Home / Finanza Personale / Fisco / Nuovo redditometro 2010. Cosa cambia?

Nuovo redditometro 2010. Cosa cambia?

La famiglia la centro del redditometro 2010: infatti il nuovo redditometro 2010, strumento statistico che permette di misurare statisticamente il reddito presunto, il reddito minimo accertabile di un soggetto partendo dai suoi consumi infatti prenderà in considerazione, ma lo faceva anche prima solo che in sede di contraddittorio. A tal fine viene data maggiore legittimazione alla capacità reddituale della famiglia intera in quanto va da se che una spesa sostenuta da un figlio spesso viene finanziata anche dai genitori, pur tuttavia esistendo i casi in cui avviene il contrario e non solo ma viene anche dato u peso diverso a seconda della collocazione territoriale (nord sud centro).

Nel mirino del fisco le spese sostenute, le abitazioni le residenze secondarie, la presenza di colf o badanti, auto, moto, premi di assicurazioni sulla vita e altre pagate nel corso dell’anno, imbarcazioni yacht motoscafi, affitti locazioni, rendite ecc ecc, finalizzate alla ricostruzione di un reddito minimo presunto ed un reddito accertabile che, confrontato con quello dichiarato e con i proventi accende la spia del fisco.

La difficoltà è capire come superare la prova del redditometro
Il decreto “anti-crisi” ha ridotto le sanzioni dovute con il ravvedimento operoso abbattendo le sanzioni entro e oltre i 30 giorni portandole ad un dodicesimo del minimo e grazie anche al ridotto tasso di interesse legale 2010 dell’1% che ha ridotto gli interessi che maturano giornalmente sulle somme omesse.

Prima differenziazione per il nuovo redditometro sono i nuclei familiari con un solo elemento da quelli con più elementi compresi figli e familiari a carico in quanto per le famiglie il principio è che le famiglie hanno semplicemente spese più elevate dei single (opinabile e chi è stato single lo sa) essendo già le spese per beni indispensabili moltiplicate per il numero di componenti del nucleo.

Sono stati inseriti come annunciato nuovi indicatori di reddito più confacenti alle mutate condizioni economiche e stili di vita degli ultimi anni e non più andando ad individuare un reddito minimo ma un intervallo di confidenza.

Fino a ieri l’accertamento scattava solo al superamento del 25% del limite minimo, e sempre ché tale limite sia superato per almeno due anni consecutivi, oggi la soglia è del 20% anche se ravvisiamo che scatta anche quando questo limite non viene superato.

Quando scatta
L’attività di accertamento può scattare quando dalle spese e dai costi sostenuti del contribuente emerge un reddito superiore a quello accertato per un importo superiore al 20%.

IL TRADING DI NUOVA GENERAZIONE

Investire sui mercati finanziari non è mai stato cosi facile. Scoprilo oggi!
Bonus di 25€* senza alcun deposito richiesto
(T&C applicati)

Quest’anno invece il fisco avrà la facoltà di procedere ad accertamento anche al superamento del limite del 20% del primo anno, mentre fino al 2009 l’agenzia delle entrate doveva superare tali limiti per due anni.

Quale reddito confrontare
Il reddito da confrontare è quello netto indicato nel quadro RN del modello Unico e precisamente il rigo RN4 ossia il reddito al netto degli oneri deducibili e delle detrazioni per l’abitazione principale.

Alcuni numeri che fanno pensare
La lotta all’evasione ha portato circa a 9 miliardi incassati, 4,5 arrivano dal nord, 2,8 dal centro e 1,8 da sud per nord su circa 28.000 controlli.

I riferimenti normativi
L’attuale redditometro è disciplinato dall’art. 38, DPR 29 settembre 1973, n. 600 e dal DM 10 settembre 1992.

Il redditometro rappresenta uno strumento utile per il fisco non tanto nella capacità di determinare con precisione il reddito quanto nel fatto che esplica la sua funzione grazie alla presunzione legale relativa e che esonera il fisco dal dimostrare la presunta capacità reddituale e contributiva del soggetto, al quale ci si difende dimostrando di sostenere l’esborso di spese con dotazioni patrimoniali, mezzi e risorse finanziarie accumulate in anni precedenti.

Regione che vai scostamento che incontri
È dato rilevare che nel corso degli accertamenti alcuni uffici adottano sistematicamente il criterio di scostamento del 25% dal valore minimo mentre altri procedono all’accertamento anche in presenza di scostamenti minori.

I dati da indicare per il calcolo del nuovo redditometro
Gli ulteriori parametri da prendere in considerazione sono il possesso di abitazione con indicazione della rendita catastale e dei metri quadrati, le spese sostenute per affitti e locazioni e quindi il canone annuo pagato, eventuali interessi su mutui pagati nel corso dell’esercizio, la proprietà di autoveicoli, auto di lusso indicando potenza espressa in cavalli fiscali ed anno di immatricolazione, eventuali leasing accesi sugli stessi con evidenza dei canoni pagati nell’anno.

Inoltre, seppur ancora non individuato con un provvedimento l’insieme delle voci che rientreranno nel nuovo cluster insieme di voci di spesa possiamo immaginarci che potranno rientrare anche viaggi centri benessere e spa nonché circoli esclusivi, case d’asta, rette scolastiche ed eventuali contributi previdenziali ed assistenziali versati per le colf o badanti, rendite di capitali, eventuali premi di assicurazione pagati nel corso dell’esercizio o rette scolastiche per scuole private.


Consigliato

Notifiche di trading

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *