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Ottenere profitti nel trading online

Il proprio istinto fa spesso entrare nel trading online una variabile di soggettività che è assolutamente da evitare. Rischiamo di puntare sul prodotto sbagliato, di fare un ingresso azzardato sul mercato (spesso non ci sono le condizioni adatte) o di uscire da un’operazione in maniera vaga e imprecisa, nel settore azionario ma specialmente nel Forex, dove è più facile aprire operazioni e si può fare trading sia se il mercato sale sia se è in una situazione di discesa.
Ecco, quindi, alcuni consigli utili soprattutto per i trader alle prime armi.

1) Aspettare il momento favorevole
Non c’è nessun obbligo di operare tutti i giorni sul mercato: nel trading, star fermi non è essere inattivi, bensì è anche questa una “posizione”. Come un cacciatore, occorre aspettare la “preda”. In quest’attività, capita spesso di dover aspettare a lungo la preda, ma non “sparate” tanto per sentire il rumore. Se oggi, ad esempio, due azioni vi sembrano buone, ma il mercato nel suo complesso non è buono, aspettate che il mercato migliori, e se non lo fa pazienza, fate qualcos’altro e nel pomeriggio non lavorate. Ricordatevi che i mercati sono aperti tutti i giorni, quindi circa 250 giorni l’anno: in un centinaio di essi le cose sono più “chiare” del solito, perciò per portare a casa risultati positivi conviene limitarsi ad operare solo in tali giorni, o anche meno.

2) Evitare intervalli temporali troppo brevi
In generale, più l’intervallo temporale (timeframe) del nostro trading è piccolo e più lo stop-loss è piccolo, ma più lo stop loss è piccolo e maggiori saranno le probabilità di essere stoppati in perdita, a causa del “rumore” (cioè delle normali fluttuazioni di fondo) dei prezzi di un’azione o di un titolo sui piccoli timeframe, per cui è facile che il nostro stop order venga preso durante una di queste fluttuazioni. Questo è un ottimo motivo per utilizzare intervalli temporali più grandi. In tal modo, si può posizionare lo stop loss più lontano, fuori dalla zona di rumore, e adeguare la nostra operazione al mercato in base al rischio che vogliamo assumere, ed il livello di stop loss alla nostra strategia di trading, come ci insegna il cosiddetto trade management.

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3) Stabilire un rapporto perdite/profitti
Ogni trader deve applicare la regola del “tagliare le perdite e lasciar correre i profitti“, e il modo in cui la applica dal punto di vista quantitativo dipende dalla sua propensione al rischio, che si misura in termini di rapporto perdite/profitti (loss/profit). Ad esempio, si può stabilire come perdita massima accettabile in caso di diminuzione del prezzo (e dunque come livello di “stop-loss“) il 3% dell’importo investito nell’operazione, e come guadagno minimo che si vuole realizzare (e quindi come livello di “take profit”) non meno del 12% in più. Questo vuol dire un rapporto perdite/profitti di 3 a 12, cioè di 1 a 4, che è del tutto ragionevole. Ovviamente, i livelli di stop-loss e di take-profit possono variare, ma il loro rapporto non dovrebbe discostarsi troppo da questo.

4) Evitare l’overtrading: chi si accontenta gode
Si può vivere di trading guadagnando anche solo 10 “tick” al giorno (il tick è la più piccola variazione di prezzo possibile su un dato titolo), non occorre guadagnarne 100 o 1000. Guadagnare 10 tick al giorno di media può essere semplice o meno semplice, ma teoricamente è sufficiente per un trader principiante. Sembra un discorso ovvio, ma spesso si è ingordi e ne vogliamo ancora, così magari entriamo nel trade sbagliato e azzeriamo tutto il guadagno, magari andando pure in perdita. Solitamente, chi non riesce a controllare i propri istinti e pratica un eccesso di operatività (overtrading), commette un vero e proprio suicidio finanziario. Occorre capire che la differenza fra un trader bravo e uno che perde è quasi sempre il trader stesso, non la strategia che utilizza.

5) Curare sempre la qualità del trade
Se un giorno subite una pesante perdita a seguito di un trade condotto male o perché vi sono andati male diversi trade, non insistete, ma per quel giorno smettete di fare trading ed analizzate criticamente le operazioni effettuate alla luce di quanto avevate pianificato ma anche delle strategie di trading utilizzate e del trade management. Il problema per cui si perde, spesso, non è l’eccessivo numero di trade effettuati in sé, ma la loro qualità. A volte, infatti, capita di aprire delle operazioni come se ci trovassimo davanti a una roulette e stessimo facendo del gioco d’azzardo, anziché aprire operazioni sistematiche e studiate. Si rischia, oltre che di perdere molto denaro, anche di non riuscire più a riconoscere il momento giusto per aprire un trade di qualità.


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Informazioni sull'amministratore di Dove Investire

L'amministratore e proprietario del portale www.doveinvestire.com è Simone Mordenti, analista finanziario, trader con oltre 10 anni di esperienza. Classe 1974, si avvicina al mondo del trading, ed in particolare agli investimenti sui indici di borsa e valute, grazie all’affiancamento di esperti del settore. Una forte passione per le scienze statistiche e l’analisi tecnica sui mercati finanziari, da diversi anni si occupa di giornalismo finanziario in diversi portali del settore, in veste di analista tecnico e trading advisor.

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