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Come risparmiare sull’acquisto della casa

Ormai tutti sanno la difficoltà di accedere ad un mutuo ai giorni d’oggi. Questo è un peccato perché oggi è un momento propizio per risparmiare sull’acquisto casa.

I prezzi continuano a scendere a causa della crisi e chi nonostante tutto può permettersi l’acquisto può fare dei buoni affari, soprattutto comprando la casa all’asta.

Il mercato immobiliare italiano da qualche tempo ha registrato una flessione. Gli esperti prevedono che nel breve periodo la situazione non cambierà e questo potrà far ridurre maggiormente i prezzi delle case.

Vista la situazione, se i prezzi delle case scendono è il momento migliore per comprare.
Vediamo quindi di dare qualche consiglio per riuscire a risparmiare sull’acquisto della casa.

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Risparmiare comprando casa da aste pubbliche e tribunali.
Quello che una volta era un territorio per pochi, oggi è alla portata di tutti. I tribunali organizzano periodiche vendite degli immobili pignorati: comprare un appartamento attraverso un’asta può consentire di risparmiare molto nei confronti petto ai normali prezzi di mercato.

Per ricercare le case all’asta ci si può affidare ad internet. I più noti siti internet specializzati in informazioni sulla vendita di immobili all’asta sono online asteimmobili, confedilizia, portaleaste.it.
Qui si possono trovare case, fabbricati e terreni in vendita nella zona di interesse. Inoltre sono presenti le caratteristiche dell’immobile, la descrizione e il prezzo base d’asta.

Quello che è certo è che comprare casa all’asta permette di acquistare un immobile spesso molto al di sotto del suo effettivo valore di mercato.
Fonte: faresoldierisparmiare.it


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Informazioni sull'amministratore di Dove Investire

L'amministratore e proprietario del portale www.doveinvestire.com è Simone Mordenti, analista finanziario, trader con oltre 10 anni di esperienza. Classe 1974, si avvicina al mondo del trading, ed in particolare agli investimenti sui indici di borsa e valute, grazie all’affiancamento di esperti del settore. Una forte passione per le scienze statistiche e l’analisi tecnica sui mercati finanziari, da diversi anni si occupa di giornalismo finanziario in diversi portali del settore, in veste di analista tecnico e trading advisor.

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Un commento

  1. Caro Lycopodium, la polemica lanacita dal New York Times contro la Congregazione per la dottrina della fede nel marzo 2010, con l’evidente obiettivo di accodarsi agli attacchi di cui in quel periodo venne ripetutamente fatto oggetto Benedetto XVI (ma io direi meglio: il papato) dai media europei, strumentalizzava tutti i soggetti di quella vicenda, compreso l’arcivescovo Weakland, dando sapore di attualite0 a un vecchio carteggio tra una diocesi degli Stati Uniti e la Santa Sede che andrebbe ormai esaminato con l’occhio dello storico e non con quello del cronista. Mi pare che l’eccellente comunicato di padre Lombardi andasse verso questa direzione interpretativa. Mi resta qualche dubbio che mons. Weakland, non essendo uno sprovveduto, sia partito lancia in resta, a distanza di anni dai fatti in argomento ed essendo ormai ultraottantenne, contro il papa, sapendo che l’opinione pubblica non poteva aver dimenticato che lui stesso era uscito di scena pochi anni prima a causa di un proprio comportamento sessualmente disordinato malamente gestito. Peraltro non ho letto il volume autobiografico di Weakland che Sandro cita, e quindi ignoro la portata delle critiche al papa che esso, a quanto scrive Sandro, contiene.Ma tutto cif2, dal punto di vista che ho scelto nello stare su Vino Nuovo ,che e8 quello di ragionare, con chi e8 interessato, su come puf2 e deve la Chiesa – le sue istituzioni, i suoi membri di vertice come di base stare in pubblico, non inficia, credo, l’assunzione di responsabilite0 di cui lo stesso Weakland e8 stato capace nel 2002, e che – contrariamente ai comportamenti di cui chiede perdono − e8 stata all’altezza della sua lunga storia di benedettino e di vescovo. Per questo, pur consapevole che i frequentatori di Vino Nuovo non potevano aver dimenticato l’ultima volta che si era parlato di Weakland (e se non loro, la Rete…) l’ho proposto ad esempio nel confronto con l’autodifesa di don Verze9.Ma restando da questo mio punto di vista, anche il suo interrogativo, caro Lycopodium, va preso molto sul serio, e lo tradurrei in questa affermazione: quando un uomo che ha avuto una qualche responsabilite0 nella Chiesa, e8 stato costretto a lasciare la scena pubblica per essersi reso responsabile di comportamenti poco coerenti con il suo ministero o ruolo, farebbe bene a non tornare pif9 su tale scena, e a scegliere il pif9 grande nascondimento, per non rinnovare in qualche modo lo scandalo. Ho interpretato bene?

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