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I dettagli della nuova tassazione sulle rendite finanziarie

L’anno 2011 è ormai al termine e verrà ricordato soprattutto per le situazioni politiche e finanziarie che lo ha contraddistinto.
Da 1 gennaio 2012 cambieranno diverse cose ma sopratutto entrerà in vigore la nuova tassazione sulle rendite finanziarie.

Analizziamo nel dettaglio cosa stabilisce questa normativa.
Per prima cosa a quasi tutti gli strumenti finanziari sarà applicata un unica aliquota pari al 20%.

Chi ne fa eccezione sono i fondi pensione italiani, su cui continuerà a gravare l’imposta sostitutiva dell’11% sui risultati di gestione, i titoli di Stato italiani ed equiparati, e cioè: i buoni fruttiferi postali; i titoli obbligazionari di enti ed organismi internazionali in base ad accordi con l’Italia (ad esempio Bers, Bei, Ceca, Birs, Euratom); i titoli obbligazionari di amministrazioni statali, anche con ordinamento autonomo, di enti territoriali (quali i Boc) e di enti pubblici istituiti per l’esercizio diretto di servizi pubblici in regime di monopolio. Su tutti questi titoli continuerà a gravare la ritenuta o imposta sostitutiva del 12,5%.

Il passaggio al nuovo regime seguirà regole diverse a seconda della opzione scelta dal contribuente, cioè del regime dichiarativo o amministrativo o del risparmio gestito.

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Nel caso si scelga il regime dichiarativo o amministrativo occorre distinguere per tipologia di investimento:
Obbligazioni. I titoli bancari esteri e quelli di società italiane quotate, i ratei di cedola o scarto di emissione saranno tassati al 12,5% per la parte maturata nel 2011 ed al 20% per la parte maturata nel 2012. Per gli altri titoli obbligazionari, l’intero ammontare delle cedole scadute nel 2012 sarà tassato al 20%.
Pronti contro termine. La differenza tra prezzo di vendita e prezzo di acquisto sarà tassata per intero al 20% se il contratto scade nel 2012.
Dividendi. Quelli derivanti da partecipazioni non qualificate saranno tassati al 20% se percepiti a partire dal 1 gennaio 2012.
Plusvalenze. Quelle derivanti dalla vendita di strumenti finanziari, dal 1 gennaio 2012 saranno tassate al 20%. Eventuali minusvalenze riportabili da precedenti periodi di imposta saranno conteggiate nella misura del 62,5%.
Altri redditi diversi. Le differenze da contratti derivati e quelle derivanti da cessioni di valute saranno valutate come le plusvalenze.
Affrancamento. Il contribuente può comunque scegliere di bloccare la tassazione al 12,5% pagando in corsa, senza cioè uscire dall’investimento, una imposta sostitutiva sulla plusvalenza “latente” alle quotazioni del 31 dicembre 2011. I guadagni che maturerà dal 1 gennaio 2012 saranno tassati al 20%. L’affrancamento riguarderà sia i capital gain sia i redditi di capitale.
Polizze vita. I proventi verranno scomposti nella parte maturata fino al 31 dicembre 2011 e nella parte maturata successivamente, e tassate con le aliquote di pertinenza.

Regime del risparmio gestito.
Il risultato di gestione maturato fino al 31 dicembre 2011 sarà tassato al 12,5%, mentre quello maturato da 1 gennaio 2012 sarà tassato al 20%. Le perdite maturate fino al 31 dicembre 2011 saranno deducibili dai risultati positivi del 2012 e seguenti nella misura del 62,5%
Fonte: investireinformati.com


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