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Rallenta la ripresa economica

Dopo la veloce crescita nel mese di luglio, la ripresa americana rallenta. Sarà più modesta del previsto.

La Fed scende di nuovo in campo a sostegno dell’economia: in una netta inversione di tendenza rispetto solo ad alcuni mesi fa, la banca centrale annuncia che reinvestirà i proventi derivanti dal suo portafoglio di bond legati ai mutui nell’acquisto di titoli di stato di lungo termine, prevenendo così che il suo bilancio si restringa e assicurando al mercato che non sottrarrà l’enorme quantità di liquidità immessa durante la crisi.

Un’iniziativa che pur non rappresentando esplicitamente un allentamento della politica monetaria si muove in quella direzione e mostra chiaramente un cambio di rotta rispetto a marzo, quando il programma di acquisto titoli per 1.250 miliardi di dollari di mbs (mortage-backed security, titoli legati ai prestiti immobiliari) era stato completato e una graduale riduzione del bilancio della Fed annunciata.
Mantenendo i tassi invariati a un “livello eccezionalmente basso” fra lo 0 e lo 0,25%, e assicurando che rimarranno tali per un “periodo prolungato”, la Fed constata che “il ritmo della ripresa è rallentato negli ultimi mesi”. Pur attendendosi un “graduale ritorno” a normali condizioni economiche, la banca centrale afferma: “la ripresa nel breve termine sarà più modesta del previsto”.

I consumi delle famiglie stanno aumentando gradualmente, ma restano frenati dall’elevata disoccupazione, dalla modesta crescita dei redditi, dalla debole ricchezza della famiglie e dalla stretta del credito.
La Fed nel comunicato diffuso al termine della riunione di giugno aveva invece constatato come “la ripresa economica procede e il mercato del lavoro sta migliorando gradualmente”. “Le spese delle aziende in apparecchiature e software stanno aumentando: in ogni caso gli investimenti in strutture non residenziali continuano a essere deboli e le aziende riluttanti ad assumere. Il credito bancario ha continuato a contrarsi”.

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E il mercato immobiliare resta a livelli depressi”. “L’inflazione rimarrà contenuta per diverso tempo”: “per aiutare la ripresa economica in un contesto di stabilità dei prezzi, il Comitato manterrà all’attuale livello i suoi titoli e reinvestirà i proventi ottenuti in titoli di stato di lungo termine.
Il comitato continuerà a monitorare le prospettive economiche e gli sviluppi finanziari e impiegherà tutti gli strumenti necessari per promuovere la ripresa economica e la stabilità dei prezzi“. Il voto all’interno della Fomc non è stato unanime con Thomas Hoening, della Fed di Kansas City, che reputa l’economia in modesta ripresa in linea con le previsioni. Nelle ultime settimane si sono susseguite indicazioni congiunturali negative. Oggi il Dipartimento del Commercio ha constatato la prima flessione della produttività da 18 mesi. E soprattutto venerdì scorso i dati sul mercato del lavoro hanno gelato le attese.

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