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Guida Forex. Le basi necessarie per iniziare a fare Trading Online

Dopo tanti articoli di didattica di borsa, guide al trading, vogliamo in questa pagina riassumere che cosa è il Forex dalle basi agli strumenti di analisi, per dare in modo a chi affronta questo strumento finanziario un guida base al Forex e al Trading Online.

Indice dei contenuti

Cos’è il Forex (Foreign exchange market)

Denominato anche FX, il forex è il più grande mercato del mondo. Il forex ha un fatturato medio giornaliero di oltre 1 trilione di dollari, 30 volte superiore al volume combinato di tutti i mercati azionari statunitensi.

A differenza di altri mercati, il forex trading non ha una sede fisica fissa. Si tratta di un mercato “over-the-counter” (OTC), in cui gli acquirenti e i venditori conducono gli scambi valutari e si definiscono i prezzi in base alla domanda e all’offerta.

Il forex è un mercato aperto 24 ore, lo scambio avviene ininterrottamente per tutto il giorno. Il trading sul forex comincia ogni giorno a Sidney, per poi spostarsi in tutto il mondo con la giornata lavorativa che comincia in ciascun paese, da Tokyo a Londra e New York. Come la sessione asiatica finisce, comincia la sessione europea, seguita dalla sessione nordamericana e poi di nuovo alla sessione asiatica, sono esclusi i fine settimana.

  • Sessione Asiatica : dalle ore 23.00 alle ore 10.00
  • Sessione Europea: dalle ore 9.00 alle ore 18.00
  • Sessione Americana dalle 14.00 alle ore 23.00 – (orario italiano)

Il mercato dei cambi serve al commercio internazionale e agli investimenti, consentendo la conversione di valuta. Ad esempio, permette di fare affari, agli Stati Uniti di importare beni dell’Unione europea e pagare in euro, anche se il suo reddito è in dollari. Esso supporta anche la speculazione diretta e la valutazione rispetto al valore delle valute, il carry trade, ovvero la speculazione sulla base del differenziale di interesse tra due valute.

Tra il 70% e il 90% delle operazioni effettuate sul forex, queste risultano essere speculative; questo significa che il trader o la banca d’affari che ha acquistato o venduto la valuta non ha alcun piano per prendere in consegna la valuta; costoro hanno solo fatto speculazione sul forex.

I trader privati sono esclusivamente speculativi e costituiscono un segmento crescente del forex. Attualmente, partecipano indirettamente attraverso broker forex o banche con il trading online.

Il Trading Online

Con il termine trading online si intende la compravendita di strumenti finanziari come, azioni, obbligazioni, future, titoli di stato, materie prime (commodities) e di valute (forex) tramite internet.

I vantaggi del trading online sono i minori costi e sopratutto è la capacità di investire nei mercati di tutto il mondo in tempo reale. Le piattaforme di trading più evolute ti garantiscono esecuzioni veloci e sicure, strumenti per fare trading online ad altissimo livello (sul sito trovi un confronto delle migliori piattaforme di trading).

Investire da soli i propri soldi per molti potrà rivelarsi un’attività interessante e proficua. Ti consiglio di usare metodo e professionalità, perché sono le basi per gestire consapevolmente il tuo conto di trading e per avere successo.

Ti consiglio di iniziare a fare trading con un conto di trading demo che ti permette di fare pratica senza rischiare soldi veri finché non sarai pronto!

Leggi anche: Guida per guadagnare da casa con il trading

Per accedere ai mercati finanziari ed anche al forex attraverso la nostra banca sarà necessario impegnare denaro per alcune migliaia di euro. Non tutte le persone che vogliono iniziare a fare trading online si possono permettere una cifra che può definirsi mediamente importante. Ecco che ci vengono incontro i broker online. Questi ci permettono di iniziare a fare trading online anche con cifre molto più modeste, bastano poche centinaia di euro.
Personalmente penso che 100 euro siano troppo pochi. 100 euro non ti permettono di attuare alcuna strategia, ma con pochi soldi in più si può iniziare ad investire, cercando di diversificare il proprio portafoglio, rendendo l’investimento più sicuro.

Ti potrebbe interessare: Dove investire pochi soldi nel Forex trading

Il trading su CFD e la Leva Finanziaria

Con i CFD (Contract for difference – Contratti per differenza) sono uno strumento finanziario nel quale si guadagna o si perde sulla differenza tra il prezzo di acquisto ed il prezzo di vendita di un determinato contratto tra due parti, moltiplicato per il numero di contratti posseduti.

I CFD sono prodotti derivati ​​che consentono di operare sul mercato senza realmente possedere lo strumento sottostante su cui si basa il contratto.

I vantaggi dei CFD

Si può operare sia “Long“(in acquisto) ma anche “Short“(in vendita), ovvero guadagnare se il sottostante del contratto tende a diminuire di prezzo.

Innanzi tutto chi usa i CFD per investire i propri soldi paga circa il 5% o meno del valore del sottostante a differenza invece di chi compra le azioni in borsa. I CFD, quindi, ci permettono la massima esposizione nel mercato con un investimento minimo, dandoci la possibilità di poter diversificare meglio il nostro portafoglio, tra azioni, indici di borsa, valute e commodities…

L’operatività è contraddistinta dalla leva finanziaria, ossia è possibile impegnare solo una parte del controvalore dell’operazione. Per esempio, con una leva di 200:1 sono necessari solo 100 euro per muoverne 20.000 euro.

Attenzione, i CFD rientrano a far parte dei cosiddetti strumenti derivati e possono comportare un rischio elevato, comportando anche la perdita totale del capitale investito. Infatti con la leva finanziaria è possibile amplificare i guadagni ma allo stesso modo le perdite.

I broker forex mettono a disposizione dei clienti numerosi strumenti utili e se impari ad operare sfruttando tutti gli strumenti sarai in grado di gestire il tuo capitale con profitto.

Il trading su CFD in breve:

  • ti basta impegnare solo una frazione del totale dell’operazione come margine
  • puoi trarre profitto dai mercati in calo
  • puoi trarre profitto da piccoli movimenti di mercato
  • uso della leva finanziaria
  • accesso ai diversi mercati internazionali da un unico broker

Scopri come investire con i CFD scaricando l’ebook gratuito a questo link: Investire con i CFD

Guida all’Analisi Tecnica

Sostanzialmente l’analisi tecnica è il riesame di diverse informazioni di mercato, come il volume degli scambi, cercando di prevedere il mercato con i prezzi passati ed i prezzi correnti. Le informazioni sui prezzi passati sono il più appropriato ed utilizzato metodo per fare l’analisi dei mercati finanziari. Con queste informazioni si ottengono i grafici, composti da diversi intervalli di tempo. Analizzando vari grafici periodici in alcuni intervallo di tempo si può determinare l’apertura e la chiusura principale dei livelli di prezzo.

Gli esperti considerano le ripetizioni dei campionamenti dei prezzi in movimento per prevedere i possibili risultati dei prezzi futuri. Detto in altre parole, essi cercano di determinare le tendenze di mercato.

L’analisi tecnica è valutata in 3 tendenze di mercato principali:

  • Trend rialzista
  • Trend ribassista
  • Trend statico o anche detto mercato laterale

I tre principali grafici usati:

  • Grafico a linea

Linea grafica è la più semplice, grafico che unisce un periodo di chiusura con un altro.

  • Grafico a barre

Questo include più dettagli rispetto al precedente. Ogni periodo è indicato con una barra. La barra non mostra solo i movimenti di prezzo da una barra all’altra, ma mostra anche i movimenti dei prezzi nei periodi allo stesso tempo, fornendo il livello più alto (High) raggiunto nella seduta, quello più basso (Low), il valore di apertura (Open) che coincide con la linea a sinistra della barra verticale, ed il valore di chiusura (Close), linea a destra della barra verticale.

  • Grafico tipo Candlestick

E’ molto simile ai grafici a barre. Superfici colorate ci forniscono i movimenti del mercato a colpo d’occhio. In ogni singola candela è rappresentato il prezzo minimo e massimo, il prezzo di apertura e di chiusura. Tra l’apertura e la chiusura si ha una candela con l’intervallo di tempo prescelto; mentre la linea (detta “stoppino” o “scia”) è visualizzata fra il prezzo minimo ed il massimo. Queste informazioni grafiche sono completate come già detto dai colori, candele rosse significano un mercato bearish ovvero mercato in perdita, candele verdi indicano un mercato bullish ovvero mercato in crescita.

Vedi anche: Leggere i grafici dei prezzi con l’analisi tecnica (VIDEO)

Livelli di Supporto e Resistenza

I livelli di supporto e resistenza sono due concetti che si affrontano spesso nel mercato forex. In realtà, ognuno di noi ha i suoi punti di supporto e resistenza.

  • Punto di Supporto: è la resistenza del mercato ai prezzi discendenti
  • Punto di Resistenza: reazione del mercato a prezzi crescenti

Canale di trend
Il Canale di trend comprende le linee di supporto e resistenza, mostra un corridoio di prezzi, disegnando una linea parallela a quella della linea di trend. In aumento in caso di tendenza rialzista, il canale è verso l’alto, ascendente; in caso di tendenza ribassista il canale è verso il basso, discendente.
Finché qualsiasi direzione non è disponibile in variazioni di prezzo, il canale di tendenza è visto come un piano orizzontale (mercato laterale).

Il modello testa e spalle (Head and Shoulder)
E’ uno dei modelli più utilizzati e precisi per determinare una inversione di tendenza, è un modello grafico che rientra nella categoria dei grafici ad inversione ribassista o rialzista. Si verifica nella parte superiore o inferiore di una tendenza è utilizzato per determinare un’inversione ribassista o rialzista di un di prezzo.

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Tipi di ordini Trading

I mercati finanziari, il forex compreso possono essere molto volatili. I fattori che determinano i prezzi dei mercati sono molteplici, politici,economici,catastrofici,il volume elevato di trading 24 ore su 24, con questo aumenta anche il coefficiente di rischio. L’investitore può avvalersi di strumenti per controllare le proprie posizioni di trading con l’immissione di ordini che includono Stop and Loss per controllare le perdite, di Take Profit per consolidare il guadagno. Sono strumenti importanti per il controllo del rischio.

  • Stop loss

Questo ordine è una copertura contro i rischi impedendo la crescita della vostra perdita per la possibilità di movimento della vostra posizione contraria a quanto da voi previsto. E’ un ordine di chiusura della posizione ad un prezzo da voi prestabilito. Consiglio di mettere gli stop loss appena poco al di sopra o al di sotto delle aree di resistenza o di supporto.

  • Take Profit

Questo ordine chiude la vostra posizione quando la posizione aperta è in profitto. Si tratta di un ordine di chiusura e la sola funzione è di concludere il trade con un profitto. Consente di vendere/comprare in maniera automatica i tuoi titoli al raggiungimento di una soglia di prezzo prestabilito.

  • Buy Stop

Un ordine buy stop viene messo al di sopra del prezzo corrente di mercato, quando il mercato, supera il prezzo impostato l’ordine automaticamente va a mercato e viene eseguito.

  • Sell ​​Limit

Utilizzato per inserire un’operazione di vendita con un prezzo superiore al prezzo corrente di mercato

  • Sell Stop

Utilizzato per inserire un’operazione di vendita ad un prezzo inferiore al prezzo attuale di mercato.

Indicatori tecnici di Trading

Esistono diverse categorie di indicatori, il trader esperto combina più indicatori di diverse categorie per aprire le proprie posizioni nei mercati

Le categorie:

Indicatori di trend

ADL, Advance Decline Line – è un indicatore di trend utilizzato per identificare e confermare la forza di un trend o per individuare possibili inversionidi trend.

ADX, Average Directional Index – è uno strumento statistico utilizzato per misurare la forza, ovvero il momentum di un trend L’indicatore ADX viene utilizzato per e per stabilirne l’intensità, se il mercato è in fase di trend oppure in fase laterale.

Aroon – è un indicatore tecnico utilizzato per l’identificazione dei trend e la possibilità di inversione.

Directional Movement Index – è un indicatore sviluppato da J. Welles Wilder per identificare la presenza di trend.

EMA – è la media mobile esponenziale (Exponential Moving Average) EMA è un indicatore lagging (strumenti statistici che forniscono un segnale dopo l’avvenuta formazione di un trend).

MACD – è l’acronimo di Moving Average Convergence/Divergence; è un indicatore tecnico di momentum utilizzato per l’identificazione delle medie mobili che indicano un trend, sia esso rialzista o ribassista.

SAR (Stop And Reverse) – è un indicatore statistico di tipo lagging.

PPO (Percentage Price Oscillator) – è un indicatore di trend simile al MACD mostra la differenza tra le due medie mobili, utilizzando in questo caso i valori percentuali.

SMA (Simple Moving Average) – è un indicatore statistico di tipo lagging, calcolato sommando gli ultimi N periodi di chiusura dei prezzi e dividendo il risultato ottenuto, per N SMA (10 periodi) = (PC1 + PC2 + PC3 + PC4 + PC5 + PC6 + PC7 + PC8 + PC9 + PC10)/10

Indicatori di volume

Volume – grandi volumi indicano la forte presenza di investitori e trader, scarsi volumi indicano scarso interesse, il volume indica la forza del trend, a prescindere dalla sua direzione.

Indicatori di momentum

Commodity Channel Index – è un oscillatore statistico della famiglia dei cosiddetti indicatori leading(indicatori con l’obbiettivo di prevedere statisticamente l’andamento futuro dei prezzi in base ai precedenti storici), utilizzato per identificare le condizioni di ipercomprato/ipervenduto.

Oscillatore Stocastico – indicatore utilizzato per individuare le situazioni di mercato definite come ipercomprato o ipervenduto.

Relative Strength Index (RSI) – è un indicatore statistico utilizzato come indicatore di momentum rispetto alle fasi di iper-venduto o iper-comprato

Trix – è un indicatore che può essere utilizzato per riconoscere eventuali punti di inversione all’interno di un trend, è un indicatore di momentum che misura anche la variazione del rate of change

Indicatori di volatilità

Average True Range – è un misuratore della volatilità, è calcolato come media mobile dell’ampiezza dei prezzi di un determinato periodo.

Bande di Bollinger – è un indicatore di intensità dei movimenti, in termini di scambi, valuta la volatilità del mercato.

Keltner Channel o Volatilità – è il rapido movimento del prezzo, in qualsiasi direzione e in un arco temporale breve. La scarsa volatilità indica che il prezzo rimane confinato entro un determinato range di prezzi senza grosse variazioni.

Indicatori di ciclo

Onde di Elliot – la teoria delle Onde di Elliot è usata per identificare i cicli, la teoria di Elliot dice che il mercato si muove seguendo il 5-3 WAVE PATTERN, costituito da 5 onde dette di impulso e 3 onde di correzione, viene molto utilizzata.

Ti potranno essere utili gli indicatori di trading professionali di Dove Investire

La terminologia del Trading Online

Mercato FX: ovvero il Forex è il mercato dove gli investitori possono scambiare una divisa contro un’altra divisa.

Parità o coppia: Le divise sono sempre quotate in coppia. Tutti gli scambi avvengono tra due diverse divise determinando il contemporaneo acquisto di una divisa e la vendita dell’altra. Per esempio, in un’operazione di EURUSD, la parità scambiata è EUR contro USD. Una divisa verrà comprata (determinando una posizione lunga) mentre l’altra verrà venduta (posizione corta).

Spread denaro/lettera: è la differenza tra prezzo di acquisto e vendita per ogni parità. Il prezzo Denaro è il prezzo al quale la divisa di riferimento può essere venduta. Il prezzo Lettera è il prezzo al quale la divisa può essere acquistata. La differenza tra Denaro e Lettera è chiamata spread. Lo spread Denaro/Lettera differisce tra le diverse coppie di divise in quanto le più diffuse (Majors) hanno spread più stretti.

Lotto: Un lotto è l’unità di misura standard di una transazione. Rappresenta la quantità minima negoziabile in un dato strumento.

Pip: Le divise sono quotate usando da 2 a 4 decimali. L’ultima cifra, chiamata “pip”, rappresenta l’incremento minimo che un prezzo può subire. Per esempio, un prezzo di 1.2253, un incremento di 10 pips porterebbe ad un prezzo finale di 1.2263. Allo stesso modo, una discesa dello stesso ammontare determinerebbe un prezzo di 1.2243. Quando si opera nel FOREX, il valore di ogni pip dipende da due variabili: l’ammontare dell’operazione e la parità scambiata.

Margine: Operare con il margine significa che un investitore può comprare o vendere una divisa per un valore nominale superiore rispetto al capitale effettivamente inpiegato.La leva finanziaria dà la possibilità di generare velocemente profitti, ma allo stesso modo aumenta il rischio di incorrere rapidamente in grosse perdite. La leva è specificata sotto forma di rapporto, ad es. 200:1. Ciò significa, che il trader può negoziare importi 200 volte più alti della somma del proprio conto di margine. Se il trader dispone di $1.000 nel suo conto, potrà aprire negoziazioni del valore di $200.000.

Posizione Lunga (long): Un trader che assume una posizione lunga prevede che il prezzo salirà.

Posizione Corta (short): Un trader che assume posizioni corte prevede che il prezzo scenderà.

Rollover: Processo in cui il pagamento di una transazione è posticipato a un’altra data valuta e viene imposta una commissione in base alla differenza tra i tassi di interesse delle due valute. Ogni giorno alle 21:00 GMY, le posizioni aperte sono trasferite al giorno successivo e acquistano o perdono interesse in base al differenziale di interesse tra le valute acquistate e vendute. Se durante la notte si acquista una coppia di valute in cui la valuta di base ha un tasso di interesse più alto della valuta dei termini, si riceveranno degli interessi e viceversa.

Over the Counter: I Mercati Over the Counter sono mercati la cui negoziazione si svolge al di fuori dei circuiti borsistici ufficiali.Le contrattazioni avvengono in maniera informale tra le parti (domanda e offerta) via telematica o telefonica in ogni parte del mondo.

Commodities: si chiamano cosi le materie prime come il cotone, il petrolio, l’oro, lo zucchero, il mais, il rame, la soia etc.

Hedge fund: un fondo privato di investimento non regolamentato per i ricchi investitori (per investimenti minimi di solito di 1 milione di dollari), specializzato in alto rischio, speculazione a breve termine sui titoli, valute, stock options e derivati.

Mifid: Markets in Financial Instruments Directive, la direttiva risponde all’esigenza di creare un terreno competitivo uniforme (level playing field) tra tutti gli intermediari finanziari dell’Unione europea, senza però pregiudicare la necessaria protezione degli investitori e la libertà di svolgimento dei servizi di investimento in tutta la Comunità. Gli obiettivi di fondo della direttiva MiFID sono: la tutela degli investitori, differenziata a seconda del diverso grado di esperienza finanziaria, l’integrità dei mercati, il rafforzamento dei meccanismi concorrenziali, con l’abolizione dell’obbligo di concentrazione degli scambi sui mercati regolamentati, l’efficienza dei mercati, finalizzata anche a ridurre il costo dei servizi offerti, il miglioramento dei sistemi di governance delle imprese di investimento ed una migliore gestione dei conflitti di interesse

CFD: è l’acronimo dall’inglese Contract for Difference, ovvero Contratto per Differenza. Un CFD è un tipo di contratto tra due parti “acquirente” e “venditore” in base al quale viene scambiata la differenza di valore di un titolo o sottostante, maturata tra il momento di sottoscrizione di un contratto e la chiusura di questo.

Carry Trade: Nell’ambito della finanza internazionale il carry trade è la pratica speculativa consistente nel prendere a prestito del denaro in paesi con tassi di interesse più bassi, per cambiarlo in valuta di paesi con un rendimento degli investimenti maggiore in modo sia da ripagare il debito contratto sia da ottenere un guadagno con la medesima operazione finanziaria. Solitamente per mettere in atto un’operazione di carry trade vengono scelte monete che godono di un cambio stabile nel tempo mentre l’investimento è rivolto a strumenti a basso rischio, quali titoli di Stato.

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L'amministratore e proprietario del portale www.doveinvestire.com è Simone Mordenti, analista finanziario, trader con oltre 10 anni di esperienza. Classe 1974, si avvicina al mondo del trading, ed in particolare agli investimenti sui indici di borsa e valute, grazie all’affiancamento di esperti del settore. Una forte passione per le scienze statistiche e l’analisi tecnica sui mercati finanziari, da diversi anni si occupa di giornalismo finanziario in diversi portali del settore, in veste di analista tecnico e trading advisor.

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