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Guida la trading su materie prime

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Negli ultimi anni sempre più trader e investitori si stanno appassionando al trading su materie prime. Oro, Argento, Petrolio, Rame, solo per dirne alcune. Asset che da sempre sono stati oggetto di grandi variazioni di prezzo e nello stesso tempo opportunità di trading, oggi al centro dell’attenzione di tutti, piccoli e grandi trader.

Indice dei contenuti


Vi sono certi aspetti del trading su materie prime che vanno sempre tenuti a mente da coloro che decidono di investire in questi asset. Tra questi vi sono principalmente questi tre aspetti:

1- Non esistono “cose certe”

Nella vita non esistono certezze assolute, questo vale anche per le materie prime, che sono generalmente meno volatili.

Ad esempio, qualsiasi trader che abbia previsto, nel marzo 2014, che i prezzi del petrolio greggio Brent sarebbero certamente aumentati, è rimasto probabilmente molto deluso, ma sicuramente si è riscoperto un trader più consapevole e saggio a marzo 2015. Infatti, anche se un numero di funzionari dell’OPEC (Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio) escludesse pubblicamente il ritorno dei prezzi del petrolio a quota $100 al barile, sarebbe poco prudente da parte dei trader non prendere comunque in considerazione tale evenienza.

2- Materie prime e azioni di borsa

Può essere utile considerare il potenziale dei prezzi delle materie prime nell’influenzare altri mercati, come per esempio quello azionario. Un esempio concreto sono i prezzi del petrolio che hanno una correlazione diretta con molte società energetiche. Se il prezzo del petrolio cala, anche il valore di queste azioni cala.
Il trader può quindi sfruttare il movimento dei prezzi della materie prima o facendo trading sulla commodities o sulle azioni dello stesso comparto.

3- Dove sono situati i centri per il trading di materie prime e chi regolamenta tali scambi?

C’è un vasto numero di borse internazionali dedicate agli scambi di materie prime, dove vengono negoziati grandi volumi su base regolare.
La borsa più grande è il Chicago Mercantile Exchange e il Chicago Board of Trade, conosciuti come CME Group, ma vi sono importanti sedi di negoziazioni delle materie prime anche in Giappone, Cina e India. Sono presenti inoltre diversi enti di regolamentazione che supervisionano e vigilano sul trading di materie prime. Negli Stati Uniti, la più importante è la Commodities Futures Trading Commission (CFTC), nell’Europa continentale troviamoinvece la European Securities and Markets Authority (ESMA), mentre nel Regno Unito la supervisione del trading di materie prime rientra nel mandato della Financial Conduct Authority (FCA).

Cosa sono le materie prime

A differenza del forex o delle azioni, le materie prime sono forme tangibili di prodotti.

Esistono diversi metodi per classificare le materie prime, soft e hard. Le materie prime “soft” sono quelle che vengono coltivate o allevate, materie prime “hard” sono generalmente quelle estratte dalla terra.

Tuttavia, se si desidera ridurre ulteriormente le categorie, è possibile definire quattro tipologie principali di materie prime:

  • Prodotti energetici: questa categoria include diverse forme di gas naturale e petrolio, tra cui il gasolio da riscaldamento e il petrolio
  • Metalli: questa categoria include sia i metalli preziosi, come oro, argento e platino, sia i metalli più comuni come rame e alluminio
  • Prodotti agricoli: questa categoria raggruppa tutti i prodotti alimentari che vengono coltivati, come grano, soia e zucchero
  • Carne e bestiame: esiste un interesse internazionale considerevole per la carne, con suini e bovini tra le materie prime maggiormente scambiate all’interno di questa categoria

Cos’è il trading di materie prime

Il trading di materie prime esiste da millenni. Tuttavia ai giorni nostri ogni materia prima disponibile al trading ha un prezzo che può essere influenzato da eventi regionali, nazionali o internazionali, tra cui guerre, condizioni meteorologiche e i livelli di domanda e offerta per risorse specifiche. E’ molto importante essere informati su quello che accade nel mondo per avere una visione più completa per quando riguarda il trading su materie prime.

Ne sono un esempio le speculazioni dei prezzi di oro e petrolio, che negli ultimi anni sono sempre più i protagonisti dei mercati finanziari. Le opportunità di trading sulle materie prime e la volatilità non mancano ed è per questo che un numero sempre maggiori di investitori e trader sceglie le materie prime.

Come fare trading con le materie prime

Le materie prime vengono scambiate nello stesso modo della maggior parte degli altri asset finanziari (valute, azioni, indici). I trader possono acquistare o vendere diverse materie prime con l’obiettivo di generare un profitto sia vendendo la materia prima ad un prezzo maggiore rispetto al prezzo di acquisto, sia acquistando la materia prima ad un prezzo inferiore rispetto a quello di vendita precedente.

Per natura stessa del trading di CFD, i trader in realtà non possiedono la materia prima sottostante, ma piuttosto fanno trading prevedendo i movimenti di prezzo della materia prima in questione.

Trading su base giornaliera e trading di future

I trader investono sulle materie prime attraverso i future. Il valore del future si basa sul prezzo di una materia prima futuro, a giorni, settimane o mesi. Un contratto future si chiuderà ad una data e orario preciso, dove si genererà un profitto o una perdita, che dipenderà dal prezzo di chiusura in relazione al livello di prezzo di apertura dell’operazione.

Esempio di trading su materie prime
Per prima cosa è necessario scegliere la materia prima su cui andare a fare trading. Solitamente le piattaforme di trading includono un buon numero di materie prime, tra cui metalli (oro, palladio, platino e argento), prodotti energetici (greggio Brent, gasolio da riscaldamento, gas naturale e greggio Nymex) e materie prime soft (grano, cotone, legname da costruzione, avena, soia e molti altri).

Scegliamo per esempio una delle materie prime più comuni per il trading, l’oro.

Ammettiamo che il prezzo attuale dell’oro è di 1.279.6/1.280 (il primo è il prezzo di vendita, il secondo è il prezzo di acquisto) e decidiamo di investire 10 euro per punto di movimento. Decidiamo se vendere o acquistare e agiamo di conseguenza; il giorno successivo l’oro è scambiato a quota 1.282,6/1.283 e decidiamo di chiudere l’operazione.
Se abbiamo acquistato originariamente a 10 euro per punto e successivamente abbiamo acquistato a 1.280 e il prezzo di vendita attuale è di 1.282,6, con 2.6 punti a nostro favore, abbiamo generato così un profitto di 26 euro. Al contrario, se abbiamo venduto a 10 euro per punto, e quindi abbiamo venduto a 1.279,6 mentre il prezzo di acquisto è attualmente pari a 1.283, con una differenza di 3.4 punti, ciò significa che decidessimo di chiudere l’operazione in questo momento andremmo incontro ad una perdita di 34 euro.

Strategie di trading su materie prime

Il trading su materie prime riguarda alcune delle risorse naturali più utilizzate al mondo. Dal rame al grano, dall’argento alla soia, i trader possono fare trading su una vasta gamma di materie prime differenti. Tuttavia, quando si fa trading sul mercato delle commodity vi sono alcune cose da tenere in considerazione.

1- Scegliere la materia prima adatta alle proprie esigenze

Sebbene non vi sia alcun problema di fondo a fare trading con più di una materia prima simultaneamente, non bisogna fare l’errore di pensare che tutte le materie prime funzionano nello stesso identico modo. Le materie prime, infatti, possono andare incontro a diversi livelli di volatilità e liquidità. Consigliamo di dedicare del tempo per studiare le materie prime di maggiore interesse, per scoprire quali sono le materie prime che si adattano meglio al proprio stile di trading.

2- Essere aggiornati per non perdere le opportunità

Non possiamo sottolineare a sufficienza l’importanza di accedere a informazioni aggiornate quando si ha a che fare con il mercato delle materie prime. Le materie prime sono diverse dalle azioni in quanto non vi è ad esempio il rischio di M&A (Mergers and Acquisition) e ci si focalizza molto meno su qualsiasi forma di relazione trimestrale. Tuttavia, alcune materie prime vanno talvolta incontro ad oscillazioni improvvise causate da un’ampia gamma di eventi, che possono essere difficili da prevedere. Condizioni meteorologiche, malattie del bestiame, scoperte di giacimenti di petrolio: questi sono solo alcuni esempi di ciò che può influenzare i prezzi dell’agricoltura, del bestiame e dei prodotti energetici. Sebbene prevedere tali eventi sia pressoché impossibile, tendere d’occhio le notizie può essere d’aiuto per reagire rapidamente alle informazioni che potrebbero avere un effetto positivo o negativo su una materia prima in particolare.

3- Asset correlati

Questa strategia funziona meglio quando si ha a che fare sia con le materie prime che altre forme di prodotti. In particolare tale strategia si basa sul fatto che i movimenti di determinati asset possono avere ripercussioni su altri asset correlati.
Per esempio, il calo dei prezzi del petrolio, può portare ad un calo del valore di diverse azioni del settore energetico – titoli azionari – in diversi indici finanziari.
Questa è una delle ragioni per cui molti trader includono almeno una materia prima all’interno del proprio portafoglio, dal momento che questo permette loro di tracciare meglio i movimenti di società correlate alla materia prima in oggetto. Questa strategia funziona quando si ha una certa esperienza nel trading, in quanto è davvero semplice interpretare in modo errato la reazione di un’azione in seguito ai movimenti di una materia prima.

4- Asset rifugio

Molti trader utilizzano alcune materie prime come “rifugio”, su tutti i metalli preziosi, specialmente l’oro, in quanto vengono visti come asset piuttosto stabili, cosa non facile da trovare in altri mercati. Durante i periodi di estrema volatilità per i mercati finanziari gli investitori spesso acquistano oro perché è visto come un prodotto a basso rischio, ideale per i trader che vogliono aspettare che la tempesta di volatilità passi per riemergere solamente una volta che i movimenti rapidi sui mercati sono in qualche modo calati.

Grafici delle materie prime

Le materie prime sono una delle forme più antiche di commercio e comprendono diversi prodotti, alcuni dei quali sono coltivati (come il caffè o il grano) e altri sono estratti (come l’oro, l’argento o il petrolio greggio).

In seguito riportiamo i grafici in tempo reale di alcune delle più negoziate materie prime:

Grafico dell’Oro in tempo reale

Grafico dell’Argento in tempo reale

Grafico del Petrolio in tempo reale

Grafico del Rame in tempo reale

Grafico del Gas Naturale in tempo reale

I migliori broker per il trading su materie prime

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Informazioni sull'amministratore di Dove Investire

L'amministratore e proprietario del portale www.doveinvestire.com è Simone Mordenti, analista finanziario, trader con oltre 10 anni di esperienza. Classe 1974, si avvicina al mondo del trading, ed in particolare agli investimenti sui indici di borsa e valute, grazie all’affiancamento di esperti del settore. Una forte passione per le scienze statistiche e l’analisi tecnica sui mercati finanziari, da diversi anni si occupa di giornalismo finanziario in diversi portali del settore, in veste di analista tecnico e trading advisor.

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