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Mutuo a tasso variabile. Come comportarsi per limitare gli aumenti

Nel caso in cui avessimo scelto di accendere un mutuo variabile negli ultimi anni, sicuramente attratti dalla vantaggiosissima congiuntura economica che ha permessi di mantenere bassissimi i tassi d’interesse, sarebbe utile sapere come difendersi da un eventuale rialzo dei tassi.

Le strade maestre da percorrere per cercare di limitare la crescita dei tassi sui nostri mutui variabili sono quattro:

scegliere un mutuo variabile con un tetto massimo. In genere, però, il tetto massimo è fissato al di sopra del 5% e molti analisti dubitano fortemente che i tassi possano raggiungere una tale soglia. In alternativa si potrebbe scegliere, se si ha, comunque, il timore che le cose vadano davvero così, stipulare un contratto che preveda un tasso fisso.

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scegliere un mutuo a rata costante ma con durata variabile in base alle oscillazioni del mercato e dei tassi d’interesse. Da scartare nei casi in cui il costo del denaro sia in crescita.

– chiedere che la banca ricalcoli, volta per volta e rata per rata, il piano d’ammortamento. Così facendo avremo la possibilità di pagare, ad ogni singola rata, quanto effettivamente si dovrebbe pagare. Gli interessi, però, si dovranno pagare, prima o poi, e questo fattore inciderà in modo decisamente significativo sul costo delle ultime rate

– accantonare, mensilmente, una certa quantità di denaro che sia pronta, al momento del bisogno, per estinguere rate più alte dovute al rialzo dei tassi.


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