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Trading operativo sul Forex. Le strategie vincenti per guadagnare sul mercato dei cambi

trading-operativo-forexQuesto libro è una guida per comprendere il funzionamento e il comportamento del Forex, mercato sul quale vengono scambiate, 24 ore su 24, le valute di tutto il mondo. Nella parte iniziale sono descritte le caratteristiche di questo mercato (Over The Counter) per poi passare a un’analisi più operativa, individuando le variabili macroeconomiche che condizionano il comportamento dei cambi e le correlazioni esistenti tra le diverse valute. Il volume si concentra sulle metodologie proprie dell’Analisi Tecnica (Analisi Tecnica di Base, Oscillatori, Medie Mobili, Candele Giapponesi, Onde di Elliott, Analisi Tecnica Avanzata, Money Management), spiegando come studiare il comportamento passato dei prezzi, sia a livello giornaliero sia a livello intraday, per cercare di anticiparne le future evoluzioni. Scritto con stile chiaro e adatto a tutti, il testo è di facile lettura anche per i meno esperti sull’argomento, grazie ai numerosi esempi tratti dall’operatività giornaliera dell’autore e alla costruzione di semplici ma valide strategie sui principali cross valutari.

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Estratto del libro

Nel corso degli ultimi anni il mondo del trading online ha vissuto cambiamenti molto importanti. Dal semplice trading di posizione sul mercato azionario si è infatti passati a quello intraday, sempre più spinto, che ha interessato prima i mercati future e poi il Forex. Quest’ultimo, in particolare, ha recentemente vissuto una vera e propria esplosione, favorita da un’offerta sempre più completa da parte dei broker intemazionali. I fattori che hanno contribuito a tale diffusione sono molteplici:

  • l’elevata liquidità, garantita 24 ore su 24, che consente all’investitore di poter operare in qualsiasi momento, con la garanzia di ottenere un eseguito istantaneo;
  • la possibilità di operare anche con capitali ridotti, utilizzando le forti leve finanziarie offerte dai vari intermediari;
  • la forte volatilità che contraddistingue alcune coppie di valute e fornisce numerose opportunità operative nel corso di una stessa giornata (basti pensare alle forti osculazioni che si verificano in seguito alla diffusione di importanti dati macroeconomici);
  • i bassi costi di intermediazione, che si sono ridotti ai minimi termini e sono rappresentati unicamente dal bid/ask spread quotato dal proprio broker;
  • la possibilità offerta dal mercato dei cambi di guadagnare sia durante le fasi rialziste sia durante quelle ribassiste, dal momento che, quando si compra una valuta, nello stesso tempo se ne vende un’altra.

Data la sua natura spiccatamente speculativa, inoltre, il Forex è un mercato molto tecnico e quindi, per ottenere profitti stabili nel tempo, chi vi opera necessita di una solida metodologia operativa. Da questo punto di vista il libro di Probo è uno strumento completo ed esauriente, in quanto consente di comprendere tutti i fattori che influenzano l’andamento delle quotazioni nel breve e nel medio termine. In particolare è opportuno sottolineare che i cross valutari sono generalmente molto direzionali ossia tendono a seguire una tendenza, positiva o negativa, per parecchio tempo. Sulla base di questo presupposto l’investitore deve obbligatoriamente conoscere le varie configurazioni grafiche (triangoli, testa e spalle, flag) e i principali indicatori quantitativi (Rsi, Macd, Stocastico) che segnalano la presenza di un trend principale, avvertono quando si sono create situazioni di eccesso e individuano potenziali punti di inversione.

Il libro si concentra proprio sulle principali metodologie dell’Analisi Tecnica il cui presupposto è quello di studiare il comportamento avuto in passato dai prezzi per cercare di anticiparne le future evoluzioni. Tra le varie tecniche spiegate all’interno del volume un occhio di riguardo merita la candlestick analysis, ossia l’analisi del mercato valutario condotta tramite i vari pattern delle candele giapponesi (engulfing, doji, moming/evening star ecc.). Quesf ultima è infatti molto utile per analizzare il comportamento delle quotazioni e ottenerne validi spunti operativi.

Mi sembra utile segnalare, infine, il capitolo 9 in cui l’autore descrive in modo preciso e puntale la propria operatività giornaliera, costruita tramite alcune semplici ma valide strategie operative.

PREMESSA

“La diversificazione negli investimenti è richiesta quando un investitore non capisce quello che sta facendo”

(Warren Buffett)

Appartengo a quella generazione di studenti universitari il cui sogno era lavorare sui mercati azionari. Spinto da quella voglia di operare nel settore finanziario in cui speculare è fonte di adrenalina, ricchezza materiale e soddisfazione personale.
Dopo la laurea in Economia e Commercio nella splendida “Città Vecchia” di Bergamo, periodo impegnativo per lo studio ma fantastico come esperienza di vita e di relazioni umane, mi sono subito trasferito a Londra, dove ho iniziato a lavorare per una società che forniva servizi di Analisi Tecnica sul mercato Forex e sui diversi mercati finanziari.
Venivo da un ambiente universitario quasi totalmente verbale e astratto il cui unico obiettivo era diffondere nozioni teoriche. A Londra mi sono ritrovato nel mondo
dell’investimento finanziario, in una sala di analisti tecnici e commerciali specializzati (sales), dove Punico obiettivo era quanto di più concreto ci possa essere e dove il “fare” inteso come “guadagnare” era Punico credo.
L’ambiente lavorativo era impostato alla speculazione estrema e al successo materiale con salari, bonus e proventi da trading di dimensioni enormi.

L’Analisi Tecnica applicata ai mercati finanziari mi appassionava e mettere in pratica sui grafici in tempo reale ciò che studiavo dai libri forniti dalla società mi inorgogliva molto. Ho iniziato così la mia camera di analista-trader facendo del paper trading (trading simulato senza denaro). Mi appassionava soprattutto il fatto che dietro l’investimento non ci fosse una semplice scommessa fondata sul prevedere se uno strumento finanziario è destinato a salire o scendere, ma una vera disciplina che riesce a individuare in anticipo il punto in cui il mercato può arrivare. Si trattava proprio dell’Analisi Tecnica, applicata nel caso specifico al mercato Forex, il mercato delle valute, quello più tradato al mondo!
Mi appassionavo sempre di più alla materia e riuscivo anche ad avere buoni risultati, così decisi di passare dal paper trading e dal servizio di advisoiy (servizio di consulenza per i clienti della società) al trading vero e proprio, con soldi reali.

Sul finire degli anni ’90 non esistevano piattaforme di trading come quelle attuali. L’unica possibilità, per un privato investitore, era chiamare telefonicamente il proprio broker o la propria banca per impartire l’ordine di acquisto e/o di vendita dei titoli azionari o di uno dei future che interessava. Difficilmente si operava sul Forex.
10 mi appoggiavo alla mia banca italiana che contattavo telefonicamente da Londra per l’acquisto di azioni. Mi avevano assegnato un funzionario di riferimento che si stupiva del fatto che avessi dati in real time più accurati dei suoi e, pur essendo il responsabile agli investimenti di quella filiale, non sapeva quasi nulla di trading e di Analisi Tecnica.

Il panorama dell’investimento negli anni ’90 per un trader privato si poteva sintetizzare nel modo che segue:

  • difficoltà nel reperire prezzi in real time;
  • possibilità di fare operazioni solo via telefono o recandosi di persona allo “sportello titoli”;
  • eseguiti sempre difformi dai prezzi ordinati, con conferma due o tre giorni dopo l’esecuzione tramite una lettera della banca;
  • spread e commissioni altissimi;
  • difficoltà nel trovare broker operanti sul Forex;
  • nessuno strumento di Analisi Tecnica a disposizione.

Il trading procedeva bene, anche se tenere aperta la posizione durante la notte non mi consentiva sonni tranquilli. Fortunatamente questo problema si è poi risolto con l’esperienza e la maggiore sicurezza in me stesso, ma soprattutto con l’utilizzo delle metodologie messe a disposizione dall’Analisi Tecnica.
Un passo fondamentale nella mia vita da trader l’ho compiuto quando, dopo aver studiato diversi libri di Analisi Tecnica e aver acquisito un po’ di esperienza, ho superato l’esame STA (Society of Tecnical Analysts).

A Londra ero a contatto con le più grandi sale trading mondiali. Ricordo in particolare quella della NatWest bank: un anfiteatro di 300 persone piene di adrenalina, diviso in mercati su cui tradare. C’era lo spicchio del Forex (il più grande), quello dedicato alle azioni, quello dei future e un’ala dedicata al trading sull’obbligazionario. Migliaia di schermi pieni di prezzi in movimento. A prima vista sembrava tutto confuso, ma in realtà era tutto ben organizzato. C’erano i trader pronti a investire sullo strumento di loro competenza, dopo aver visionato sia le analisi di mercato prodotte dai vari analisti presenti in sala sia i report fomiti da quelli delle società esterne.
I trader avevano un responsabile per ogni singolo strumento finanziario e dovevano stare alle linee guida dettate dal capo trader, senza superare i limiti di esposizione da lui concessi. Ciascuno di loro aveva una somma differente da gestire a seconda dei risultati ottenuti precedentemente. Poteva capitare cosi che un ragazzo di 25 anni tradasse su un capitale 10 volte superiore a quello di un trader trentacinquenne, dal momento che a contare non era l’età bensì l’entità del guadagno procurato alla banca nel mese o nel trimestre precedente. Era cosa normale avere trader più giovani con responsabilità e stipendi superiori a quelli di trader storici, che però non facevano guadagnare molto alla banca. Faceva carriera semplicemente chi procurava maggiori guadagni… meritocrazia inglese!

Un’altra figura di riferimento all’interno della sala operativa era il responsabile di controllo che sorvegliava il trader affinché non sforasse il budget a sua disposizione, non facesse operazioni a lui vietate (per esempio su strumenti differenti da quelli che gli erano assegnati) e svolgesse le sue operazioni conformemente al timing e alla durata imposti dal capo trader. A fine giornata tutte le operazioni venivano controllate e si entrava nel merito di ogni singolo trade per avere un feed-back sulle varie posizioni ed evitare il ripetersi di errori, che significavano perdite.

II cerchio delle persone attive in sala operativa si concludeva con gli addetti al back office (situati fisicamente in un’altra sala), preposti al controllo dei saldi sul conto della banca dopo le operazioni effettuate dai trader. Poteva infatti capitare che il trader fosse intenzionato a fare un tipo di operazione, ma praticamente ne eseguisse un’altra (per esempio sbagliando a digitare il prezzo). La fase di controllo era quindi fondamentale.
Tutto questo, però, risultava a disposizione solo delle sale operative di banche, Sim e società di analisi. Per un privato era quasi impossibile avvicinarsi a questo mondo.
Ora è tutto cambiato. Dagli anni 2000 sono nate le piattaforme per il trading online. Quasi tutte le banche e i broker ne hanno una propria che viene data in dotazione ai clienti.
Così, un mondo che era esclusiva delle sale trading, o di qualche privato avventuroso, ora è accessibile a tutti tramite un semplice click dal proprio Pc di casa o d’ufficio.
Mediante tali piattaforme anche il privato con poca esperienza può operare con gli stessi strumenti dei trader delle sale operative, anche se molte persone, allettate dal guadagno facile, hanno provato a utilizzarle senza nessuna conoscenza specifica della materia.

I vantaggi offerti, però, sono evidenti. L’accesso ai mercati finanziari, comodamente da casa propria o dal proprio ufficio, avviene tramite una semplice connessione Adsl. Si possono vedere i prezzi in tempo reale di tutte le borse mondiali e tutti gli incroci valutari, per non parlare poi degli innumerevoli contratti future a disposizione. Si è immersi in quel mondo che prima era riservato solo ai trader londinesi.

Un altro vantaggio di queste piattaforme è il costo ridottissimo delle transazioni. Bastano infatti poche centinaia di euro per acquistare valute, azioni, future con spread di negoziazione ridottissimi. L’eseguito è immediato. Si hanno book multilivello, news relate, grafici, servizi generici di analisi e sistemi automatici di trading.
È nata così una nuova professione: il trader privato. L’investitore che ha a sua disposizione gli stessi strumenti e le stesse informazioni dei trader delle grandi sale operative e prova a guadagnare sui mercati finanziari.
Questo era ciò che aspettavo e che desideravo. Purtroppo la “Ferrari” è finita in mano anche a investitori che confondono la scommessa dei casinò con l’investimento e il trading.

Sono persone che dimenticano quanto il lavoro di trader sia una professione vera e propria e come tale necessiti di esperienza, preparazione, metodo e professionalità. Per questo motivo nel 2004 ho co-fondato la JGP Trade, società che si occupa di fornire consulenza sui mercati finanziari interazionali.

In questo libro si toccheranno tutti gli elementi base e avanzati dell’Analisi Tecnica e Macroeconomica applicate al mondo del Forex e si mostrerà come adottare una tecnica di trading per avere risultati positivi in breve tempo. Nel capitolo Tecniche Operative si affronteranno esempi di trading reale al fine di analizzare tutte le fasi di trading, dall’apertura al raggiungimento del target e come comportarsi di fronte ai diversi scenari che i mercati finanziari propongono.

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