il relativo utilizzo. La presente comunicazione di marketing non è assimilabile ad alcuna forma di produzione o diffusione di ricerca in materia di investimenti e pertanto non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca. Eventuali informazioni riportate che si riferiscano a rendimenti, non devono essere interpretate come indicazioni di rendimenti futuri o di garanzia di conservazione del capitale investito ma come indicazioni di rendimenti realizzati in passato. Con strumenti finanziari “più negoziati in piattaforma” si fa riferimento al controvalore nominale negoziato su tutte le piattaforme del Gruppo Saxo.

Resta aggiornato sulle nostre notizie

Se questo articolo vi è piaciuto, condividetelo sui vostri social e seguite Doveinvestire su Google News, Facebook, Twitter. Non esitate a condividere le vostre opinioni e/o esperienze commentando i nostri articoli.

Per restare aggiornati sulle notizie pubblicate sul nostro portale attiva le notifiche dal pulsante verde in alto (Seguici) o iscriviti al nostro canale Telegram di Dove Investire

Disclaimer: L’opinione qui espressa non è un consiglio di investimento, ma viene fornita solo a scopo informativo. Non riflette necessariamente l’opinione di doveinvestire.com. Ogni investimento e ogni trading comporta dei rischi, quindi dovresti sempre eseguire le tue ricerche prima di prendere decisioni. Non consigliamo di investire denaro che non puoi permetterti di perdere. Non ci assumiamo alcuna responsabilità per eventuali perdite o danni commerciali a causa di affidamento sulle informazioni contenute all’interno di questo sito, compresi i dati, le citazioni, i grafici e i segnali di acquisto/vendita. Il testo riportato non costituisce attività di consulenza da parte di Dove Investire né, tanto meno, offerta o sollecitazione ad acquistare o vendere strumenti finanziari. Le informazioni ivi riportate sono di pubblico dominio e sono considerate attendibili, ma il portale Dove Investire non è in grado di assicurarne l’esattezza. Si invita a fare affidamento esclusivamente sulle proprie valutazioni delle condizioni di mercato nel decidere se effettuare un’operazione finanziaria e nel valutare se essa soddisfa le proprie esigenze. La decisione di effettuare qualunque operazione finanziaria è a rischio esclusivo dei destinatari della presente informativa.

FORMAZIONE Trading a 360°. Scarica GRATIS i nuovi EBOOK sul TRADING!

I migliori Broker Forex CFD selezionati da Dove Investire

Broker Caratteristiche Inizia
eToro Licenza CySEC, FCA, ASIC
Social Trading
Deposito minimo 50€
apri ora
ActivTrades Licenza FCA, CSSF
Protezione conto clienti
Formazione e affidabilità
apri ora
XTB Licenza FCA, CySEC, KNF
Piattaforma professionale
Affidabilità e supporto
apri ora
I CFD sono strumenti complessi e presentano un rischio significativo di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. Tra il 62 e l’89% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro a causa delle negoziazioni in CFD. Valuta se comprendi il funzionamento dei CFD e se puoi permetterti di correre questo alto rischio di perdere il tuo denaro.

Informazioni sull'amministratore di Dove Investire

L'amministratore e proprietario del portale www.doveinvestire.com è Simone Mordenti, analista finanziario, trader con oltre 10 anni di esperienza. Classe 1974, si avvicina al mondo del trading, ed in particolare agli investimenti su indici di borsa e valute, grazie all’affiancamento di esperti del settore. Una forte passione per le scienze statistiche e l’analisi tecnica sui mercati finanziari, da diversi anni si occupa di giornalismo finanziario in diversi portali del settore, in veste di analista tecnico e trading advisor.

Ti potrebbe interessare:

Mercati finanziari. Tutti aspettano l’Inflazione Usa

Il mercato dei cambi sta consolidando in attesa di qualcosa di nuovo che possa cambiare le price action attuali, e questo potrebbe essere il dato dell'Inflazione Usa atteso per oggi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.