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Recuperare l’inventimento delle polizze vita dormienti

Sono molte le persone che hanno investito denaro nelle assicurazioni vita e lo fanno ancora. Il boom è stato registrato prima del 2000, quando le polizze vita godevano di una interessante detrazione fiscale (19% sul premio pagato).

Una riduzione della richiesta si è registrata dal primo Gennaio 2001, quando il cambio di fiscalità, non ha più permesso la detrazione totale delle polizze vita ma solamente in parte. Infatti per le polizze stipulate dal 2001 è possibile portare in detrazione solamente la parte di premio relativa alla copertura puro rischio.
Discorso diverso per quelle stipulate entro la fine dell’anno 2000, che continuano ancora oggi a godere della detrazione totale fino alla data naturale di scadenza.

Per chi ha scelto di investire in questi prodotti, deve sapere che con il decreto legge numero 179 emanato il 18 ottobre 2012 ha portato i termini di prescrizione delle polizze dormienti da due a dieci anni.

Il nuovo decreto legge è stato integrato con l’obbiettivo di superare possibili disparità di trattamento tra i consumatori nel settore delle polizza vita.

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La precedente legge con limite di due anni si è rivelata del tutto insufficiente per garantire la possibilità di riscatto della polizza e per questo è stata ora modificata la scadenza a dieci anni, un tempo che permetterà agli aventi diritto a riscattare la polizza stipulata dalla persona che è venuta a mancare.

Sono state molte le polizze dormienti delle quali non è stata richiesta la liquidazione nei tempi prestabiliti. In questo caso i capitali sono stati devoluti al fondo pubblico senza nemmeno che gli stessi beneficiari ne siano informati.

Se gli eredi non sanno dell’esistenza di polizze vita, possono rivolgersi all’Ania (l’associazione delle compagnie assicurative). Sarà compito di questa associazione ricercare le informazioni sull’esistenza o meno di coperture assicurative stipulate dalla persona scomparsa.

Il consiglio è quello, una volta venuti a conoscenza della polizza, informarsi sui documenti richiesti dalla compagnia assicuratrice e fare richiesta di liquidazione del capitale maturato. La scadenza di dieci anni dovrebbe ora essere sufficiente per richiedere il rimborso e non perdere il denaro che gli spetta.
Fonte: assicurazioni.supermoney.eu


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