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Il mutuo a tasso variabile migliore per i prossimi tre anni

La BCE si è riunita qualche giorno fa per discutere sui tassi di interesse dell’area Euro. Erano molti i mutuatari che speravano in un taglio di un quarto di punto, ma questo non avvenuto, confermando invece le previsioni degli analisti.

La BCE ha mantenuto inalterati i tassi di interesse al 0,75 per cento, minimo storico dopo l’ultimo taglio di 0.25 nel luglio scorso.

Questa rimane comunque una buona notizia per tutti i mutuatari che hanno scelto un mutuo a tasso variabile. Chi infatti ha scelto un mutuo a tasso variabile qualche anno fa, ha visto diminuire drasticamente le proprie rate.

Viste le condizioni potrebbe essere il momento giusto per stipulare un mutuo oggi. Potrebbe, perchè oggi, causa la crisi è molto difficile avere accesso ad un mutuo. Oltre agli spread chiesti dalla banche fino al 4%, gli importi finanziati non vanno oltre il 60% del valore dell’immobile e le condizioni per ottenerlo rimangono difficili.

E pensare che prima del settembre 2011 gli spread erano in media dell’1.3 per cento e sono passati in pochi mesi al 3,5 ed ora anche del 4 per cento.

Si sono “salvati” facendo un ottimo affare quelli che hanno richiesto il mutuo prima del 2011 anche se, a causa del mercato immobiliare ancora forte, hanno dovuto sborsare un cifra elevata per l’acquisto dell’immobile.

Ora con le protettive incerte sull’economia non sarà cosi facile alzare i tassi di interesse e si pensa che per ancora qualche anno l’Euribor rimarrà ancora ai valori minimi storici.

Come indica la tabella, l’indice Euribor a 3 mesi è allo 0,193%, mentre quello mensile è allo 0,10.

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tasso euribor al minimo storico. questi i valori a tre mesi

Vista la situazione sono molte le persone che stanno valutando se questo potrebbe essere il momento migliore per sostituire il proprio mutuo a tasso variabile ad uno tasso fisso. Questo permetterebbe di bloccare il valore del tasso Euris e portalo fino alla scadenza. Una scelta che potrebbe portare un piccolo innalzamento della rata attuale, ma che offre una sicurezza futura congelando la rata al tasso attuale.

Come sempre in questi casi non c’è una risposta sicura che possa andare bene per tutti. Il mutuo rimane una scelta soggettiva. Noi possiamo solo offrirvi una panoramica sui mercati e fare qualche nostra ipotesi.

Se si vuole guadare avanti è necessario capire il mercato. Per esempio i future sull’andamento nei prossimi cinque anni dell’Euribor, indicano che  tassi continueranno a scendere fino a marzo 2013 per poi risalire gradualmente di 100 punti fino a giugno 2016. Inoltre se questa crisi dovesse perdurare le probabilità che i tassi di interesse salgano è molto remota.
Questi fattori possono dare tranquillità ai mutuatari che hanno scelto un mutuo a tasso variabile che per circa tre anni non dovrebbero avere grosse sorprese.

Quini per rispondere alla domanda se conviene passare da un mutuo a tasso variabile ad uno a tasso fisso oggi, la risposta è no per almeno i prossimi tre anni.


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