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I dubbi chiariti sul Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi

Abbiamo già parlato del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, ma oggi vogliamo presentare un elenco ben preciso di cosa copre o non copre.

Prima di tutto diciamo cosa copre:
garantisce i crediti relativi ai fondi acquisiti dalle banche con obbligo di restituzione, in Euro e in valuta, sotto forma di depositi o sotto altra forma, nonché gli assegni circolari e i titoli ad essi assimilabili. Oltre a questo copre tutti i conti aperti nelle banche che hanno aderito allo statuto.

Cosa non copre:
– i depositi e gli altri fondi rimborsabili al portatore;
– le obbligazioni e i crediti derivanti da accettazioni, pagherò cambiari e operazioni in titoli;
– il capitale sociale, le riserve e gli altri elementi patrimoniali della banca;
– i depositi riconducibili ad operazioni per le quali sia intervenuta una condanna per i reati previsti negli artt. 648-bis e 648-ter del codice penale (reati di riciclaggio e di impiego di denaro di provenienza illecita);
– i depositi delle amministrazioni dello Stato, degli enti regionali, provinciali, comunali e degli altri enti pubblici territoriali;
– i depositi effettuati dalle banche in nome e per conto proprio, nonché i crediti delle stesse;
– i depositi delle società finanziarie indicate nell’art. 59, comma 1 lettera b) del D.Lgs. 1° settembre 1993 n. 385, delle compagnie di assicurazione, degli organismi di investimento collettivo del risparmio; di altre società dello stesso gruppo bancario;
– i depositi, anche effettuati per interposta persona, dei componenti gli organi sociali e dell’alta direzione della banca o della capogruppo del gruppo bancario;
– i depositi, anche effettuati per interposta persona, dei soci che detengano almeno il 5% del capitale sociale della consorziata;
– i depositi per i quali il depositante ha ottenuto dalla consorziata, a titolo individuale, tassi e condizioni che hanno concorso a deteriorare la situazione finanziaria della consorziata stessa, in base a quanto accertato dai commissari liquidatori.

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In pratica sono coperti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi su conti correnti, conti di deposito (anche vincolati), gli assegni circolari, i libretti di risparmio nominativi (esclusi quelli al portatore) e i certificati di deposito nominativi.

Ma quanto è l’Importo garantito dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi?
Questo fondo garantisce al depositante il rimborso di quanto depositato fino ad un massimo di 100.000 €. Il massimo era fino a poco tempo fa pari a 103.291,38 euro ma è stato ridotto a seguito di una Direttiva Europea (ora per tutte le banche europee la copertura del fondo è identica per importo).

La garanzia agisce per ogni persona intestataria del conto, per cui in caso di conto cointestato a due o tre persone, la cifra raddoppia o triplica. Nel caso un intestatario abbia altri conti presso la banca, la garanzia massima si applica alla somma dei depositi.

Come detto recentemente il massimo garantito è stato modificato e ridotto a 100.000 euro a fronte del recepimento di una Direttiva Europea.
Il cambio è comunque positivo: a fronte di una piccola riduzione di importo (che ricordo vale per ogni cointestatario, per cui in caso di conto cointestato a due persone, la cifra raddoppia) la procedura di recupero sarà più rapida.

Il rimborso infatti deve arrivare entro venti giorni dalla liquidazione coatta, prorogabili in circostanze eccezionali per altri dieci giorni da Banca d’Italia. Con la vecchia normativa invece i tempi erano più lunghi e meno certi: 20.000 € entro i primi tre mesi dall’inizio della liquidazione coatta amministrativa della banca (prorogabili ad un periodo non superiore a nove mesi), il resto in base ai tempi della liquidazione stabiliti dai liquidatori.


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L'amministratore e proprietario del portale www.doveinvestire.com è Simone Mordenti, analista finanziario, trader con oltre 10 anni di esperienza. Classe 1974, si avvicina al mondo del trading, ed in particolare agli investimenti sui indici di borsa e valute, grazie all’affiancamento di esperti del settore. Una forte passione per le scienze statistiche e l’analisi tecnica sui mercati finanziari, da diversi anni si occupa di giornalismo finanziario in diversi portali del settore, in veste di analista tecnico e trading advisor.

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