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Carte di credito e acquisti online

Oramai pagare con carte di credito, di debito o effettuare acquisti online è diventata un’abitudine per moltissimi utenti. Le statistiche dicono che il denaro contante continua a diminuire e la popolazione si sta adeguando all’utilizzo dell’informatica negli acquisti.

Ma quanto rischiamo in ogni transazione commerciale?

Oramai i sistemi di sicurezza nei pagamenti sono giunti ad un buon livello, ma non bisogna mai abbassare la guardia. Il truffatore aspetta proprio questo!

Per la mia esperienza ho notato che nessuno è immune da truffa. Il malfattore attende l’attimo in cui psicologicamente non siamo preparati, magari siamo concentrati su altre cose e lì scatta il loro piano diabolico. Per cui come regola generale: non fidatevi mai di nessuno e ricordate che i soldi in tasca li avete voi, fate attenzione a non farli finire in tasca loro!

Chiusa questa parentesi, ritorno a bomba sull’argomento pagamenti elettronici. Effettuare una transazione commerciale attraverso un POS sicuramente è sintomo di onestà da parte del negoziante. Difficilmente un malvivente ha un conto in banca con tanto di lettore magnetico per effettuare una truffa.

Oramai la maggioranza delle tessere magnetiche sono dotate di pin per accertare il pagamento, ma in circolazione ci sono ancora prepagate e carte di credito che necessitano solo di una firma. Sinceramente il fatto che la commessa controlli sulla carta d’identità la firma non mi rassicura molto, per cui non dovete assolutamente perdere la carta di credito/prepagata. In quel caso al furbacchione di turno basterà strisciare la carta per effettuare alcuni pagamenti (magari di poco valore per evitare controlli).

Molte persone addirittura non firmano la carta nell’apposito spazio posteriore: sbagliatissimo! In quel caso il delinquente potrà apporre la sua firma passando inosservato tutti i controlli delle commesse. Per cui appena avete in mano la tessera, firmatela subito!

Quando richiedete le tessere di pagamento, i conti correnti oppure i vari servizi che vi offrono le banche/posta/società finanziarie chiedete quali sicurezze garantiscono sul loro prodotto.

Solitamente la tessera è munita di un chip elettronico (la banda magnetica oramai è vecchiotta anche se quasi sempre presente) e di un pin da digitare al momento dell’acquisto. Qualcuno adotta già la tecnologia Paypass. Quest’ultima predispone all’interno della carta un chip a radiofrequenze che permette di pagare senza nemmeno inserire la tessera nel lettore.

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Ogni banca ha i propri sistemi di sicurezza, non sempre è facile valutare quale sia il migliore, ma soprattutto il più comodo.

Io per giudicarlo cerco sempre di capire la difficoltà di un truffatore nel ricevere tutti i dati applicando quel metodo di sicurezza e la mia comodità nel poterlo usare. Se per ogni acquisto devo impazzire non ne vale la pena. Considerate che lo scopo di ogni criminale è recuperare i dati per poi riutilizzarli come gli fa più comodo.

Un ultimo consiglio: quando state per aprire un conto abbinato con una tessera è buona cosa chiedere in caso di truffe, clonazioni delle tessere o danni di questo tipo, come si comporta la banca. Rimborsate? Quali cifre? In quanto tempo? Come mi devo muovere nel caso abbia un problema del genere? Avete un numero telefonico attivo 24h su 24? Chiedete magari se anno anche un sistema di avvertimento via SMS, dopo ogni acquisto arriva un sms di avviso per cui potete accorgervi subito di eventuali problemi.

Ricordate in ogni caso che per legge:

  • In caso di furto di carta di credito finché non si effettua la richiesta di blocco tutti i prelevamenti ed addebiti effettuati da terzi restano a carico del titolare. Effettuato il blocco rimane a carico del titolare una franchigia di 150 euro, a prescindere dall’importo complessivamente sottratto dopo il blocco. Alcuni gestori di carte, per importi complessivamente sottratti inferiori alla franchigia, non fanno pagare neppure questa.
  • Quando arriva l’estratto conto e ci si accorge solo allora di prelievi od utilizzi fraudolenti  si hanno tempo 60 giorni dalla data di ricevimento dell’estratto per inviare alla società emittente un reclamo scritto, con allegata la denuncia effettuata all’autorità di polizia.
  • Riguardo agli addebiti effettuati fino alla data del blocco, laddove venga esclusa qualsiasi responsabilità da parte del titolare nell’uso della carta, gli importi relativi vengono in genere riaccreditati dalla società emittente, dopo un po’ di tempo. A volte però può capitare che la società ritenga il titolare responsabile dell’uso fraudolento della carta e insista per il pagamento di tali addebiti. Bisogna valutare caso per caso e magari rivolgersi a delle associazioni di consumatori.

Se avete altri consigli, segnalateli nei nostri commenti.
Fonte: nonsoloprestiti.com


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Informazioni sull'amministratore di Dove Investire

L'amministratore e proprietario del portale www.doveinvestire.com è Simone Mordenti, analista finanziario, trader con oltre 10 anni di esperienza. Classe 1974, si avvicina al mondo del trading, ed in particolare agli investimenti sui indici di borsa e valute, grazie all’affiancamento di esperti del settore. Una forte passione per le scienze statistiche e l’analisi tecnica sui mercati finanziari, da diversi anni si occupa di giornalismo finanziario in diversi portali del settore, in veste di analista tecnico e trading advisor.

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