Ancora qualche giorno a disposizione dei contribuenti per mettere a punto e trasmettere in via telematica all’Agenzia delle Entrate le dichiarazioni fiscali annuali. Il termine ultimo è fissato a giovedì 30 settembre. Si tratta, in particolare, della scadenza che riguarda l’invio dei modelli Unico, Iva e Irap 2010 relativi all’anno d’imposta 2009.
L’adempimento riguarda circa 15 milioni di contribuenti che dovranno provvedere, direttamente o tramite intermediari abilitati, a presentare al Fisco i conti del 2009. Continua a leggere
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Gli italiani ricominciano a investire sul mattone. La presenza dei cosiddetti “mutui low cost” dovuti a tassi ai minimi storici fa sognare alle famiglie di abitare in una casa di proprietà. Ma come fare se non si hanno i capitali sufficienti per l’acquisto come accade sempre più spesso? È necessario chiedere un mutuo casa.
La famiglia italiana media ha cominciato perciò a fare i conti non solo in tasca, ma anche con una nuova terminologia che è importante conoscere per sapere fino in fondo che tipo di contratto si sta sottoscrivendo e per non trovarsi, più avanti, in difficoltà. A questo proposito una recente indagine inglese ha illustrato le scarse conoscenze in fatto di mutui da parte dei sudditi della Regina Elisabetta.
E gli italiani? Per il momento non ci sono statistiche che segnalino la maggiore o minore dimestichezza del Belpaese con il lessico dei prestiti. È bene allora fare un po’ di chiarezza su alcuni termini che ricorrono spesso quando si tratta di mutui per non farsi cogliere impreparati ed evitare figuracce. Continua a leggere
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Novità di tutto interesse per gli over 75. Chi avrà più di 75 anni non dovrà più pagare il Canone Rai.
Tutto è spiegato nella circolare 46/E del 20 settembre 2010 che spiega come precedere per ottenere l’esenzione.
L’Agenzia delle Entrate comunica che finalmente si può applicare la disposizione, prevista nella Finanziaria 2008, che elimina il pagamento della tassa di possesso del televisore agli over 75.
Accolta anche la richiesta fatta da Adiconsum che chiedeva l’abolizione dei limiti quantitativi alla fruizione del beneficio e quindi la possibilità per tutti coloro in possesso dei requisiti di avere diritto all’esenzione del canone dal 2008. Altra buona notizia è che si ha diritto a non pagare i canoni regressi. Continua a leggere
Scritto in Risparmio
Altra novità sui rincari su base trimestrale. Questa volta tocca alla bolletta del gas che con nuovi rincari va a completare una trafila dei rincari.
La Federconsumatori, infatti, stima che, in assenza di interventi finalizzati a calmierare i prezzi a favore delle famiglie, le bollette del gas dal prossimo 1 ottobre 2010 saranno più salate, a parità di consumi, per importi medi pari a 24 euro su base annua. La musica, quindi, non cambia dopo i rialzi scattati l’1 gennaio scorso per 24 euro annui, l’1 aprile 2010 per 34 euro annui, e l’1 luglio scorso per altri 32 euro annui. Continua a leggere
Scritto in Risparmio
Se state cercando un prestito, se necessitate di un finanziamento per affrontare una spesa improvvisa oppure avete deciso di portare a termine un progetto a cui state lavorando da tempo, allora il web offre moltissime soluzioni per accedere a prestiti e finanziamenti in pochissimi click.
I prestiti online convenienti possono essere ricercati facilmente grazie ai diversi portali specializzati e qualificati che si occupano di comparazione online: questa tipologia di sistema consente al consumatore di impostare delle condizioni generali che serviranno che criterio di ricerca per selezionare le migliori offerte personalizzate. Continua a leggere
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Sapete quali sono i dati importanti da leggere in un prestito on line?
Oggi ho deciso di scrivere un articolo per mettere al corrente i lettori di tutte quelle cose che devono conoscere prima della richiesta di un prestito on line.
Su internet preventivi ed erogazioni di prestiti on line sono in forte ascesa, però appunto non tutti sono informati su alcuni parametri base da sapere prima di firmare il contratto. Continua a leggere
Scritto in Prestiti
A differenza dei prestiti veloci, quando necessitino di piccole somme per far fronte ad una spesa improvvisa oppure per acquistare un accessorio per la casa, una vacanza last minute o semplicemente di liquidità, i piccoli prestiti son la forma di finanziamento più ricorrente. I piccoli prestiti sono caratterizzati da importi molto contenuti e piani di rimborso personalizzato, per somme che di rado possono superare i 5 mila euro.
Per richiedere un piccolo prestito la documentazione da fornire è spesso molto semplice, la dimostrabilità di un reddito mensile, busta paga o cedolino della pensione: per i lavoratori non è necessaria l’assunzione a tempo indeterminato, ma i piccoli prestiti vengono facilmente concessi anche a lavoratori con contratto atipico. Continua a leggere
Scritto in Prestiti
Molto spesso, per imprevisti o necessità dell’ultimo momento, una spesa improvvisa o una vacanza last minute imperdibile, può essere necessario dover ricorrere ad un prestito veloce.
I prestiti veloci sono una formula particolare di prestito personale caratterizzati, come ricorda il nome, da una tempistica di erogazione particolarmente rapida. I prestiti veloci, infatti, rappresentano l’alternativa ai più macchinosi prestiti bancari e vengono erogati da società qualificate che entro, di norma, le 48 ore successive alla valutazione della pratica, in caso di esito positivo, concedono il prestito.
Gli importi erogati con i prestiti veloci possono essere utilizzati per qualsiasi necessità: non viene richiesta, infatti, alcuna dichiarazione di finalità o destinazione del finanziamento erogato. Continua a leggere
Scritto in Prestiti
È ufficiale, da domani 19/10/2010, entreranno in vigore le nuove regole dell’Unione Europea a proposito di prestiti personali. Il decreto legislativo 141 del 13 agosto 2010, che allinea l’Italia alla normativa europea sul credito a consumo (direttiva 2008/48/CE), diventa finalmente operativo anche da noi disciplinando quello che finora è stato un vero e proprio far west.
Tra le tante novità della riforma, che mira a una maggiore chiarezza delle informative degli istituti finanziari garantendo al consumatore il diritto a una scelta consapevole, vi è la possibilità di ripensarci e recedere dal contratto (già firmato) con una semplice procedura. Continua a leggere
Scritto in Prestiti
Riprendiamo l’argomento tanto chiacchierato in questi giorni dei mutui. Con i tassi a minimi storici è il momento migliore per stipulare o rivalutare un nuovo mutuo. Oggi prendiamo in esame il mutuo cap, il quale consente di godere dei benefici di un tasso variabile conoscendo, sia dal momento della stipula del contratto, la rata massima a cui si può andare incontro in virtù del tetto massimo stipulato (Capped rate).
Secondo un’analisi pubblicata negli ultimi mesi, considerando un cap al 5,5% (con un incremento dello spread rispetto al variabile di 40 centesimi per mutuo ventennale, e di 50 centesimi per il trentennale) un mutuo, la cui rata iniziale è pari a 530 euro, può raggiungere la soglia massima di 761. In caso di mutuo a 30 anni, la rata può invece passare da 406 a max 629 euro. Continua a leggere
Scritto in Mutui
Grande opportunità per chi intende stipulare un nuovo mutuo o ne richiede la surroga. Chi deve accendere un mutuo, deve pensare molto attentamente sulla tipologia di mutuo scegliere, poiché i tassi di interesse dei mutui tasso fisso sono bassissimi.
Fino a qualche mese fa la maggior parte degli italiani, preferivano un mutuo diverso da quello a tasso fisso per i tassi di interesse più alti, optando per un mutuo tasso variabile, misto o cap rate. Continua a leggere
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Dopo aver parlato di come avere un vitalizio più alto per la pensione, ora spieghiamo che in semplici mosse è possibile ridurre il divario fra pensione e ultima retribuzione.
Una missione possibile anche con il sistema contributivo, basta ricordare questi semplici consigli.
Mossa numero uno: ritardare il pensionamento, quindi lavorare di più, in particolare quando i requisiti di anzianità sono maturati prima dei limiti di vecchiaia. Il tornaconto in termini di busta paga più pesante potrebbe essere notevole. Continua a leggere
Scritto in Pensioni
Riprendiamo l’argomento delle pensioni per spiegare come andare in pensione e avere un vitalizio più alto.
Ritardare la pensione può essere vantaggioso da un punto di vista economico. La crisi economica e le riforme previdenziali stanno ormai costringendo i lavoratori dello Stivale a darsi da fare e a rimandare il momento in cui daranno l’addio definitivo alla professione, anche perché rimanere converrà.
Facciamo un esempio.
Immaginiamo che un quarantenne decida di mettersi a risposo a 65 anni con una retribuzione lorda finale di 3 mila euro mensili. L’Inps dovrebbe garantirgli un assegno di 1.657 euro lordi. Se però riuscirà a stringere i denti ancora per un anno la busta paga potrebbe essere molto più pesante: 88 euro al mese. Se rinvierà il pensionamento di due anni, avrà 147 euro al mese in più (1.911 l’anno). Continua a leggere
Scritto in Pensioni
Ci siamo quasi. Le scuole stanno per iniziare e le famiglie si trovano ad affrontare le spese per il corredo scolastico. Vediamo come risparmiare denaro..
Nonostante un contenimento dei prezzi per quel che riguarda i corredi, quest’anno al ritorno dalle vacanze le famiglie italiane per mandare a scuola i figli nel nuovo anno scolastico si troveranno nuovamente e puntualmente a far fronte ai rincari.
La Federconsumatori ha rilevato che il caro scuola per l’anno 2010 – 2011 segna complessivamente un aumento dei prezzi del 4% anche e soprattutto a causa delle maggiori spese per i libri di testo; con la conseguenza che in media le famiglie dovranno sborsare complessivamente ben 918 euro, di cui 468 euro per i libri di testo, e 450 euro per il corredo; Continua a leggere
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Dopo aver parlato dell’Eurirs, tasso di riferimento per i mutui a tasso fisso, ora prendiamo in esame l’Euribor?
L’Euribor è il tasso di riferimento dei mutui a tasso variabile sottoscritti con banche e istituti finanziari italiani.
Euribor è l’acronimo di EURO Inter Bank Offered Rate (tasso interbancario di offerta in euro). L’Euribor corrisponde alla media ponderata sul tasso d’interesse applicato quotidianamente nelle transazioni finanziarie in euro tra le principali banche europee.
I tassi Euribor variano di giorno in giorno. Si tratta di variazioni generalmente molto basse, tipicamente dell’ordine del centesimo di punto percentuale. Continua a leggere
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Prima di tutto cerchiamo di far chiarezza su che cosa è l’Irs e l’Eurirs?
L’Eurirs è il tasso di riferimento dei mutui a tasso fisso sottoscritti con banche e istituti finanziari italiani.
L’Eurirs (da Euro Irs, acronimo di Euro Interest Rate Swap) nell’uso finanziario è il tasso per i contratti in derivati swap su interessi in Euro calcolato quotidianamente dall’EBF (European Banking Federation).
Tecnicamente l’Eurirs indica il tasso di interesse medio al quale gli istituti di credito appartenenti all’EBF stipulano contratti swap a copertura del rischio di interesse. Mentre nella vita quotidiana l’Eurirs rappresenta il tasso di riferimento sugli interessi fissi. Continua a leggere
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E’ arrivato un aiuto alle tante famiglie in difficoltà a pagare il mutuo prima casa. E’ stato approvato il nuovo regolamento che prevede di sospendere le rate del mutuo.
Via libera al regolamento per il Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa che prevede, per le famiglie in difficoltà, la possibilità di sospendere il pagamento delle rate per un periodo massimo di 18 mesi e la copertura delle spese collegate allo spostamento del mutuo.
Il decreto, firmato dal ministero dell’Economia, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 18 agosto e sarà in vigore dal 2 settembre 2010. Continua a leggere
Scritto in Mutui
Molti italiani faticano ad arrivare a fine mese. Multe non pagate, tasse non onorate o affitti in arretrato.
Il Fisco non molla la presa nei confronti dei contribuenti che, sempre più spesso, si vedono recapitare a casa una cartella esattoriale. Ma in tempi di crisi questi pagamenti vanno a aggiungersi agli altri bollettini da onore, come le rate del mutuo, della macchina o del dentista.
Cosi’ sempre più spesso gli italiani decidono di pagare a rate anche le tasse. Continua a leggere
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