Broker Bonus Leva Spread Inizia
plus500 fino a 7000€ 200:1 2 pips apri ora
activtrades Vedi sul sito 400:1 0.8 pips apri ora
markets fino a 2000€ 200:1 3 pips apri ora

Guida alla scelta di un broker

La scelta di un broker non è un compito facile sia per una trader esperto che alla prima esperienza.

Ci sono alcuni aspetti chiave come la regolamentazione e la capitalizzazione che definiscono l’affidabilità e la competenza dell’organizzazione e che possono essere quantificati seguendo alcuni criteri oggettivi.
Non esiste un broker che vada bene per tutti, la scelta deve essere fatta in base alle proprie richieste e necessità.

In seguito abbiamo elencato delle domande a cui rispondere prima di scegliere un broker:

- Il broker è regolamentato? In caso affermativo, in quale paese è regolamentato?

- Quanto è affidabile la piattaforma di trading?

- Market maker, ECN, No Dealing Desk, che tipologia di broker scegliere?

- Assistenza clienti

- Costi: struttura dei compensi e commissioni

- Tipi di conto

- Leva finanziaria e margini

Il broker è regolamentato?

Non tutti i paesi hanno lo stesso contesto normativo e gli stessi obblighi in materia di registrazione finanziaria. Pertanto, è importante scegliere un broker le cui attività siano monitorate da un’autorità di vigilanza del proprio paese, in Italia l’ente di vigilanza per i servizi finanziari è la CONSOB. È inoltre importante sapere se il broker è regolamentato a livello nazionale o all’estero in quanto gli obblighi di registrazione finanziaria potrebbero essere meno restrittivi.
Ogni trader deve essere consapevole dello status normativo del loro broker e avere una chiara comprensione del corpo normativo che regola le attività del mercato in cui il broker prescelto opera.

Quanto è affidabile la piattaforma di trading?

A seconda del tipo di hardware e software utilizzato, si può preferire un’applicazione desktop, un’applicazione basata sul web o mobile. Comprendere il tipo di piattaforma più adatta alle proprie esigenze è fondamentale per il trading.

È anche importante assicurarsi che la piattaforma di negoziazione non abbia alcun blocco o rallentamenti, soprattutto durante la pubblicazione di notizie o durante eventi che riguardano l’economia mondiale L’affidabilità di una piattaforma dovrebbe essere la principale preoccupazione piuttosto che l’aspetto grafico.

La piattaforma di trading deve inoltre dare la possibilità di eseguire immediatamente un ordine di apertura o di chiusura. L’operatività con un solo clic, la gestione di stop-loss e altri tipi di ordine sono vantaggi che un trader potrebbe desiderare di prendere in considerazione. Se una piattaforma offre grafici e strumenti aggiuntivi, questi dovrebbero essere abbastanza semplici da raggiungere e da utilizzare. Questo è un elemento fondamentale per un trader aggressivo (intraday/scalp) la cui dipendenza dalla piattaforma è di gran lunga superiore rispetto ad un trader moderato o conservatore.

Market maker, ECN, No Dealing Desk, che tipologia di broker scegliere?

prescindere dal broker forex che vogliamo utilizzare per le vostre operazioni di trading, una delle cose da tenere in considerazione è l’esistenza di vari tipi di Broker.

I broker forex sono tanti e non sono tutti uguali e in particolare si distinguono in tre diverse tipologie:

Broker Market Maker

Broker ECN (Electronic Communications Network)

Broker STP o No Dealing Desk (NDD)

In seguito cerchiamo di capire di capire di cosa si tratta e quale può fare a caso nostro.

Broker Market Maker

I Broker Market Maker sono certamente i più comuni. Il Market Maker non è un broker che si pone da intermediario tra il mercato ed il trader, ma semplicemente si fa garante dell’esecuzione degli ordini creando un mercato artificiale, ovvero è il broker che fa il mercato.

Nell’operatività reale, l’ordine che viene inviato dal trader non viene eseguito realmente sul mercato ma viene gestito per intero dal broker che in pratica entra a mercato a sua volta assumendo una posizione contraria al fine di garantire la liquidità e gestendo internamente l’ordine del trader attraverso il Dealing Desk.

Il Dealing Desk può decidere a questo punto di operare in due modi differenti, o mantenendo la controparte del trade immesso al mercato dal cliente oppure abbinando a quella posizione una opposta immessa dal mercato da un altro cliente, in modo tale da azzerare il rischio.

Questo modo di operare è molto comune dai broker forex e anche se per qualcuno può sembrare non c’è alcuna truffa perché i Market Maker non fanno trading contro i clienti come alcuni pensano ma si limitano a garantire l’esecuzione degli ordini a mercato ed al massimo assumono la posizione opposta e poi fanno il contro bilanciamento del rischio.

Vista il grande numero dei broker forex e le regolamentazioni sempre più severe, se un broker opera in maniera truffaldina non potrebbe durare molto a lungo e molti dei suoi clienti lo abbandonerebbero senza pensarci due volte.

Il profitto dei broker market makers deriva essenzialmente dagli spread che applicano sulle operazioni di trading.

Broker ECN (Electronic Communications Network)

La sigla ECN identifica gli Electronic Communications Network; si tratta di un sistema che raggruppa le quotazioni provenienti dalle fornitrici di liquidità e automatizzano il processo di clearing e settlement nel trading abbinando gli ordini contrari un po come fanno i Dealing Desk automatizzati.

Questa tipologia di broker permette ai trader retail la possibilità di avere l’accesso ai mercati interbancari e di disporre di spread bassi ma con l’aggiunta di una commissione per ogni operazione eseguita. I broker ECN guadagnano infatti dalle sole commissioni che applicano ad ogni operazione di trading

Broker No Dealing Desk (NDD)

Questa tipologia di broker garantisce l’accesso diretto al mercato interbancario, il che vuol dire che tutte le transazioni sono completamente informatizzate e vengono immediatamente trasformate sul mercato interbancario senza alcun intervento di broker.

I broker No Dealing Desk offrono spread bassi e competitivi e per questo sono in teoria più convenienti, il problema è che gli spread applicati non sono fissi, ma variano in base alla volatilità sui mercati e aumentano durante i principali annunci economici.

Inoltre il broker di questo tipo può anche applicare una commissione su ogni transazione e decidere autonomamente dell’aumento degli spread. In ogni caso è una tipologia di broker adatta soltanto a chi ha grossi capitali da investire.

Assistenza clienti

Una delle cose più importanti che si dovrebbe verificare in un broker è il servizio di assistenza. I mercati finanziari sono aperti 24 ore su 24. Pertanto il broker prescelto dovrebbe idealmente offrire assistenza continua. Offre assistenza nella tua lingua?

Quale mezzo viene utilizzato per contattare il servizio di assistenza: email, chat oppure è possibile parlare al telefono direttamente con una persona? Gli agenti sembrano sufficientemente preparati? Il modo in cui rispondono alle domande può essere fondamentale per capire in anticipo il modo in cui risponderanno alle esigenze del cliente in una situazione reale.

Durante il trading è possibile riscontrare problemi tecnici. Quindi è opportuno cercare di anticipare queste situazioni critiche e di simulare tali domande e richieste al broker. È possibile farlo durante l’utilizzo di un conto di prova.

Il sito web dovrebbe già spiegare le cose in modo chiaro ma è meglio essere certi della qualità e dell’efficienza del servizio di assistenza prima di aprire un conto.

Costi: struttura dei compensi e commissioni

Il mercato dei cambi, a differenza di altri mercati finanziari, ha una particolarità unica utilizzato dai market maker per invogliare gli investitori ad operare: nessun tassa o costo di cambio, dati gratuiti e, cosa migliore di tutte, nessuna commissione. Nel capitolo precedente abbiamo già sottolineato che tale vantaggio deve essere ben compreso perché quando si tratta di valutare i costi è opportuno sapere che questi dipendono da aspetti dell’operatività come la frequenza, le ratio e i dati statistici riferiti alle prestazioni.

Fondamentalmente esistono tre tipologie di commissione utilizzate dai broker Forex:

- spread fisso

- spread variabile

- commissione calcolata su una percentuale di spread

Solo un rapido promemoria: il differenziale o spread, di solito calcolato in pip, è la differenza tra il prezzo di acquisto e il prezzo di vendita.

Quindi, quale è la scelta migliore?

Da un lato, si potrebbe pensare che lo spread fisso sia la scelta giusta perché si sa esattamente cosa aspettarsi. D’altra parte, si potrebbe pensare di aver fatto un buon affare pagando uno spread variabile ma inferiore.

Prima di tutto, è opportuno tener presente che l’affare migliore è la scelta di un broker affidabile, ben capitalizzato, con solidi rapporti con le grandi banche di cambio e in grado di fornire la liquidità necessaria per operare bene. In secondo luogo, è necessario calcolare l’impatto di tutte le possibili tabelle di commissioni applicabili sul proprio modello di trading per conoscere quella più favorevole.

Alcuni broker Forex non prevedono una commissione e il loro guadagno deriva dallo spread. Più basso è il numero di pip richiesti dal broker per operare, ipoteticamente maggiore è il profitto che otterrà il trader. Il confronto tra gli spread di pip di una mezza dozzina di broker rivelerà diversi costi di transazione.

Nel caso di un broker che offre uno spread variabile, è possibile prevedere uno spread che può a volte scendere a 1 pip o salire a 7 pip sulle principali coppie di valute, a seconda del livello di volatilità del mercato.

Mentre i market makers offrono ai clienti prezzi di compravendita durante tutto l’arco della giornata, questi prezzi possono essere calcolati su base fissa, nel senso che non subiscono variazioni durante il giorno. Ma possono anche utilizzare un sistema dinamico di spread e quindi i prezzi possono variare in base alla liquidità di alcune coppie di valute.

La mancanza di liquidità nei mercati o condizioni di mercato molto volatile possono obbligare il broker ad applicare uno slittamento (slippage) sul prezzo. Lo slippage, chiamato anche “requote”, si verifica quando l’operazione è eseguita con un prezzo diverso da quello offerto dal cliente, finendo per pagare più pip rispetto allo spread medio. Questo è forse un costo che non si desidera sostenere se si fa trading di brevissimo termine o se si opera quando vengono pubblicate le notizie finanziarie.

È una buona idea chiedere al broker come gestisce le tempistiche delle notizie di mercato e se ha suggerimenti per proteggere i propri clienti dallo slippage. Si può decidere di effettuare operazioni con spread fisso: anche se sono mediamente un po’ più alte ricevono in cambio un’esecuzione immediata degli ordini al prezzo desiderato.

Alcuni broker offrono anche la possibilità di scegliere uno spread fisso o variabile.

Altri broker, come i broker ECN, possono far pagare una piccola commissione, di solito nell’ordine dei due decimi di un pip. Il pagamento di una piccola commissione dipende da quali altri servizi il broker offre. Ad esempio, il broker può trasmettere gli ordini ad un ampio conglomerato di market maker. È possibile scegliere un broker con questo tipo di offerta se si cercano spread molto stretti che si possono ottenere solo da investitori più grandi.

Tipi di conto

Molti broker offrono due o più tipi di conto. Vi possono essere mini conti molto piccoli e micro conti di dimensioni ancora inferiori oppure conti standard, a seconda dei lotti che vengono scambiati. Un lotto costituito da 100.000 unità è chiamato lotto standard; un lotto di 10.000 unità è detto mini lotto; un lotto di 1.000 unità è detto micro lotto. Alcuni broker offrono anche dimensioni frazionarie che permettono di definire una propria posizione.

I conti micro e i conti mini consentono scambi con un capitale minimo mentre i conti standard spesso richiedono un capitale iniziale maggiore che varia da broker a broker.

Come si vede, i diversi tipi di conto si differenziano l’uno dall’altro in base a requisiti di operatività minima. La scelta di un conto deve dunque dipendere dalla quantità di capitale da investire. Questo concetto può sembrare un po’ nebuloso se si è agli inizi ma sarà sicuramente più chiaro appena si affronteranno argomenti quali la leva finanziaria e la gestione del rischio.

Leva finanziaria e margine

I trader Forex tendono a preferire leve finanziarie più alte e basano a volte la scelta del broker solo su questa caratteristica. Tuttavia, i trader devono ricordare che una leva più elevata può portare maggiori profitti ma aumenta anche il livello di rischio. Inoltre, è da tener presente che esistono broker che offrono leve fisse mentre altri adattano il valore della leva in base alla valuta trattata e possono inoltre avere regole particolari per le transazioni effettuate durante il fine settimana.

I trader dovrebbero anche tener conto della politica di margine loro broker di politica margin call. Alcune società seguono il metodo FIFO (first in first out) per chiudere le operazioni quando i requisiti di margine non sono soddisfatti dal proprio saldo; altri seguono il metodo LIFO (last in first out); altri semplicemente si limitano chiudere tutti le operazioni. A seconda delle proprie esigenze, questa è una questione che dovrebbe essere chiarita prima di aprire un conto.

Le leve sono una preoccupazione maggiore per i trader più aggressivi che amano utilizzare leve più alte, mentre un trader moderato o conservatore può essere soddisfatto da una leva finanziaria media.

I migliori Broker